Chrysanthemum

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Chrysanthemum
Chrysanthemum indicum
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùAnthemideae
cladeAsian-southern African grade
SottotribùArtemisiinae
GenereChrysanthemum
L., 1753
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùAnthemideae
GenereChrysanthemum
Specie
vedi testo

Chrysanthemum L., 1753 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Anthemideae (Asian-southern African grade) e sottotribù Artemisiinae.

Etimologia

Il nome generico latino (Chrysanthemum) deriva dal greco antico χρυσάνθεμον?, chrysánthemon, "crisantemo, fiore dorato", a sua volta da χρυσός, chrysós, "oro" e ἄνθεμον, ánthemon, "fiore". Originariamente avrebbe indicato il ranuncolo, per poi indicare le specie asiatiche.

Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Carl Linnaeus (1707-1778) nella pubblicazione "Species Plantarum" (Sp. Pl. 2: 887) del 1753.

Descrizione

Il portamento
Chrysanthemum zawadskii
Le foglie
Chrysanthemum indicum
Infiorescenza
Chrysanthemum lavandulifolium
I fiori
Chrysanthemum japonense

Portamento. Le specie di questa genere sono erbe perenni, oppure subarbusti. L'indumento consiste in peli (medifissi o basifissi - secondo il tipo di attaccatura) oppure è assente.

Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa.

Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo alterno con lamina intera (raramemte), lobata, pennata o palmata. In alcune specie sono presenti delle rosette basali.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da capolini o solitari o raccolti in modo corimboso lasso. Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un capolino terminale peduncolato di tipo radiato (con fiori eterogami). I capolini sono formati da un involucro, con forme da meniscoidi a coppa, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee, piatte e a consistenza erbacea, sono disposte in modo più o meno embricato su più serie (da 2 a 4). Il ricettacolo, da conico a convesso, è sprovvisto di pagliette avvolgenti la base dei fiori. Le brattee al margine a volte sono scariose e colorate di bruno. Diametro dell'involucro: 8 – 20 mm.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:

*/x K ∞, [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio
  • fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata con forme da lineari a ellittiche; la ligula può terminare con alcuni denti; il colore è bianco, rosa o giallastro; lunghezza del lembo: 8 - 60 mm.
  • fiori del disco: la forma è tubulare bruscamente divaricata in 5 lobi; i lobi, patenti o eretti, hanno una forma deltata o più o meno lanceolata; il colore in genere è giallo.

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni hanno una forma obovoide con 5 - 8 coste; l'apice in genere è arrotondato; il pericarpo, sottile, può possedere delle cellule mucillaginifere, mentre le sacche di resina sono assenti.

Biologia

Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat

Le specie di questo genere sono distribuite in Nord America settentrionale e in Eurasia settentrionale.

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi. La famiglia attualmente (2026) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Filogenesi

Il gruppo di questa voce è descritto nella tribù Anthemideae, una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae). In base alle ultime ricerche nella tribù sono stati individuati (provvisoriamente) 4 principali lignaggi (o cladi): "Southern hemisphere grade", "Asian-southern African grade", "Eurasian grade" e "Mediterranean clade". Il genere Chrysanthemum (insieme alla sottotribù Artemisiinae) è incluso nel clade Asian-southern African grade.

Da un punto di vista filogenetico il genere Chrysanthemum, nell'ambito della sottotribù, occupa una posizione centrale e fa parte del "Ajania Group". In particolare il genere di questa voce è "fratello" del resto del gruppo (occupa cioè una posizione "basale" nel "Ajania Group").

I caratteri distintivi del genere sono:

  • il portamento è erbaceo perenne o subarbustivo.
  • la forma delle foglie è lobata (raramente intera o seghettata).
  • l'involucro ha delle forme meniscoidi.
  • i capolini hanno un numero maggiore di 10 raggi fiorali.

Il numero cromosomico delle specie di questo genere è: 2n = 18 (specie poliploidi).

In base all'"orologio molecolare" Questo genere comprende iniziato a divergere circa 0,5 milioni di anni fa insieme ai generi Arctanthemum e Ajania.

Specie

Questo genere comprende 34 specie:

A...G

H...N

O...Z

Nota: dall'elenco sono state tolte le seguenti due specie in quanto, in base ad un recente studio, sono state assegnate al genere Arctanthemum:

Flora italiana

Nella flora italiana è presente solamente una specie di questo genere:

Sinonimi

Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:

  • Arctanthemum (Tzvelev) Tzvelev
  • Dendranthema (DC.) Des Moul.
  • Hulteniella Tzvelev

Binomi obsoleti

Le seguenti specie, in passato attribuite al genere Chrysanthemum, hanno oggi una differente collocazione tassonomica:

Coltivazione

Le specie annuali si seminano in primavera su terreno di medio impasto, richiedono posizione ben soleggiata.

Le specie perenni si moltiplicano invece per divisione dei cespi in primavera e richiedono posizione soleggiata e terreno ben concimato.

I Chrysanthemum perenni a fiore grande, vengono coltivati come annuali per la produzione del fiore reciso, moltiplicandoli a marzo per mezzo di talee erbacee ricavate dal taglio a raso terra dai suffrutici delle vecchie ceppaie, richiedono esposizione in pieno sole annaffiature regolari, concimazioni settimanali con fertilizzanti liquidi o con liquame di stalla diluito, per ottenere piante raccolte e fiori più numerosi e piccoli si cimano le varietà predisposte per questo tipo di produzione, mentre per la produzione del fiore reciso, si deve provvedere alla posa di tutori per ogni stelo e alla soppressione dei bottoni floreali non desiderati, inoltre per la commercializzazione dei fiori nel periodo autunnale, si sfrutta la sensibilità al fotoperiodo dei Chrysanthemum.

Avversità

'Dance'
'Enbee Wedding Golden' & 'Feeling Green'

Simbologia

Italia

In Italia (e in altri Paesi europei) il crisantemo è il fiore che tradizionalmente si porta ai propri cari defunti al cimitero ed è in generale associato a situazioni di lutto. Probabile motivazione di ciò è il fatto che la pianta fiorisca fra la fine di ottobre e l'inizio di novembre, in concomitanza al giorno dei morti (2 novembre).

Giappone

Lo stesso argomento in dettaglio: Emblema del Giappone e Bandiera del Giappone.
L'emblema del Giappone

Il crisantemo costituisce un simbolo davvero importante nell'Impero del Sol Levante, essendone l'emblema ufficiale.

Venne associato al trono imperiale, detto Trono del Crisantemo, dall'imperatore Go-Toba nel XII secolo ed è inserito nello stendardo imperiale del Giappone; l'attuale stendardo dell'Imperatore del Giappone è costituito da un crisantemo dorato di sedici petali posto al centro di uno sfondo rosso; le proporzioni sono di due unità in altezza e tre di lunghezza (2:3). L'Imperatrice usa lo stesso simbolo, ma esso è a forma di coda di rondine. Il principe e la principessa ereditari usano la medesima bandiera, le differenze consistono soltanto in un crisantemo leggermente più piccolo e un orlo bianco al centro.

Lo stendardo imperiale del Giappone
Lo stemma della Giordania

Giordania

Lo stesso argomento in dettaglio: Stemma della Giordania.

Il crisantemo compare come disegno in uno scudo in bronzo all'interno dello stemma del Regno di Giordania, la cui descrizione ufficiale spiega come si tratti di un motivo comune nell'arte e nell'architettura araba.

Note

  1. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
  2. 1 2 3 4 World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su powo.science.kew.org. URL consultato il 5 giugno 2024.
  3. 1 2 3 4 5 6 Oberprieler et al. 2022.
  4. ↑ Franco Montanari, Vocabolario della lingua greca, Torino, Loescher, 1995, p. 2252, ISBN 88-201-3800-X.
  5. ↑ Alberto Nocentini, L'etimologico, con la collaborazione di Alessandro Parenti, Milano, Le Monnier-Mondadori Education, 2010, p. 295, ISBN 978-88-00-20781-2.
  6. ↑ The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 5 giugno 2024.
  7. ↑ Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
  8. 1 2 Strasburger 2007, pag. 860.
  9. 1 2 Judd 2007, pag. 517.
  10. 1 2 Funk & Susanna 2009, pag. 644.
  11. 1 2 3 4 5 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 357.
  12. ↑ Judd 2007, pag. 520.
  13. ↑ Musmarra 1996.
  14. ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 07/03/2026.
  15. ↑ Catalogue of Life, su catalogueoflife.org, p. Arctanthemum. URL consultato il 5 giugno 2024.
  16. ↑ Pignatti 2018, pag. 817.
  17. ↑ Patrizia, Crisantemo: Coltivazione, Cura, Informazioni, Tipologie, su L'eden di Fiori e Piante. URL consultato il 28 ottobre 2021.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

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