
Il DAX (acronimo di Deutscher Aktienindex) è il principale indice azionario della Borsa di Francoforte (Frankfurter Wertpapierbörse) e include i 40 titoli a maggiore capitalizzazione e liquidità quotati nel segmento Prime Standard del mercato tedesco.


Ideato originariamente da Frank Mella per conto del quotidiano finanziario Börsen-Zeitung, l'indice ha debuttato ufficialmente il 1º luglio 1988 con una base di 1 000 punti, affidando il compito della gestione e del calcolo all'impresa tedesca Deutsche Börse A.
Nel settembre 2021, a seguito di una riforma strutturale del mercato azionario tedesco, accelerata dal collasso della società Wirecard, l'indice è stato ampliato da 30 a 40 componenti. Tale evoluzione, che ha segnato il passaggio dalla storica denominazione DAX 30 a quella attuale di DAX 40, ha introdotto criteri di selezione più stringenti e severi, richiedendo alle società candidate requisiti di redditività operativa (EBITDA positivo per gli ultimi due esercizi) e standard di trasparenza finanziaria più elevati.

L'indice DAX (acronimo di Deutscher Aktienindex) è stato introdotto come indice di riferimento del mercato azionario tedesco, con l’obiettivo di fornire un indicatore sintetico, continuo e comparabile a livello internazionale, analogo a indici come il Dow Jones Industrial Average. L’idea dell’indice fu sviluppata da Frank Mella, allora redattore del quotidiano finanziario Börsen-Zeitung, su incarico di Karl-Heinz Goebels, membro del consiglio di amministrazione della Borsa di Francoforte, nel contesto di una più ampia modernizzazione degli strumenti informativi del mercato tedesco.
Il calcolo ufficiale del DAX ebbe inizio il 1º luglio 1988, con un valore di base fissato retroattivamente a 1 000 punti alla data del 30 dicembre 1987, in modo da consentire confronti storici coerenti con l’andamento precedente del mercato. In origine l’indice comprendeva le 30 società a maggiore capitalizzazione e liquidità quotate alla Borsa di Francoforte, rappresentative dei principali settori dell’economia della Germania Ovest, tra cui industria automobilistica, chimica, ingegneria meccanica, energia e finanza. La selezione dei titoli si basava su criteri oggettivi di capitalizzazione flottante e volume di scambi, con l’intento di riflettere in modo quanto più possibile fedele la struttura del mercato azionario tedesco.
Con la riunificazione tedesca e l’integrazione dei mercati finanziari europei, il DAX si è progressivamente affermato come principale barometro dell’andamento dell’economia della Germania unificata, assumendo un ruolo centrale anche nel contesto dell’Eurozona. Negli anni novanta, la crescente informatizzazione delle negoziazioni ha portato allo sviluppo di piattaforme elettroniche sempre più sofisticate.

Un passaggio decisivo è stato l’introduzione, nel 1997, del sistema di negoziazione elettronica "Xetra", adottato come piattaforma principale per la Borsa di Francoforte e successivamente divenuto il riferimento per il calcolo in tempo reale del DAX. L’utilizzo di Xetra ha consentito una maggiore trasparenza, rapidità di esecuzione e precisione nella determinazione dei prezzi, favorendo l’accesso degli investitori internazionali e l’allineamento agli standard dei principali mercati globali.
Nel periodo compreso tra la fine degli anni novanta e il primo decennio del XXI secolo, il DAX ha riflesso le principali fasi congiunturali dell’economia mondiale. L’indice ha superato per la prima volta la soglia dei 5 000 punti nel 1998, in un contesto di forte espansione dei mercati azionari internazionali. Nei primi anni 2000 ha subito un marcato ridimensionamento in seguito allo scoppio della cosiddetta bolla delle dot-com, che ha colpito in particolare i titoli tecnologici e di telecomunicazioni, e nel 2008 è stato interessato dalla crisi finanziaria globale originata dal mercato dei mutui subprime negli Stati Uniti.
Nonostante tali fasi di volatilità, la composizione del DAX, caratterizzata da grandi imprese multinazionali con forte orientamento all’export e posizioni consolidate nei mercati internazionali, ha evidenziato nel lungo periodo una significativa capacità di resilienza. L’indice è così divenuto uno degli strumenti più utilizzati per analizzare la competitività e la solidità del tessuto industriale tedesco nel quadro dell’economia globale.
Nel giugno 2020, il DAX ha affrontato la più grave crisi di credibilità della sua storia a causa del fallimento di Wirecard, società di servizi finanziari che faceva parte dell'indice dal 2018. L'azienda è collassata dopo la scoperta di un "buco" di bilancio di 1,9 miliardi di euro, risultando nel primo caso di una società membro del DAX che dichiara insolvenza in costanza di quotazione.
L'evento ha sollevato dure critiche verso la Deutsche Börse e l'autorità di vigilanza tedesca (BaFin), accusate di non aver monitorato adeguatamente i requisiti di trasparenza della società. In risposta a tale scandalo, nel settembre 2021 è stata attuata una riforma radicale che ha trasformato l'indice:
A partire dal 1º gennaio 2016, il valore del DAX viene aggiornato in tempo reale ogni secondo durante l'orario di apertura della borsa, dalle ore 09:00 alle 17:30 CET. I prezzi utilizzati per il calcolo sono quelli del sistema elettronico XETRA: questo sistema garantisce che il prezzo visualizzato sia sempre quello reale di mercato, grazie all'alto numero di scambi registrati. L'indice è amministrato da STOXX Ltd., una sussidiaria di Deutsche Börse Group, che ne cura la trasparenza e la conformità alle normative europee sui benchmark.

Il calcolo si basa sulla formula di Étienne Laspeyres, che misura la variazione del valore di un gruppo di azioni rispetto a una data storica (fissata al 30 dicembre 1987, quando l'indice valeva convenzionalmente 1 000 punti).
La formula matematica utilizzata è la seguente:
In questa formula, il valore attuale ($DAX_t$) viene determinato moltiplicando il prezzo attuale delle azioni ($p_{it}$) per il numero di titoli in circolazione ($q_{iT}$) e per il fattore di flottante ($ff_i$), che rappresenta la quota di azioni liberamente scambiabili sul mercato. Il coefficiente $K_T$, chiamato divisore, serve a garantire la continuità dell'indice nel tempo, evitando che variazioni tecniche (come l'uscita di una società o aumenti di capitale) ne alterino il valore in modo artificiale.
Il DAX è un indice ponderato, il che significa che le società con una capitalizzazione di mercato maggiore influenzano di più il punteggio finale. Tuttavia, per garantire la diversificazione, nessuna singola azienda può superare un tetto massimo (detto cap) del 10% del peso complessivo dell'indice alla data della revisione trimestrale.
Se una società emette diverse classi di titoli (come azioni ordinarie o privilegiate), viene inclusa nell'indice solo la classe che presenta la maggiore liquidità, ovvero quella più facilmente scambiabile dagli investitori.
Una delle peculiarità più rilevanti del DAX è la sua natura di Performance Index (indice di rendimento). A differenza di molti indici internazionali costruiti come Price Index, che registrano esclusivamente l’andamento dei prezzi, il DAX assume che i dividendi distribuiti dalle società componenti vengano virtualmente reinvestiti nell’indice stesso. Questo metodo consente di rappresentare in modo più completo la crescita del capitale, includendo sia l’apprezzamento dei titoli sia i proventi distribuiti agli azionisti.
Il DAX è quindi generalmente riportato nella sua versione "Performance Index" (o Total Return), ma Deutsche Börse ne calcola diverse varianti ufficiali per rispondere alle differenti esigenze analitiche degli investitori:
A partire dal settembre 2021, il criterio principale per l'inclusione nel DAX è la capitalizzazione di mercato del flottante (free-float market capitalization). Tale valore viene calcolato sulla base della quota di azioni liberamente scambiabili sul mercato, escludendo le partecipazioni detenute da investitori strategici o blocchi di controllo.
La riforma ha eliminato il precedente sistema a due criteri (che pesava paritariamente capitalizzazione e volume di scambi), rendendo quest'ultimo solo un parametro di sbarramento: per essere ammissibili, le società devono comunque garantire una liquidità minima mensile su XETRA o sulla Borsa di Francoforte, pur non essendo più il volume degli scambi a determinare la posizione in classifica. Dal 2024, inoltre, è stato confermato l'obbligo per le aziende di presentare un EBITDA positivo negli ultimi due esercizi finanziari per poter ambire all'ingresso nell'indice principale. Inoltre, è stata introdotta una nuova condizione rigorosa: le società che si candidano per il DAX 40 devono avere almeno due anni di attività commerciale con il profitto, nonché presentare in modo regolare le relazioni non solo annuali e semestrali, ma anche trimestrali sottoposte alla revisione contabile con modalità previste.
Un’azione può essere esclusa dall’indice tra le date di ribilanciamento se il suo peso supera il 10% e se la volatilità storica di 30 giorni del prezzo dell’azione va oltre il 250%.
Il DAX 40 è solo la parte più esponente di un sistema integrato di indici che copre l'intero mercato azionario tedesco. La gerarchia principale comprende:
Di seguito la lista delle aziende dell'indice DAX 40, aggiornate a gennaio 2026. (In ordine alfabetico)
| Logo | Nome | Simbolo | Settore | Peso % | Inserimento | Sede | Nazione |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Adidas | ADS | Abbigliamento sportivo | 2,75 | 1998-06-22 | Herzogenaurach | ||
| Airbus | AIR | Aerospaziale | 6,38 | 2021-09-20 | Leida | ||
| Allianz | ALV | Assicurazioni | 8,03 | 1988-07-01 | München | ||
| BASF | BAS | Chimica | 2,66 | 1988-07-01 | Ludwigshafen am Rhein | ||
| Bayer | BAYN | Chimica e farmaceutica | 1,30 | 1988-07-01 | Leverkusen | ||
| Beiersdorf | BEI | Beni di consumo | 0,81 | 2022-06-20 | Hamburg | ||
| BMW | BMW | Automobilistico | 1,62 | 1988-07-01 | München | ||
| Brenntag | BNR | Chimica | 0,51 | 2021-09-20 | Essen | ||
| Commerzbank | CBK | Bancario | 1,11 | 2023-02-27 | Frankfurt am Main | ||
| Continental | CON | Automobilistico | 0,48 | 2012-09-24 | Hannover | ||
| Covestro | 1COV | Chimica | 0,72 | 2021-09-20 | Leverkusen | ||
| Daimler Truck | DTG | Automobilistico | 1,49 | 2022-03-21 | Stuttgart | ||
| Deutsche Bank | DBK | Bancario | 2,27 | 1988-07-01 | Frankfurt am Main | ||
| Deutsche Börse | DB1 | Servizi finanziari | 2,98 | 2002-12-23 | Frankfurt am Main | ||
| Deutsche Post (DHL Group) | DHL | Logistica | 2,35 | 2001-03-19 | Bonn | ||
| Deutsche Telekom | DTE | Telecomunicazioni | 7,26 | 1996-11-18 | Bonn | ||
| E.ON | EOAN | Energia | 1,62 | 2000-06-19 | Essen | ||
| Fresenius | FRE | Sanità | 0,96 | 2009-03-23 | Bad Homburg vor der Höhe | ||
| Hannover Rück | HNR1 | Assicurazioni | 1,02 | 2022-03-21 | Hannover | ||
| Heidelberg Materials | HEI | Materiali da costruzione | 1,13 | 2010-06-20 | Heidelberg | ||
| Henkel | HEN3 | Beni di consumo | 0,96 | 1988-07-01 | Düsseldorf | ||
| Infineon | IFX | Semiconduttori | 2,87 | 2009-09-21 | Neubiberg | ||
| Mercedes-Benz Group | MBG | Automobilistico | 2,64 | 1988-12-21 | Stuttgart | ||
| Merck | MRK | Chimica e farmaceutica | 1,25 | 2007-06-18 | Darmstadt | ||
| MTU Aero Engines | MTX | Aerospaziale | 1,21 | 2019-09-23 | München | ||
| Munich Re | MUV2 | Assicurazioni | 4,63 | 1996-09-23 | München | ||
| Porsche Automobil Holding | PAH3 | Holding | 0,38 | 2021-09-20 | Stuttgart | ||
| Porsche AG | P911 | Automobilistico | 0,45 | 2022-12-19 | Stuttgart | ||
| Qiagen | QIA | Biotecnologie | 0,67 | 2021-09-20 | Venlo | ||
| Rheinmetall | RHM | Difesa | 1,86 | 2023-03-20 | Düsseldorf | ||
| RWE | RWE | Energia | 1,34 | 1988-07-01 | Essen | ||
| SAP | SAP | Software | 16,69 | 1995-09-18 | Walldorf | ||
| Sartorius | SRT3 | Biotecnologie | 0,38 | 2021-09-20 | Göttingen | ||
| Siemens | SIE | Conglomerato | 9,98 | 1988-07-01 | Berlino / München | ||
| Siemens Energy | ENR | Energia | 2,35 | 2022-09-19 | München | ||
| Siemens Healthineers | SHL | Tecnologie mediche | 1,01 | 2021-09-20 | Erlangen | ||
| Symrise | SY1 | Chimica | 0,89 | 2021-09-20 | Holzminden | ||
| Volkswagen | VOW3 | Automobilistico | 1,28 | 1988-07-01 | Wolfsburg | ||
| Vonovia | VNA | Immobiliare | 1,44 | 2015-09-21 | Bochum | ||
| Zalando | ZAL | Commercio elettronico | 0,54 | 2021-09-20 | Berlino |
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