Cyber kill chain

Il Cyber kill chain è un modello definito dalla Lockheed Martin, per l'identificazione e la prevenzione delle attività di intrusione informatica attraverso l'implementazione di protocolli di sicurezza pro-attivi. Tale modello è a sua volta ispirato al kill chain, un modello militare che identifica le fasi di un attacco in:

Il metodo di difesa o di azione preventiva contro una kill chain di un attaccante viene definito breaking.

Le fasi della cyber kill chain

Ricognizione

Acquisizione di informazioni sul bersaglio dell'attaccante.

Armamento

L'attaccante valuta le falle di sicurezza del bersaglio ed i vettori di attacco.

Distribuzione

Distribuzione dei vettori d'attacco che possono essere hardware (usb, cd, dvd, ecc.) o software.

Sfruttamento

Rilevata la falla di sicurezza (zero day o nota) viene sfruttata (exploit in inglese) dall'attaccante.

Installazione

Ottenuto l'accesso al sistema del bersaglio attraverso l'intrusione abusiva l'attaccante lo può manomettere (tampering in inglese) attraverso codice malevolo.

Comando e controllo

L'attaccante gestisce l'attacco da remoto, avendo ormai il controllo delle macchine del bersaglio, ed implementa attacchi di basso profilo (ad esempio Denial of Service) per depistare (red herring) e celare il suo vero movente a discapito del bersaglio (target).

Azioni sugli obiettivi

L'attaccante implementa l'attacco chiave o finale per ottenere il risultato (fraudolento) sperato sul bersaglio.

L'ottava fase

Monetizzazione

In riferimento ad altri modelli (come il triangolo della truffa - giustificazione, movente, opportunità), gli esperti del settore hanno aggiunto un'ottava fase al modello della Lockheed Martin, che rappresenta l'ingiusto profitto dell'attaccante (materiale o non materiale).

Note

  1. ↑ (EN) Cyber Kill Chain®, su Lockheed Martin. URL consultato il 7 aprile 2025.
  2. ↑ Kill Chain Approach | Chief of Naval Operations, su cno.navylive.dodlive.mil. URL consultato il 7 aprile 2025 (archiviato dall'url originale il 13 giugno 2013).
  3. ↑ Secureworks ® (NASDAQ: SCWX), Steps of a Cyberattack and Keys to Breaking the Kill Chain (PDF), su secureworks.com, p. 6. URL consultato l'8 aprile 2025.
  4. ↑ Furto di dati a ePrice, le informazioni in vendita sul dark web: che sta succedendo e che cosa fare, su la Repubblica, 30 marzo 2025. URL consultato l'8 aprile 2025.
  5. ↑ Nmap: the Network Mapper - Free Security Scanner, su nmap.org. URL consultato l'8 aprile 2025.
  6. ↑ Qual è la differenza tra virus, worm e Trojan? | FAQ DigiCert, su www.digicert.com. URL consultato l'8 aprile 2025.
  7. ↑ Common Vulnerabilities and Exposures (CVE), su www.cve.org. URL consultato l'8 aprile 2025.
  8. ↑ Art. 615 ter codice penale - Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico, su Brocardi.it. URL consultato l'8 aprile 2025.
  9. ↑ red herring - Dizionario inglese-italiano WordReference, su www.wordreference.com. URL consultato l'8 aprile 2025.
  10. ↑ Movies Featuring the Nmap Security Scanner, su nmap.org. URL consultato l'8 aprile 2025.
  11. ↑ Il triangolo delle frodi – Associazione Studi Internal Auditing, su asiavr.it, 9 ottobre 2018. URL consultato l'8 aprile 2025.
  12. ↑ Art. 640 codice penale - Truffa, su Brocardi.it. URL consultato l'8 aprile 2025.
  13. ↑ (EN) What Is the Cyber Kill Chain? | Microsoft Security, su www.microsoft.com. URL consultato l'8 aprile 2025.
  Portale Informatica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di informatica