Cribrospongia (d'Orbigny, 1849) è un genere di spugne estinte, appartenente agli Sceptrulophora. Visse tra il Giurassico inferiore e il Giurassico superiore (Toarciano - Titoniano, circa 183 - 145 milioni di anni fa), anche se resti di dubbia identità provengono da terreni cretacei (circa 110 - 95 milioni di anni fa); i suoi resti sono stati ritrovati in Europa e in Sudamerica.
Questa spugna poteva raggiungere grandi dimensioni, e alcuni esemplari raggiungevano i 22 centimetri di diametro. Possedeva una tipica struttura a imbuto.
Cribrospongia è il genere eponimo della famiglia Cribrospongidae, all'interno del gruppo Sceptrulophora. Cribrospongia è un genere piuttosto diffuso e noto in vari giacimenti giurassici in Europa (Francia, Germania, Polonia, Portogallo, Romania, Spagna) e in Sudamerica (Argentina). Tra le varie specie si ricordano C. rugata del Giurassico inferiore tedesco, C. reticulata (particolarmente diffusa, Giurassico superiore), C. cucullata (Giurassico superiore dell'Argentina), C. tesselata, C. elegans e C. clathrata (Giurassico superiore europeo). La specie Tremadictyon roemeri, del Triassico, potrebbe appartenere al genere Cribrospongia oppure essere ancestrale ad esso.
Cribrospongia era un animale tipico dei reef, dei mari poco profondi, delle piattaforme carbonatiche o dei bacini lagunari.