| Diorite orbicolare | |
|---|---|
| Categoria | Roccia magmatica |
| Sottocategoria | roccia intrusiva |
| Minerali principali | plagioclasio calcico, anfibolo |
| Tessitura | olocristallina ipidiomorfa, inequigranulare e orbicolare |
| Colore | verde, grigio |
| Utilizzo | pietra ornamentale |
La diorite orbicolare o corsite è una roccia appartenente alla famiglia dei gabbri, nonostante il componente femico prevalente sia un anfibolo e non, come di norma nei gabbri, un pirosseno. La tessitura particolare che la costituisce, quella orbicolare, è analoga a quella di alcuni graniti e rocce metamorfiche, ma la composizione mineralogica ha fatto pendere la bilancia della scelta per l'appartenenza alla famiglia dei gabbri in quanto il plagioclasio che la costituisce è una bytownite (con l'80% del componente anortitico).
La diorite orbicolare è detta così per la sua tessitura, in figure zonato-concentriche, che la rendono particolarmente bella da ammirare quando lucidata. Il colore è verde o grigio. La struttura orbicolare può essere formata da orbicoli a strato semplice o a più strati concentrici, con o senza disposizione radiale dei cristalli. Di solito nel nucleo prevalgono i minerali sialici, mentre gli strati concentrici hanno composizione più o meno ricca di femici.
Non è mai stata dimostrata una correlazione tra la formazione degli orbicoli e la composizione chimica o la giacitura della roccia che li contiene. Si trovano orbicoli in graniti, monzoniti, dioriti, noriti, gabbri e ortogneiss. La loro formazione viene attribuita a processi di diffusione ionica attiva. Nockolds (1931), Koide (1951), e altri hanno attribuito la formazione di orbicoli a reazioni tra il magma e inclusi di rocce plutoniche preesistenti. Erdmannsdörffer (1924) suggerisce che questi orbicoli siano il risultato della sovrasaturazione e cristallizzazione ritmica attorno a dei nuclei in un magma, analoga alla formazione degli anelli di Liesegang in un gel.
È una roccia assai rara, la più nota si trova in piccoli affioramenti in Corsica (da cui il nome di corsite) e localmente è nota come Petra Ucchjata (pietra a forma di occhio). Altre (e vere) dioriti orbicolari si trovano a Chosica, in Perù, e a Montemor-o-Novo in Portogallo.
Il rinvenimento di blocchi di diorite orbicolare in varie aree della Corsica a notevole distanza dai luoghi di affioramento ha fatto propendere gli archeologi per un loro trasporto umano ed un uso sotto forma di menhir nel Neolitico.
Per la sua bellezza, la Petra Ucchjata adorna molti monumenti della Corsica ed è stata impiegata anche per la Cappella dei Medici a Firenze.