Arquà Polesine

Arquà Polesine
comune
Arquà Polesine – Stemma
Arquà Polesine – Bandiera
Arquà Polesine – Veduta
Arquà Polesine – Veduta
Castello Estense, particolare cortile interno
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Veneto
Provincia Rovigo
Amministrazione
SindacoEnrico Serafin (lista civica) dal 10-06-2024
Territorio
Coordinate45°01′N 11°44′E
Altitudine8 m s.l.m.
Superficie19,93 km²
Abitanti2 590 (31-5-2026)
Densità129,95 ab./km²
FrazioniCapobosco, Cornè, Granze, San Marco, Valmolin
Comuni confinantiBosaro, Costa di Rovigo, Frassinelle Polesine, Polesella, Rovigo, Villamarzana
Altre informazioni
Cod. postale45031
Prefisso0425
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT029003
Cod. catastaleA435
TargaRO
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Cl. climaticazona E, 2 466 GG
Nome abitantiArquatesi
Patronosant'Andrea
Giorno festivo30 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Arquà Polesine
Arquà Polesine
Arquà Polesine – Mappa
Arquà Polesine – Mappa
Posizione del comune di Arquà Polesine nella provincia di Rovigo
Sito istituzionale

Arquà Polesine (Arcuà Połèzine in veneto) è un comune italiano di 2 590 abitanti della provincia di Rovigo in Veneto.

Si possono osservare nel territorio comunale edifici di carattere storico, come i resti del castello medioevale (unico superstite di un'antica rete di fortificazioni che presidiava il Polesine), un casino di caccia estense del XIV secolo, la chiesa parrocchiale in stile barocco dedicata a Sant'Andrea e numerosi oratori nelle frazioni del paese.

Geografia fisica

Si trova nel Polesine, a 9,8 chilometri a sud di Rovigo. Confina a nord con Rovigo, ad est con Bosaro, a sud con Polesella e Frassinelle Polesine, ad ovest con Villamarzana a nord-ovest con Costa di Rovigo.

Il comune è costituito dalle frazioni di Corné e Granze per un totale di 19,93 km².

Storia

Estimo del 1708, Ritratti di qua del Canal Castagnaro, Il Castello (conservato presso l'Accademia dei Concordi, Rovigo).

Nel passato Arquà venne chiamata Arcunda, Arquata, Arquadum. I numerosi reperti rinvenuti in zona, tra cui molte lapidi, testimoniano l'esistenza di un centro abitato già in epoca romana. Il nome fa riferimento all'andamento di un fiume o di una strada che anticamente disegnava qui una curva secca. Il territorio di Arquà sembra fosse stato donato dal feudatario locale, il marchese Almerico, alla Chiesa di Adria.

Nel 938 passò sotto la signoria degli Adelardi di Ferrara, da questi poi passò agli Estensi nel 1194, ai quali rimase, salvo brevi periodi, fino al 1482.

Simboli

Il gonfalone municipale è costituito da un drappo di azzurro e riporta lo stemma in campo di cielo con una torre — simbolo dell'antico castello estense che sorge al centro del paese lungo la strada per Ferrara — fondata su una fascia centrata (cioè convessa verso l'alto) caricata dell'iscrizione arquata, su un mare d'azzurro.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di Sant'Andrea Apostolo (Arquà Polesine).
Lo stesso argomento in dettaglio: Oratorio di Sant'Antonio di Padova (Arquà Polesine).

Architetture civili

Altre opere

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Cultura

Eventi

Ogni anno ad Arquà si svolge, a maggio, una festa di paese, il Maggio Arquatese. Tra le varie manifestazioni c'è una rievocazione immaginaria di carattere storico-popolaresco. Il paese viene suddiviso in quattro contrade: Redinari (San Marco), Lanaroi (centro), Zestari (Cornè), Scoari (Granze e Capobosco), per ricordare i vecchi mestieri di un tempo. Grandi e piccoli, vestiti con costumi d'epoca, si ritrovano in piazza per festeggiare tra balli e canti, per poi concludere la manifestazione con il "Palio dei ochi". Questa manifestazione consiste nel percorrere per due volte nel minor tempo possibile un percorso circolare conducendo un oco e guidandolo con delle apposite redini legate sotto le ali del volatile. L'animale non può essere né toccato, né spinto, né portato in braccio, né agevolato in nessuna maniera all'infuori della guida con le redini.

Da alcuni anni ormai il Maggio Arquatese non è più soltanto una festa di paese, ma ha assunto il rango di festa provinciale.

Infrastrutture e trasporti

Strade

La principale via d'accesso al paese è lo svincolo di Villamarzana-Rovigo sud dell'A13.

Ferrovie

Il comune è servito da una propria stazione ferroviaria posta lungo la linea Bologna-Padova.

Amministrazione

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1995 1999 Pietro Marangoni Lista Civica Sindaco
1999 2004 Pietro Marangoni Lista Civica (Forza Italia) Sindaco
2004 2009 Claudio Rosa Lista Civica (Centro-sinistra) Sindaco
2009 2014 Claudio Rosa Lista Civica (Centro-sinistra) Sindaco
2014 2019 Chiara Turolla Lista Civica "Arquà Agli Arquatesi" Sindaco
2019 2024 Chiara Turolla Lista Civica "Arquà Agli Arquatesi" Sindaco
2024 In corso Enrico Serafin Lista Civica "Progetto Arquà" Sindaco

Gemellaggi

Note

  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ↑ Comune di Arquà Polesine : Amministrazione comunale e sindaco - Comune di Arquà Polesine e città, Rovigo, Veneto, su www.comune-italia.it. URL consultato il 5 agosto 2026.
  5. ↑ Immagine del gonfalone, su facebook.com.
  6. ↑ Oratorio di Sant'Antonio di Padova <Arquà Polesine>, su Le chiese delle diocesi italiane, Conferenza Episcopale Italiana. URL consultato il 7 aprile 2020.
  7. ↑ Antonello Nave, Virgilio Milani e la scultura del Novecento nel Polesine, Rovigo, Minelliana, 2004, p. 20; https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Municipio,_Sante_Altieri_plaque_(Arqu%C3%A0_Polesine).jpg
  8. ↑ Antonello Nave, Virgilio Milani e la scultura del Novecento nel Polesine, Rovigo, Minelliana, 2004, pp. 198, 200
  9. ↑ Dati tratti da:

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

Controllo di autoritàVIAF (EN) 151464435 · LCCN (EN) n2002047003 · J9U (EN, HE) 987007480106805171
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