| Dagenham | |
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| Stato | |
| Regione | Grande Londra |
| Città | |
| Distretto | Barking e Dagenham |
| Altri quartieri | Barking, Becontree, Becontree Heath, Chadwell Heath, Creekmouth, Marks Gate, Rush Green |
| Abitanti | 106 247 ab. |
Dagenham (AFI: /ˈdæɡən(ə)m/, ) è un quartiere di Londra, situato nel borgo londinese di Barking e Dagenham a 18,5 km a est di Charing Cross.
Dagenham appare per la prima volta con il nome di Dæccanhaam in un documento ufficiale di una carta dell'abbazia di Barking risalente al 666 d.C. (sebbene per lo stesso documento siano state proposte altre date, sempre all'interno del VII secolo). Il toponimo ha quasi certamente origine da un piccolo insediamento agricolo, ossia la fattoria (ham) di un uomo di nome "Daecca"; in antico inglese, infatti, Dæccan hamm significa letteralmente "casa di un uomo chiamato Dæcca".
La carta fu redatta per sancire il trasferimento di un terreno da Aethelred, parente del re Sebbi dell'Essex, all'abbazia di Barking.

Storicamente, il territorio di Dagenham è stato definito dai confini della sua antica parrocchia ecclesiastica, istituita in epoca medievale all'interno della centena di Becontree, nella contea dell'Essex, distaccando una parte della proprietà terriera (manor) dell'abbazia di Barking. Tale proprietà terriera comprendeva originariamente anche le località di Barking e Great Ilford, configurando una situazione inversa rispetto a quella ordinaria, in cui una parrocchia era normalmente suddivisa in uno o più feudi.
Come gran parte delle parrocchie dell'Essex affacciate sul Tamigi, il territorio fu sviluppato lungo un asse nord-sud, così da ripartire equamente tra gli abitanti le diverse tipologie di terreno: le paludi a ridosso del fiume a sud, le terre agricole nell'area centrale, e i boschi e i pascoli comuni sui suoli meno fertili delle alture settentrionali. In questa fascia settentrionale era inclusa una parte significativa della foresta di Hainault, oggi in gran parte scomparsa.
Nel 1205 la comunità locale era ormai sufficientemente sviluppata da disporre di un proprio cappellano, e proprio in quel periodo fu eretta la chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo. Durante tutto il medioevo e i secoli successivi, la parrocchia ecclesiastica mantenne sia la cura delle anime sia la gestione dei primi doveri civici e assistenziali della comunità.


L'area meridionale di Dagenham era caratterizzata da terre basse e paludose (Dagenham levels), storicamente soggette alle periodiche esondazioni del Tamigi. Per proteggere i terreni agricoli vennero eretti degli argini, culminati nel XVII secolo con la costruzione di barriere difensive e di una chiusa sul fiume Beam da parte di ingegneri olandesi. Nel 1707, tuttavia, una marea eccezionalmente alta distrusse oltre quattro metri di argine, allagando più di 400 ettari di terreno (la descrizione fornita da Daniel Defoe otto anni più tardi, che parlava di circa 2000 ettari inondati, è oggi considerata un'esagerazione).
L'apertura nell'argine, denominata Dagenham Breach ("la breccia di Dagenham"), si ampliò nel tempo fino a raggiungere una larghezza di circa 120 metri; la forza dell'acqua rimosse lo strato superficiale di argilla dalla pianura alluvionale, depositandolo nel letto del Tamigi e creando un banco di fango che divenne un pericolo per la navigazione. Dopo vari tentativi falliti e una nuova inondazione nel 1718, il parlamento stanziò oltre 40 000 sterline di fondi pubblici per chiudere definitivamente la falla, all'incirca all'altezza dell'odierno Dagenham Dock. I lavori lasciarono un grande lago residuo, noto anch'esso come Dagenham Breach, che divenne una meta popolare per i pescatori. Sebbene gran parte dello specchio d'acqua sia stato successivamente interrato o occupato da insediamenti industriali, alcune porzioni sono tuttora identificabili nei laghi a nord dello stabilimento automobilistico Ford e nel tracciato di Breach Lane, che ricalca il perduto profilo occidentale del bacino.
Per celebrare la chiusura della breccia, il Commissario reale dei lavori istituì l'annuale "banchetto dei bianchetti" (whitebait feast), che si teneva ogni primavera in concomitanza con la solennità della Santissima Trinità. Decenni dopo, il deputato Sir Robert Preston invitò all'evento il segretario del Tesoro George Rose il quale, in un'occasione successiva, vi condusse il Primo Ministro William Pitt. Da quel momento il banchetto divenne un rito istituzionale per l'intero gabinetto di governo, volto a celebrare la sicurezza della navigazione sul Tamigi. Nel tempo il pasto, originariamente semplice e accompagnato da birra locale dell'Essex, divenne sfarzoso e incluse champagne e cibi di lusso, finché i ministri, affaticati dal lungo viaggio per raggiungere Dagenham, decisero di trasferire l'evento a Greenwich.

Il XIX secolo segnò una svolta fondamentale per l'amministrazione locale: con la progressiva secolarizzazione delle istituzioni britanniche, le storiche funzioni civili e amministrative (fino ad allora gestite dai comitati parrocchiali della Chiesa d'Inghilterra) vennero ufficialmente trasferite alla neonata parrocchia civile di Dagenham. Nel 1840 la giurisdizione della Metropolitan Police fu estesa anche a questo territorio e, in seguito alla riforma delle autonomie del 1894, la parrocchia civile entrò a far parte del distretto rurale di Romford, stabilendo gli uffici del proprio consiglio parrocchiale in Bull Street.
Fino agli inizi del Novecento, Dagenham mantenne la fisionomia di un villaggio rurale, nonostante i primi stimoli all'industrializzazione derivati dall'apertura della ferrovia. Nel 1854 la linea Londra-Shoeburyness era stata costruita nel settore meridionale del territorio, vicino al Tamigi; nel 1885 fu inaugurato un nuovo tracciato diretto da Barking a Pitsea (via Upminster) con l'apertura della stazione di Dagenham, situata poco a nord del centro abitato. Nel 1908, lungo la linea meridionale originaria, entrò in funzione anche la stazione di Dagenham Dock.
La vera trasformazione radicale avvenne nei primi anni venti del Novecento, quando il Consiglio della Contea di Londra avviò la costruzione del vasto quartiere di edilizia economico-popolare di Becontree. Questo enorme complesso residenziale, che si estese anche nelle parrocchie limitrofe di Ilford e Barking, determinò un rapidissimo incremento demografico.
Parallelamente, il Consiglio della Contea di Londra propose di estendere i propri confini amministrativi per includervi la zona. Si scelse invece una soluzione autonoma: nel 1926 la parrocchia civile fu separata dal distretto rurale di Romford e costituita in distretto urbano indipendente. Nel 1938, a ulteriore riconoscimento del forte sviluppo demografico e industriale, Dagenham ottenne lo status di borgo municipale (municipal borough).
Lo sviluppo dei trasporti proseguì nel 1932 con il prolungamento e l'elettrificazione della linea District della metropolitana di Londra fino a Upminster; in questa occasione vennero aperte le stazioni di Dagenham ed Heathway (oggi denominate rispettivamente Dagenham East e Dagenham Heathway). La stazione di Dagenham East fu teatro di un grave incidente ferroviario nel 1958, mentre i servizi della linea Londra-Shoeburyness presso la medesima stazione vennero definitivamente soppressi nel 1962.
Durante la guerra di Corea (1950-1953), l'elevato numero di coscritti di leva provenienti da Dagenham e Ilford che prestavano servizio nel 1º battaglione dell'Regimento "Essex" valse al reparto il soprannome ironico di Dagenham Light Infantry ("Fanteria leggera di Dagenham").
I confini della parrocchia civile originaria rimasero di fatto immutati fino al 1965, anno in cui il borgo municipale fu abolito e il suo territorio venne separato dalla contea dell'Essex per essere integrato nella nuova area amministrativa della Grande Londra. Da quel momento, la località entrò a far parte del nuovo borgo londinese di Barking, entità che nel 1980 ha assunto la denominazione ufficiale di Barking e Dagenham.



Un ruolo centrale nella storia industriale del quartiere è occupato dallo stabilimento automobilistico Ford Dagenham, inaugurato nel 1931 dalla sussidiaria Ford of Britain.
La pianificazione del sito iniziò nei primi anni Venti: la scelta ricadde sulle paludi di Dagenham, lungo l'estuario del Tamigi, per via dell'accesso alle acque profonde che facilitava il trasporto fluviale di grandi carichi di carbone e acciaio. La costruzione, avviata simbolicamente nel 1929 da Edsel Ford, richiese complessi lavori di palificazione e fu ispirata al modello integrato e autosufficiente dell'impianto di Rouge River a Detroit, includendo una propria fonderia e una centrale elettrica.
Il primo veicolo completato fu un furgone Ford Model AA nel l'ottobre del 1931. Nonostante un avvio lento dovuto alla crisi economica dell'epoca, la produzione crebbe progressivamente, trainata dal successo della Ford 8, e durante la seconda guerra mondiale venne interamente convertita per supportare lo sforzo bellico con la fabbricazione di veicoli militari, motori speciali e trattori Fordson (la cui produzione era stata definitivamente trasferita a Dagenham dall'Irlanda nel 1933).
Nel secondo dopoguerra lo stabilimento visse una forte espansione, culminata nel 1953 con il picco storico di circa 40 000 dipendenti e l'acquisizione della Briggs Motor Bodies per internalizzare l'assemblaggio delle carrozzerie. In questo periodo videro la luce modelli celebri come la Zephyr, la Cortina e l'Anglia.
A partire dagli anni Sessanta del XX secolo, tuttavia, la progressiva integrazione delle divisioni europee della Ford portò alla redistribuzione della produzione in nuovi impianti europei, come quelli di Saarlouis in Germania e di Valencia in Spagna. Questa strategia, unita alle forti tensioni sindacali degli anni Settanta (tra cui un prolungato sciopero nel 1971) e alla successiva sopravvalutazione della sterlina negli anni Novanta, ridusse la competitività del sito. La gamma di modelli assemblati a Dagenham venne drasticamente ridotta fino a comprendere, alla fine del XX secolo, la sola Ford Fiesta (affiancata temporaneamente dalla Mazda 121).
Nel 2002, a causa di un calo della domanda sul mercato europeo, la Ford cessò definitivamente l'assemblaggio di autovetture intere a Dagenham, riconvertendo l'area e focalizzandosi esclusivamente sulla produzione di motori. Nel 2012 è stata annunciata anche la chiusura del reparto di stampaggio dei componenti, avvenuta nell'estate del 2013 con una riduzione del personale di circa 1 000 unità. Successivamente, le aree dismesse e demolite nella porzione nord-orientale del sito sono state destinate a progetti di riqualificazione urbana e residenziale, come il complesso "Dagenham Green". Oggi l'impianto originario e il Dagenham Diesel Centre (DDC) impiegano circa 2 000 persone, mantenendo una capacità produttiva vicina al milione di motori diesel all'anno esportati in tutto il mondo. Dal 2004 il sito ospita inoltre un impianto di turbine eoliche.

Il quadrante meridionale del quartiere di Dagenham è attraversato dalla strada A13, un'importante arteria viaria che si sviluppa in direzione est-ovest, collegando il centro di Londra e la zona dei Docklands alle aree costiere dell'Essex meridionale, fino a Shoeburyness.
Il quartiere è servito dalle stazioni di Dagenham Heathway e Dagenham East, fermate della linea District della metropolitana di Londra, garantendo il collegamento diretto con il centro della capitale e con il capolinea orientale di Upminster; in questo tratto, la linea metropolitana si sviluppa parallelamente alla ferrovia Londra-Shoeburyness.
Il quadrante meridionale, è servito inoltre dalla stazione ferroviaria di Dagenham Dock, posta lungo la diramazione di Rainham della ferrovia Londra-Shoeburyness; l'infrastruttura è servita dai treni dell'operatore c2c che collegano la stazione ferroviaria di Londra Fenchurch Street con l'Essex.
Varie linee di autobus, gestite da diversi operatori per conto di London Buses, collegano capillarmente Dagenham con i quartieri limitrofi.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 143073557 · LCCN (EN) n81024660 · J9U (EN, HE) 987007552876105171 |
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