| Cotonificio Bustese | |
|---|---|
| Stato | |
| Forma societaria | Società per azioni |
| Fondazione | 1860 a Busto Arsizio |
| Fondata da | Carlo Ottolini |
| Chiusura | 1978 Cessata attività, assorbimento da Bustese Industrie Riunite |
| Sede principale | Busto Arsizio |
| Settore | Tessile |
| Dipendenti | 8.000 (1920) |
Il Cotonificio Bustese, precedentemente Cotonificio Carlo Ottolini, è stato un'azienda tessile italiana situata a Busto Arsizio, fondata nel 1860 ed attiva fino al 1978.
Il Cotonificio Carlo Ottolini fu uno tra i primi insediamenti di tipo produttivo sorti a Busto Arsizio fuori dal nucleo dell'antico borgo, a nordest della chiesa di San Michele Arcangelo.
Carlo Ottolini creò nel 1860 un piccolo stabilimento di tintoria, dando inizio alla sua attività imprenditoriale; tra il 1876 e il 1887 creò reparti tessili dedicati al finissaggio e alla stiratura dei tessuti, ampliando man mano l'attività e lo stabilimento.
Il successo dei prodotti portò il Cotonificio ad essere premiato alle esposizioni di Palermo (1891) e di Genova (1892) e a ricevere la prestigiosa medaglia d'oro del Ministero dell'Industria.
In quegli stessi anni l'attività era in rapida espansione, con presenza nel mercato italiano e sudamericano. Lo stabilimento effettuava anche attività di tessitura e filatura del cotone, oltre alla stampa dei tessuti.

Ad Ernesto Ottolini (che subentrò alla morte del padre nel 1900) si deve l'edificazione dello storico stabilimento neogotico, oggi sede del Museo del Tessile cittadino.
A inizio '900 la società aveva sedi anche a Cedrate (aperta nel 1898), Arconate e Buenos Aires.
Nel 1904 avvenne un cambio di ragione sociale, con la fondazione della società anonima Cotonificio Bustese Carlo Ottolini, con un capitale di 5 milioni di lire; la sede fu spostata a Milano. All'epoca l'azienda occupava circa 1.500 operai.
La famiglia Ottolini, complice la crisi economica del settore, perse il controllo dell'azienda nel 1915, con il passaggio della proprietà a due ex dipendenti, Antonio Tognella (già direttore tecnico) e Carlo Schapira (già direttore commerciale), che cambiarono il nome della ditta in Cotonificio Bustese.
Nel 1918 fu acquisita la Filatura S. Antonio di Olgiate Olona. Nel 1920 fu la volta della Cucirini Castoldi di Parabiago e di due cotonifici a Gorizia e Legnano, raggiungendo un organico di 8.000 dipendenti. A metà degli anni 1920 l'azienda iniziò ad utilizzare fibre artificiali.
Nel periodo tra le due guerre l'azienda fu protagonista di un vertiginoso processo di crescita fino agli anni '50, quando iniziò la fase discendente che culminò nel 1972 con la chiusura dello stabilimento di Busto Arsizio e il trasferimento delle attività in Valle Olona.
Il 19 gennaio 1978 il Cotonificio Bustese cessò definitivamente la sua attività a causa dell'arretratezza degli impianti di produzione. Ad esso subentrò la ditta "Bustese Industrie Riunite", con sede legale ad Olgiate Olona.
Nel 1980 l'area su cui sorgeva lo stabile dell'ex Cotonificio Bustese venne acquistata dal Comune di Busto Arsizio, che demolì alcuni capannoni fatiscenti; nel 1997 l'edificio principale, in stile neogotico, fu ristrutturato e adibito a museo.