Cox 18

Cox 18
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
RegioneLombardia
LocalitàMilano
IndirizzoVia Conchetta 18
Coordinate45°26′45.42″N 9°10′37.85″E
Informazioni generali
CondizioniIn uso
UsoCentro sociale autogestito

Il Cox 18 è un centro sociale autogestito di Milano, situato nei pressi della Conchetta, storicamente legato al quartiere Ticinese.

Storia

Il palazzo di via Conchetta 18 fu occupato per la prima volta nel 1976 come centro sociale autogestito denominato Conchetta; gli occupanti erano in prevalenza lavoratori di matrice anarchica che usarono lo spazio sia per abitare sia per offrire servizi e iniziative alla comunità locale.

Lo spazio fu sgomberato nel gennaio 1989; circa un mese dopo venne nuovamente occupato, questa volta da militanti legati al movimento punk provenienti dal centro sociale Virus, che riorganizzarono l’esperienza con il nome attuale.

Negli anni successivi il centro ha subito altri sfratti e contestazioni amministrative: nel 2009 il comune avviò azioni volte a impedire che gli occupanti acquisissero la proprietà tramite usucapione; dopo mobilitazioni pubbliche e prese di posizione di esponenti culturali, lo spazio fu rioccupato e continuò la sua attività.

A partire dal 1992 il centro ha ospitato la libreria Calusca, altra realtà già ormai storica di quartiere, ed è dal 2002 sede dell’Archivio Primo Moroni.

Note

  1. 1 2 3 Chi siamo, su C.S.O.A. COX18. URL consultato il 23 dicembre 2025.
  2. ↑ Storia di un'autogestione, p. 9.
    «parte integrante e ormai storica di un quartiere popolare come il Ticinese.»
  3. ↑ Gianni Santucci, Milano, i giudici respingono il Cox 18. Lo spazio occupato è illegale, su Corriere della Sera, 24 gennaio 2018. URL consultato il 23 dicembre 2025.
  4. ↑ Storia di un'autogestione, p. 48.
  5. ↑ Storia di un'autogestione, p. 47.
    «Questa libreria, che esiste dall’inverno 1971-72, ha cambiato quattro sedi, rimanendo però sempre in Ticinese.»
  6. ↑ Luca Lapolla, Social Centres as Radical Social Laboratories, in Uri Gordon e Ruth Kinna (a cura di), Routledge Handbook of Radical Politics, Routledge, 2019, pp. 417–432, DOI:10.4324/9781315619880-34.
  7. ↑ Steve Wright, Cattivi Maestri: Some Reflections on the Legacy of Guido Bianchini, Luciano Ferrari Bravo and Primo Moroni, in Pierre Lamarche, Max Rosenkrantz e David Sherman (a cura di), Reading Negri: Marxism in the Age of Empire, Open Court Publishing, 2011, pp. 21–56.

Bibliografia

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