Distribuzione normale

Variabile casuale normale (o di Gauss)
Funzione di densità
Funzione di densità di una variabile casuale normale
La linea in rosso si riferisce alla variabile casuale normale standardizzata
Funzione di ripartizione
Funzione di ripartizione di una variabile casuale normale o semi-campana di Gauss
I colori corrispondono a quelli delle densità della figura precedente
Parametriμ ∈ ℝ, σ2 ∈ (0,∞)
Supportoℝ
Funzione di densità12πσ2exp⁡{−12(x−μσ)2}
Funzione di ripartizione12(1+erfx−μσ2)
Valore attesoμ
Medianaμ
Modaμ
Varianzaσ2
Indice di asimmetria0
Curtosi0
Entropialn⁡(σ2πe)
Funzione generatrice dei momentiMX(t)=exp⁡(μt+σ2t22)
Funzione caratteristicaφX(t)=exp⁡(μit−σ2t22)

La distribuzione normale (o distribuzione di Gauss dal nome del matematico tedesco Carl Friedrich Gauss, o distribuzione a Campana di Gauss, talvolta semplificato in gaussiana), nella teoria della probabilità, è una distribuzione di probabilità continua spesso usata in probabilità e statistica come approssimazione per variabili casuali a valori reali che tendono a concentrarsi attorno a un singolo valor medio.

Il grafico della funzione di densità di probabilità associata è simmetrico e ha una forma a campana, nota come "curva a campana", "curva normale", "curva gaussiana" o "curva degli errori".

Il nome di questa distribuzione risale ai matematici e statisti dell'Ottocento che usavano la parola "normale" per indicare la norma, la consuetudine (significato statistico del termine norma). Pertanto, un insieme di dati sarà detto normale se la sua rappresentazione grafica segue la curva normale.

Descrizione

La distribuzione normale è considerata il caso base delle distribuzioni di probabilità continue a causa del suo ruolo nel teorema del limite centrale. Un insieme di valori dato potrebbe essere normale: per stabilirlo si può usare un test di normalità. Più specificamente, assumendo certe condizioni, la somma di n variabili casuali con media e varianza finite tende a una distribuzione normale al tendere di n all'infinito. Grazie a questo teorema, la distribuzione normale si incontra spesso nelle applicazioni pratiche, venendo usata in statistica e nelle scienze naturali e sociali come un semplice modello per fenomeni complessi.

La distribuzione normale dipende da due parametri, la media μ e la varianza σ2, ed è indicata tradizionalmente con:

 N(μ;σ2).

Metodologia

La distribuzione normale è caratterizzata dalla seguente funzione di densità di probabilità, al cui grafico spesso si fa riferimento con la dizione curva di Gauss o gaussiana:

f(x)=12πσ2e−(x−μ)22σ2  con  x∈ℝ,

dove μ è il valore atteso e σ2 la varianza.

Per dimostrare che pX(x) è effettivamente una funzione di densità di probabilità si ricorre innanzi tutto alla standardizzazione (statistica) della variabile casuale, cioè alla trasformazione tale per cui risulta:

Z=x−μσ,

dove la variabile risultante −∞<Z<+∞ ha anch'essa distribuzione normale con parametri μ=0 e σ=1. L'integrale della funzione di densità di probabilità della variabile casuale standardizzata Z è il seguente:

S=∫−∞+∞pZ(z)dz=∫−∞+∞12πe−z22dz.

Dato che deve necessariamente valere la condizione S=1, allora risulta anche S2=1, quindi:

S2=∫−∞+∞pZ(z)dz∫−∞+∞pY(y)dy,
S2=12π∫−∞+∞∫−∞+∞e−z2+y22dzdy,

dove anche la variabile casuale Y ha distribuzione normale standardizzata. Per risolvere questo integrale doppio si ricorre alle coordinate polari z=ρcos⁡θ e y=ρsin⁡θ, dove ρ≥0 e 0≤θ≤2π. La matrice jacobiana della trasformazione è

J(ρ,θ)=[∂z∂ρ∂z∂θ∂y∂ρ∂y∂θ]=[cos⁡θ−ρsin⁡θsin⁡θρcos⁡θ],

il cui determinante è uguale a |J(ρ,θ)|=ρ(cos2θ+sin2θ)=ρ. Sostituendo nell'integrale di cui sopra si ottiene:

S2=12π∫0+∞∫02πe−ρ2(cos2θ+sin2θ)2|J(ρ,θ)|dθdρ=∫0+∞e−ρ22ρ dρ=1.

La sua funzione generatrice dei momenti è

g(x)=eμx+σ2x22.

Il valore atteso e la varianza (che sono gli unici due parametri di questa variabile casuale) sono appunto μ e σ2.

Non essendo possibile esprimere l'integrale della pX(x) in forma chiusa mediante funzioni elementari, è necessario rendere disponibili in forma tabellare i valori della sua funzione di ripartizione. I più usati sono:

68,3%=P{μ−1,00σ<X<μ+1,00σ};
95,0%=P{μ−1,96σ<X<μ+1,96σ};
95,5%=P{μ−2,00σ<X<μ+2,00σ};
99,0%=P{μ−2,58σ<X<μ+2,58σ};
99,7%=P{μ−3,00σ<X<μ+3,00σ}.

Essendo pX(x) una funzione simmetrica, è sufficiente conoscere la funzione di ripartizione dei valori positivi per conoscere pure quella dei valori negativi (e viceversa).

Dalla variabile casuale Normale si possono ottenere altre variabili casuali, come la t di Student, la Chi Quadrato e la F di Fisher-Snedecor, nonché le loro "varianti" non centrali (t non centrale, chi quadrato non centrale e F non centrale).

Teoremi

Combinazione lineare di variabili gaussiane

Se
X1,X2,⋯,Xn sono n variabili casuali Normali tra di loro indipendenti, ciascuna con valore atteso μi e varianza σi2,
allora
la variabile casuale Y=α1X1+α2X2+⋯+αnXn è a sua volta una variabile casuale Normale con valore atteso μ=α1μ1+α2μ2+⋯+αnμn e varianza σ2=α12σ12+α22σ22+⋯+αn2σn2.

Altri teoremi: teorema di Cochran.

Relazioni con altre variabili casuali

La Normale come derivazione da altre voci

I teoremi del limite centrale sono una famiglia di teoremi che hanno in comune l'affermazione che la somma (normalizzata) di un grande numero di variabili casuali è distribuita approssimativamente come una variabile casuale normale.

Se X è distribuita come una variabile casuale binomiale con n molto grande (per dare un'idea di quanto grande, possiamo dire che deve essere n>30), e approssimativamente np>10, allora la binomiale può essere approssimata con una Normale con valore atteso np e varianza npq:N(np;npq).

Se X è distribuita come una variabile casuale poissoniana con il parametro λ molto grande (orientativamente λ>10), allora la Poissoniana può essere approssimata con una Normale con valore atteso e varianza pari a λ:N(λ;λ).

Variabili casuali derivate dalla Normale

Date n distribuzioni normali Z1(0;1);Z2(0;1);⋯Zn(0;1) con media nulla e varianza unitaria indipendenti tra loro. Allora

χn2=Z12+Z22+⋯+Zn2

è una variabile casuale chi quadro con n gradi di libertà.

Siano Z1,Z2,⋯,Zn variabili casuali indipendenti distribuite come una Normale con media nulla e varianza unitaria, e siano inoltre a1,a2,⋯,an delle costanti tali che

λ=∑ai2,

allora si indica con χ'2 la variabile casuale chi quadro non centrale con n gradi di libertà costruita come

χ'2=∑(Zi+ai)2.

Se Z∼N(0;1) e X∼χn2 tra loro indipendenti, allora T=Z/X/n è distribuita come una t di Student con n gradi di libertà.

Se X1,X2,…,Xn i.i.d.∼𝒩(μ,σ2) e X¯=∑i=1nXin è la v.c. media campionaria, mentre σ̂2=∑i=1n(Xi−X¯)2n è la v.c. varianza campionaria non corretta, allora X¯∼𝒩(μ,σ2n) e nσ̂2σ2∼χ2(n−1), inoltre X¯ e σ̂2 sono indipendenti.

Se Z∼N(0;1) e T=β(αZ2+(αZ)24+1)2, allora T è una v.c. di Birnbaum-Saunders con i parametri α e β.

La normale nell'inferenza bayesiana

Variabile casuale Gamma come priori coniugati della normale

Nell'ambito dell'inferenza bayesiana si trova la seguente relazione tra la normale e la distribuzione Gamma.

Se x è una distribuzione normale con parametri μ e 1/θ

f(x|θ)=N(x|μ;1/θ)

e il parametro θ ha una distribuzione Γ con i parametri a e b

g(θ)=Γ(θ|a;b),

allora il parametro θ è distribuito a posteriori anch'esso come una variabile casuale Gamma, ma con parametri a+12 e b+(μ−x)22:

g(θ|x)=Γ(θ|a+1/2;b+(μ−x)2/2).

Priori coniugati normale di una normale

Se X è distribuita come una v.c. normale con parametri m e σ2

f(x|m)=N(x|m;1/r2)

e il parametro m è distribuito a priori come una v.c. normale con i parametri μ e σ2

g(m)=N(m|μ;σ2),

allora il parametro m è distribuito a posteriori anch'esso come una v.c. Normale, ma con parametri:

(σ2μ+r2x)/(σ2+r2) e (σ2r2)/(σ2+r2)
g(m|x)=N(m|(σ2μ+r2x)/(σ2+r2);(σ2r2)/(σ2+r2)).

Storia

Abraham de Moivre, nell'ambito dei suoi studi sulla probabilità, introdusse per la prima volta la distribuzione normale in un articolo del 1733. Gauss, che a quel tempo non era ancora nato, ne fu invece un grande utilizzatore: egli propose la "distribuzione normale" studiando il moto dei corpi celesti. Altri la usavano per descrivere fenomeni anche molto diversi come i colpi di sfortuna nel gioco d'azzardo o la distribuzione dei tiri attorno ai bersagli. Da qui i nomi "curva di Gauss" e "curva degli errori".

Nel 1809 il matematico americano Adrain pubblicò due derivazioni della legge normale di probabilità, simultaneamente e indipendentemente da Gauss. I suoi lavori rimasero ampiamente ignorati dalla comunità scientifica fino al 1871, allorché furono "riscoperti" da Cleveland Abbe..

Nel 1835 Quételet pubblicò uno scritto nel quale, fra le altre cose, c'erano i dati riguardanti la misura del torace di soldati scozzesi e la statura dei militari di leva francesi. Quételet mostrò come tali dati si distribuivano come una "Gaussiana", ma non andò oltre.

Fu Galton a intuire che la curva in questione, da lui detta anche "ogiva", poteva essere applicata a fenomeni anche molto diversi, e non solo ad "errori". Questa idea di curva per descrivere i "dati" in generale portò ad usare il termine "Normale", in quanto rappresentava un substrato "normale" ovvero la "norma" per qualsiasi distribuzione presente in natura.

Nel tentativo di confrontare curve diverse, Galton - in mancanza di strumenti adeguati - si limitò ad usare due soli parametri: la media e la varianza, dando così inizio alla statistica parametrica.

Esempio in R

Esempio di istogramma
Un grafico quantile-quantile per testare la normalità

Per stabilire se una distribuzione è normale o gaussiana si può tracciarne l'istogramma con il seguente codice R e vedere se l'andamento segue la normalita :

library(ggplot2)
#Distribuzione normale di 1000 osservazioni con media 5 e deviazione standard 3:
normal_d <- rnorm(1000, mean = 5, sd = 3)

df <- data.frame(normal_d)
ggplot(df, aes(normal_d))+
  geom_histogram(bins = 30)

In alternativa si può tracciare il grafico quantile-quantile che consente di confrontare due distribuzioni di probabilità tracciando i loro quantili l'uno contro l'altro. Nel caso specifico si confronta la distribuzione data con una normale.Se le due distribuzioni confrontate sono simili, i punti del grafico Q-Q si troveranno approssimativamente sulla linea di identità y=x.

# Grafico quantile-quantile:
ggplot(df, aes(sample=normal_d))+
  geom_qq()+
  geom_qq_line()

Infine si può fare il test di Shapiro-Wilk : se il p_value ottenuto è maggiore di 0,05 vale l'ipotesi nulla secondo cui la distribuzione è normale al 95%, altrimenti vale l'ipotesi alternativa.

shapiro.test(df$normal_d)
Shapiro-Wilk normality test
data:  df$normal_d
W = 0.99832, p-value = 0.4404

Nel caso specifico p-value>0,05 quindi la distribuzione è normale al 95% .

Note

  1. ↑ curva normale in "Enciclopedia della Matematica", su treccani.it. URL consultato il 27 gennaio 2022.
  2. ↑ gaussiana, distribuzione in "Dizionario di Economia e Finanza", su treccani.it. URL consultato il 27 gennaio 2022.
  3. ↑ Gale Encyclopedia of Psychology — Normal Distribution, su findarticles.com. URL consultato il 4 novembre 2025 (archiviato dall'url originale il 5 luglio 2012).
  4. ↑ Ross (2003), p. 170.
  5. ↑ Tony Crilly, 50 grandi idee di matematica, EDIZIONI DEDALO, 1º gennaio 2009, ISBN 9788822068095. URL consultato il 26 febbraio 2017.
  6. ↑ Stigler (1978), p. 243.
  7. ↑ Stigler (1978), p. 244.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

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