Corallo è un nome proprio di persona italiano femminile.

Molto chiaramente, si tratta di un nome augurale riferito al corallo, il noto organismo acquatico, di cui richiama la bellezza, il pregio o le sue presunte virtù di portafortuna. Il termine deriva, tramite il latino corallium, dal greco antico κοραλλιον (korallion), sempre indicante il corallo; l'etimologia e il significato del vocabolo greco, però, sono incerti: potrebbe semplicemente significare "scheletro duro", oppure rifarsi al greco kura-halos, "sirena", per l'aspetto umano assunto da alcuni dei suoi rami. È anche possibile che sia di origine semitica, correlato all'ebraico goral ("sassolino"), termine anticamente usato per le pietre utilizzate dagli oracoli in Palestina, Asia Minore e Mediterraneo, fra le quali appunto il corallo.
Nella forma base, il nome gode di scarsa diffusione in Italia, attestandosi principalmente nel Nord, specie in Toscana; la variante Corallina, decisamente più usata, deve la sua fortuna alla fama di un vivace personaggio della commedia dell'arte goldoniana analogo a Colombina. La forma francese Coralie entrò in uso con la rivoluzione (quando la popolazione venne incoraggiata ad abbandonare ciò che era "vecchio", nomi inclusi, in favore del nuovo).
L'onomastico può essere festeggiato il 19 novembre in memoria di santa Koralia, una delle quaranta martiri di Eraclea, in Tracia nel IV secolo.
