Crassula

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Crassula
Crassula capitella
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superrosidi
OrdineSaxifragales
FamigliaCrassulacee
SottofamigliaCrassuloideae
GenereCrassula
L., 1753
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
SottoregnoTracheobionta
SuperdivisioneSpermatophyta
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseRosidae
OrdineRosales
FamigliaCrassulaceae
GenereCrassula
Sinonimi

Bulliarda DC.
Combesia A.Rich.
Crassularia Hochst. ex Schweinf.
Creusa P.V.Heath
Curtogyne Haw.
Danielia Lem.
Dasystemon DC.
Dietrichia Tratt.
Dinacria Harv.
Disporocarpa A.Rich.
Globulea Haw.
Gomara Adans.
Grammanthes DC.
Helophytum Eckl. & Zeyh.
Hydrophila Ehrh.
× Kalorochea H.J.Veitch
Kalosanthes Haw.
Larochea Pers.
Mesanchum Dulac
Pagella Schönland
Petrogeton Eckl. & Zeyh.
× Purgobulea P.V.Heath
Purgosea Haw.
Rhopalota N.E.Br.
Rochea DC.
× RocheassulaG.D.Rowley
Sarcolipes Eckl. & Zeyh.
Septas L.
Septimia P.V.Heath
Sphaeritis Eckl. & Zeyh.
Tetraphyle Eckl. & Zeyh.
Thisantha Eckl. & Zeyh.
Tillaea L.
Tillaeastrum Britton
Tillia St.-Lag.
Toelkenia P.V.Heath
Turgosea Haw.
Vauanthes Haw.

Specie

Crassula (L., 1753) è un genere di piante succulente sempreverdi appartenente alla famiglia delle Crassulaceae.
Il suo nome deriva dal latino crassus (grasso), con riferimento alle caratteristiche foglie succulente.

Benché si tratti di un genere cosmopolita la maggioranza delle specie è originaria del Sudafrica, dove numerosi sono gli endemismi. Molte specie sono apprezzate come ornamentali, coltivate soprattutto come piante da appartamento. Tre di queste appartengono alla flora indigena italiana.

Tassonomia

Lo stesso argomento in dettaglio: Specie di Crassula.

Il genere Crassula è stato descritto per la prima volta nel 1753 da Linneo nel suo Species Plantarum con sole 10 specie al suo interno, mentre ad oggi ne conta 205.

Tra le più note vi sono:

Sono indigene della regione mediterranea:

Menzioniamo anche Crassula aquatica ((L.) Schönland, 1891), autoctona di una vasta area nell'Europa Settentrionale.

Diverse altre specie, introdotte per opera dell'uomo, risultano ormai naturalizzate nell'area mediterranea.

Coltivazione

La coltivazione delle Crassula richiede un terreno molto poroso composto da terra concimata, terriccio di foglie e sabbia, l'esposizione per quasi tutte le specie è di mezzo sole pur richiedendo comunque una grande luminosità.

Le annaffiature in estate dovranno essere frequenti, mentre in inverno quasi del tutto sospese. La temperatura nel periodo invernale non dovrà essere inferiore ai 7-5 °C.

La moltiplicazione può avvenire sia per seme che per talea. Per seme in terriccio leggero misto a sabbia in zona ombreggiata e ad una temperatura di 21 °C. Per talea mettendole a radicare in sabbia umida.

Note

  1. 1 2 3 (LA) Carl von Linné, Crassula, in Species Plantarum: exhibentes plantas rite cognitas, ad genera relatas, cum differentiis specificis, nominibus trivialibus, synonymis selectis, locis natalibus, secundum systema sexuale digestas, Stoccolma, Impensis Laurentii Salvii, 1753, pp. 282-283.
  2. 1 2 (EN) Crassula L., su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 5 gennaio 2021.
  3. ↑ (EN) Crassula alata (Viv.) A.Berger, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 5 gennaio 2021.
  4. ↑ (EN) Crassula basaltica Brullo & Siracusa, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 5 gennaio 2021.
  5. ↑ (EN) Crassula tillaea Lest.-Garl., su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 5 gennaio 2021.
  6. ↑ (EN) Crassula vaillantii (Willd.) Roth, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 5 gennaio 2021.

Bibliografia

Voci correlate

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