Dago

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Dago
fumetto
Dago e il suo cane Morte sulla copertina dell'edizione de I classici del fumetto di Repubblica
Lingua orig.spagnolo
PaeseArgentina
AutoreRobin Wood, Alberto Salinas
TestiRobin Wood, Renato Umberto Ruffino e altri
DisegniAlberto Salinas fino al 1997, Carlos Gómez dal 1997 fino al 2017, Poi Joan Mundet, Marcello Borstelmann, Yildirim Orer e Edym (Ediberto Messina), Silvia Marino, Vincenzo Mercogliano, Giancarlo Caracuzzo, Roberto Savarese e altri.
EditoreEditorial Columba

Editoriale Aurea

1ª edizione1981
Periodicitàmensile
Editore it.
Collana 1ª ed. it.Lanciostory
1ª edizione it.1983
Genereavventura, storico

Dago è un personaggio immaginario protagonista di un'omonima serie a fumetti ideata da Robin Wood e Alberto Salinas, pubblicata in Argentina dal 1981 sul numero del 23 giugno della rivista Nippur Magnum, edita dall'Editorial Columba.

Trama

Dago è un nobile veneziano di nome Cesare Renzi, figlio primogenito ed erede della casata dei Renzi, dignitari della Repubblica di Venezia. Il padre di Cesare scopre un complotto organizzato ai danni della Repubblica dal nobile turco Ahmed Bey e dal mercante greco Kalandrakis, con la complicità di due veneziani molto in vista. Viene a sapere che uno dei nobili veneziani coinvolti nella congiura è il giovane Giacomo Barazutti, migliore amico di Cesare; perciò non riesce a dirlo apertamente al figlio e decide di scriverlo in una lettera. Nel frattempo lo confida al principe Bertini, ignorando che è proprio lui a capo del complotto. Questi decide di eliminare il Renzi e tutta la sua famiglia, incluso Cesare, che viene pugnalato alla schiena da Barazutti mentre sta leggendo la lettera in cui suo padre rivela le intenzioni di Giacomo. Il suo corpo viene buttato in mare, mentre dei sicari attaccano palazzo Renzi uccidendo chiunque vi si trovi e lasciando alcuni falsi documenti che indicano nel padre di Cesare l'autore del complotto. Cesare viene recuperato da una nave di pirati turchi che lo vendono come schiavo; gli viene dato il nome di "Dago", per via della daga conficcata nella schiena.

Vive come schiavo presso i turchi dove impara presto da un vecchio greco di nome Selim le piccole astuzie che gli consentono di sopravvivere per avere la possibilità di compiere quella che è divenuto l'unico scopo della sua vita: vendicarsi, fare giustizia degli assassini della sua famiglia.

Si affranca dalla schiavitù grazie al pirata ottomano Barbarossa (Khayr Al-Din) che gli è riconoscente per averlo salvato da una congiura al fine di ucciderlo nella polveriera di Algeri. Proprio nel palazzo di Barbarossa Dago ucciderà Kalandrakis, il banchiere greco che partecipò allo sterminio della famiglia Renzi. In seguito Dago viene inviato a servire il Sultano Solimano come giannizzero, divenendo così un "rinnegato", e tale condizione non gli consentirà di tornare in patria, come vuole Barbarossa, dato che egli conosce bene molte città, le flotte e la consistenza delle difese turche. A Costantinopoli si unisce al corpo dei giannizzeri, élite dei combattenti turchi; qui viene soprannominato "giannizzero nero" per via del colore dei suoi abiti ma soprattutto della sua anima.

Durante la campagna di Vienna Dago incontra Vlad Tepes, chiamato Dracula, e grazie a lui riesce ad avvicinarsi ad Ahmed-Bey, divenuto ministro del sultano, e a ucciderlo. Il gran visir Ibrahim invia Dago in Abissinia, dove il vecchio re è stato ucciso e il trono usurpato da Selassie con la complicità dei Veneziani a cui concede l'esclusiva delle rotte commerciali. Dago ha il compito di riconquistare il trono per la figlia del vecchio re, Moala. Proprio qui rivedrà il suo vecchio amico e assassino Giacomo, inviato dal doge come consigliere di Selassie. In Abissinia taglierà ambo le mani a Barazutti, il quale in preda alla paura ritorna a Venezia ed esorta Bertini a preparare una trappola contro il rinnegato, che però si salva grazie all'aiuto del suo cane Morte. Successivamente Dago raggiunge Venezia, dove si avvicina a Bertini, ma riesce unicamente a ferirlo a una mano.

Nel corso della storia Dago incontra i grandi personaggi del mondo dell'epoca: Barbarossa, Solimano, il Gran Visir Ibrahim, Francesco I di Francia, sua sorella Margherita d'Angoulême di cui diventa amante, il Conestabile di Borbone, l'imperatore Carlo V, il cavalier Baiardo, Giovanni dalle Bande Nere, Michelangelo Buonarroti, Benvenuto Cellini, Enrico VIII, Anna Bolena e altri.

Coinvolto suo malgrado nel sacco di Roma, organizza la difesa della città papale con l'aiuto di Benvenuto Cellini. In questo periodo fa la conoscenza di Antonia de Medina, con cui avrà una relazione sentimentale, da cui nascerà un bambino, chiamato anch’egli Cesare. Dopo la caduta della città, Dago si trova a vagare in una Roma razziata dai mercenari lanzichenecchi luterani e accorre in aiuto di tre donne che poi scopre essere la moglie e le figlie di Bertini.

Successivamente viene accusato dalla Santa Inquisizione di eresia e viene salvato dal rogo da Cortés, Pizzarro e Antonia de Medina che gli rivelerà di essere incinta di lui. Per scampare alla Santa Inquisizione, Dago è costretto a prendere i voti ed entrare in un monastero in Andalusia, dove si stabilirà per un certo periodo e farà la conoscenza di vari personaggi, tra cui Jimena, che diventa sua amante, don Riquelme e Miguel de Medina, rispettivamente padre e fidanzato della fanciulla, il suo stesso figlio Cesare Renzi de Medina, e infine padre Josè, capo dell'ordine dei monaci, che lascerà il monastero nelle mani di Dago prima di morire di peste. Dago lascerà a sua volta il monastero nelle mani di padre Esteban de Zorrilla, un ex cappellano salvato dall'inquisizione, prima di riprendere il suo viaggio.

Riuscirà poi a far fallire la banca Bertini, il che sarà motivo di ulteriore odio da parte del principe, odio che culminerà in un tentativo di omicidio durante una visita a Lucca, che fallirà grazie alla benevolenza che i lucchesi mostrano per il rinnegato; Bertini morirà di infarto nella sua residenza, un attimo prima che Dago riesca a raggiungerlo e a ucciderlo.

In seguito Dago viene esiliato nel Nuovo Mondo, da dove riesce a fuggire solo dopo numerose avventure. Tornato ad Algeri, si unisce alla Compagnia della Spada, un'antica società di spadaccini e paladini della libertà, per uccidere Barazutti a Padova. Ma Barazutti fugge, lasciando solo una lettera per Dago che abbandona la città per continuare le sue avventure.

Storia editoriale

Le origini, le fatiche di Salinas e l'Equipo Dago

«Abbiamo Salinas! Vogliamo un personaggio. Quale non importa, ma deve essere epico e deve essere buono.»
Robin Wood, il creatore delle storie di Dago
Alberto Salinas, primo disegnatore del fumetto (a destra) insieme con suo padre José Luis Salinas (a sinistra).

L'idea del fumetto venne a Robin Wood durante un viaggio a Venezia. Wood cominciò a delineare la storia e il protagonista; nei disegni veniva affiancato da Alberto Salinas con cui collaborò fino al 1997.

Come dichiarato dallo stesso Wood, "Dago" doveva essere una miniserie, ma il successo riscosso dalle pubblicazioni in patria e dalle traduzioni all'estero l'ha spinto a farne un'opera che durasse nel tempo. La decisione di continuare il fumetto ha portato Wood a documentarsi su eventi storici, che solitamente l'autore è costretto a modificare in modo da poter inserire il protagonista nel miglior contesto possibile.

All'epoca in cui incominciò a dedicarsi a Dago, Salinas era già una celebrità e un maestro riconosciuto delle historietas. Il suo stile, caratterizzato da espressioni intense, tratteggi mai invasivi e uno spazio grottesco, cambiò radicalmente dopo che lui e Robin Wood furono costretti ad accelerare i ritmi di lavoro. Mentre Wood non faticò a produrre nuove storie, Salinas rivelò di non riuscire a stare al passo del collega. Per ovviare al problema, l'Eura Editoriale propose a Salinas l'aiuto di un apposito studio: l'equipo Dago, il cui unico membro era Carlos Pedrazzini.

I pessimi esiti di questo esperimento fecero tornare Salinas a lavorare da solo. Ben presto riuscì ad accelerare i ritmi della realizzazione e a stare al passo con Wood, completando diverse storie e tavole in brevissimo tempo. Rinnovò il fumetto mediante tratteggi più fitti e voluminosi e numerosi cambiamenti nei volti dei personaggi. Sia in Argentina sia in Italia Dago comincerà a essere sempre più raro, tanto che la copertina del numero 47 di Lanciostory sarà intitolata "Il ritorno di Dago" appena il personaggio ritornerà in scena.

L'arrivo di Carlos Gómez e lo sviluppo del fumetto

Prima di diventare il successore ai disegni di Dago, Carlos Gómez aveva già fatto alcuni lavori per l'Eura, ma collaborava per lo più con una casa editrice nazionale minore. Quando Wood gli offrì l'incarico di nuovo disegnatore, Gomez accettò immediatamente ma con non poca preoccupazione, in quanto temeva di non essere all'altezza di Salinas. Lavorò per un certo periodo con quest'ultimo, dal quale apprese tutte le caratteristiche grafiche che contraddistinguono la saga di Dago. Nel suo lavoro venne aiutato da David Tejada. L'impatto con il fumetto, come è ovvio, non fu facile per Gomez, in quanto aveva uno stile proprio, differente da quello di Salinas, e temeva che i lettori, abituati allo stile precedente, non accettassero variazioni nel tratto. Col tempo però la maestria di Gomez vinse la reticenza ai cambiamenti dei lettori, che in breve impararono ad amare il suo tratto preciso, i volti espressivi e le ambientazioni curate nei minimi dettagli.

Gomez ha affermato di essere stato "costretto", nel primo periodo, a disegnare Dago in una maniera molto simile a quella di Salinas:

«Io vedo che Dago non è lo stesso del primo Dago, che i lettori volevano simile a quello di Salinas. Non è facile per un lettore che è abituato, da anni, alla caratterizzazione di un personaggio, vederlo cambiare in un'altra cosa. Io ho cominciato facendo il personaggio più simile che potevo a quello di Salinas, poi, piano piano, la mia personalità è uscita. Dopo qualche anno disegnavo Dago come piaceva a me e, per dire, all'epoca del sacco di Roma, Dago era più mio che di Salinas.»

In seguito è riuscito a perfezionare lo stile e, attraverso le inquadrature e le sequenze dinamiche, ha saputo calcare l'espressività dei personaggi e ricreare e aggiornare lo stile di Salinas. A Gomez va anche il merito di aver utilizzato il computer, soprattutto per replicare lo stesso volto in più vignette e zoomare su alcuni personaggi o luoghi. Come dichiarato da Wood, la forte espressività del tratto di Gomez gli è servita ad ampliare e diversificare le storie. Il disegno di Gomez mutò notevolmente l'aspetto del protagonista; Gomez descrive il suo Dago "più moderno, più violento e più umano" rispetto a quello di Salinas, e aggiunge di aver proceduto nel disegno verso "un'innovazione stilistica, tentando delle inquadrature più ardite" e delle "soluzioni grafiche di più ampio respiro".

Anni recenti

Nel 2012 Joan Mundet, disegnatore spagnolo con alle spalle una lunga carriera fumettistica, fu scelto personalmente dallo sceneggiatore della serie, Wood, quando Gómez volle diminuire il proprio impegno con Dago per potersi dedicare a Tex. Successivamente, per garantire la serie regolare, ovvero quella scritta da Robin Wood che appare su Lanciostory, vi saranno altri disegnatori, alcuni appartenenti alla Equipo storica, altri no. Tra questi Marcello Borstelmann, Yildirim Orer, Carlos Alberto Pedrazzini. In tempi più recenti, per motivi di salute, le storie di questa serie non saranno più scritte da Wood, ma da Manuel Morini, tra tutti sicuramente quello più adatto, anche perché da anni collaboratore di Wood dai tempi dell'Equipo

Dal settembre del 2017 alle prese con Dago sarà un nuovo disegnatore: Edym (pseudonimo di Ediberto Messina). È uno dei primi disegnatori italiani a disegnare la serie principale del Giannizzero Nero, dopo i copertinisti Massimo Carnevale e Vincenzo Mercogliano, e Walter Venturi che disegnò il crossover in due parti tra John Doe, personaggio di culto dell'Eura, e Dago.. Chiamato a concludere una storia già in corsa, l'ultima scritta da Wood, lascia subito una buona impressione. Il suo vero esordio avviene con la storia "La notte ti sta guardando" su testi di Gustavo Amezaga (Manuel Morini). Riscuote pareri positivi e plausi sia dei fans che della critica Sempre con Morini, nello "Scritto tra le stelle" il segno prenderà consistenza e maturità. Da segnalare un'intervista a cura di A. Avilez, molto apprezzata dal pubblico argentino.

Riguardo a una possibile conclusione del fumetto, Robin Wood ha risposto:

«Non lo so, perché non l'ho scritto. Ti ripeto, io non penso mai a quello che scrivo. Dago pensa, io no. Io incomincio a scrivere ma non penso mai alla fine, la fine è un'altra cosa. Arriverà un giorno, può essere che un giorno dirò: "Qui!". Come è successo con altri personaggi, capirò che quello è il momento giusto. Una situazione giusta, qualcosa che lasci il lettore, che per me è la cosa più importante, che lasci il lettore commosso, felice, triste, tutto... pieno di cose in un solo colpo che ricorderà per anni.»

Edizione italiana

«Dago è da quasi un ventennio uno dei personaggi preferiti dal pubblico italiano.»

Prime pubblicazioni

La stampa italiana iniziò nel 1983 sul settimanale Lanciostory di Eura Editoriale (sottomarchio della Lancio). Dal 2010 fino alla chiusura (Aprile 2026) se ne è occupata l'Editoriale Aurea. Da Settembre 2026 i diritti del personaggio sono stati acquisiti da Sprea Editori.

Il monografico

Dal 1995 incominciò la stampa in stile monografico bonellide da edicola intitolato solamente Dago, con storie fuori cronologia, nonostante alcune di esse presentino personaggi secondari apparsi anche nella continuity originale del fumetto, come il Principe Bertini, Benvenuto Cellini e il re Francesco I di Francia. Nelle avventure sul monografico, inoltre, sono presenti riferimenti alla vita passata del protagonista e ad alcune sue avventure non citate all'interno del fumetto originale, comunque di importanza minore. In altri casi le avventure sul monografico servono ad ampliare alcuni episodi della vita del protagonista; un esempio importante è l'albo Oltre il ricordo che amplia le avventure di Dago quando, da schiavo, venne mandato a lavorare nella polveriera.

Sul monografico si alternano vari disegnatori che assistono prima Salinas, poi Gomez e che sostanzialmente realizzano l'impaginazione delle tavole.

Tra gli sceneggiatori del monografico ci sono:

  • Robin Wood
  • Ricardo Ferrari
  • Manuel Morini
  • Nestor Barron
  • Ray Collins
  • Paolo Emilio Petrillo
  • Francesco Matteuzzi
  • Gianluca Piredda
  • Marcelo Valentini
  • Rodriguez
  • Enrique Villagran
  • Antonio Mondillo
  • Michele Assante Del Leccese
  • Luciano Saracino

Tra i disegnatori, invece, ci sono:

  • Gerardo Canelo
  • Alberto Caliva
  • Roman
  • Mendez
  • Yildirim Orer
  • Sergio Mulko (solo numero 10 dell'anno 1999)
  • Sergio Ibanez
  • Andres Klacik
  • Ruben Marchionne
  • Angel "Lito" Fernandez
  • Dante Frias
  • Laura Gulino
  • Gustavo De Feo
  • Fabio Berti
  • Paolo Ongaro
  • Enzo Troiano

Tra i disegnatori delle copertine ci sono:

  • Claudio Zauli (solo primo numero Ritorno a Venezia)
  • Massimo Carnevale (dal 1995 fino al 2006 è stato il primo disegnatore italiano e copertinista della serie)
  • Alberto Salinas
  • Cristiano Cucina (solo il numero Jeanette)
  • Carlos Gómez
  • Yildirim Orer
  • Paolo Ongaro (solo il numero 321)
  • Emiliano Simeoni

Le ristampe

Dal 2002 è in edicola la Ristampa Dago, un bonellide che pubblica in ordine cronologico le storie di Dago apparse su Lanciostory e già ristampate negli inserti di Skorpio. A partire dal 104º volume, le pagine del fumetto sono diminuite e i capitoli sono scesi da otto a cinque per ricollegarsi con quelli su Lanciostory.

Nel 2009 è stata resa nota la scaletta delle uscite relativa all'iniziativa dei quotidiani del Gruppo Caltagirone (Il Messaggero, Il Mattino, Il Gazzettino) dedicata a Dago in 12 volumi. A differenza della Ristampa Dago, queste nuove ristampe sono a colori. Costituiscono un'ulteriore ristampa delle prime avventure del personaggio in ordine cronologico. In altre parole, la nuova collana ristampa i primi Euracomix dedicati a Dago. I volumi sono stati messi in vendita a ritmo mensile nelle fumetterie e nelle edicole tra la fine del 2009 e i primi mesi del 2010. Il successo della pubblicazione è stato tale che la Editoriale Aurea (succeduta alla defunta Eura) ha annunciato che continuerà la ristampa.

Nel 2015 sbarca in edicola Dago Nuova Ristampa, che dal n. 1 ripropone a colori le avventure del Giannizzero Nero, con una serie di inserti di approfondimento sull'epoca e sui personaggi storici che fanno da contorno all'azione.

La nuova edizione

Da settembre 2026, Dago torna alla Edizioni Lancio che presenta tre collane: "Dago Color Edition", un albo antologico di storie brevi, inedite e a colori; "Dago" (mensile), con le storie inedite del Giannizzero Nero e "Dago: Le origini", la ristampa cronologica di Dago. Le Edizioni Lancio hanno acquisto anche altri personaggi di Robin Wood: Martin Hel, Amanda e Nippur.

Ambientazioni

Le avventure di Dago sono imperniate su avvenimenti centrali della storia europea del XVI secolo. Nel suo vagabondare, infatti, Dago attraversa il Mediterraneo con i corsari turchi, diventando nemico amico di Barbarossa, partecipa all'assedio di Vienna, tenta di impedire il sacco di Roma, conosce Cortés, Machiavelli, Cellini, Nostradamus, perfino il conte Dracula così come numerosi papi e sovrani, tra i quali Enrico VIII, Francesco I di Valois e Carlo V di Spagna. Un ampio capitolo vede Dago costretto a recarsi nel nuovo mondo, dove ritrova una sua vecchia conoscenza: Francisco Pizarro.

Dipinto raffigurante Marguerite d'Angoulême. Nel fumetto il personaggio appare completamente diverso, con occhi azzurri e capelli biondi e ricci.

Nelle avventure del personaggio ci sono alcune incongruenze storiche. Ad esempio, temporali: nel periodo che trascorre come schiavo e poi nel corpo dei giannizzeri del sultano viene a conoscenza del sacco di Roma e della cattura di Francesco I, lasciando intendere quindi che ci si trovi nel 1527, ma nelle storie successive partecipa a questi due episodi in prima persona. Per esigenze narrative vive prima l'assedio di Vienna (1529) e solo dopo il sacco di Roma (1527). C'è inoltre l'incontro impossibile con Vlad III, in quanto all'epoca in cui è ambientato in fumetto questi era già morto (1476).

Non mancano riferimenti storici plausibili, come Solimano il Magnifico, oltre ai personaggi illustri già citati. È invece inventato il personaggio del principe Bertini, in quanto il Doge di Venezia che si trovava in quel periodo alla guida della repubblica era Andrea Gritti.

Nel numero 256 Dago incontra per la prima volta Pietro Aretino, il famoso poeta toscano amico di Giovanni dalle Bande Nere; il paradosso è che Pietro stette vicino a Giovanni durante la sua morte e quindi avrebbe dovuto già conoscere Dago che a sua volta era stato al capezzale del condottiero.

I riferimenti storici non si limitano ai personaggi e alle battaglie reali. Encomiabile è anche la caratterizzazione dei disegni di ambienti - con una sapiente ricostruzione architettonica e paesaggistica del periodo di riferimento - e di personaggi, improntati ad accurata documentazione storica, come i ritratti realizzati nel periodo (Francesco I, papa Clemente VII e Carlo V). Fa eccezione Margherita d'Angoulême, che nel fumetto risulta molto diversa rispetto al ritratto d'epoca.

Salinas e ancor di più Gomez visitarono diverse città per prendere ispirazioni sui luoghi da far visitare al personaggio di Dago. Un esempio è Lucca, che colpì profondamente Gomez e Wood e che fu ritenuta la più adatta per ambientare la vendetta di Dago contro il principe Bertini, evento chiave della trama; un altro Catania e l'Etna, in una storia in cui si intrecciano eventi e personaggi storici (come la visita di Carlo V in una Sicilia vessata dagli spagnoli al suo rientro dalla battaglia di Tunisi nel 1535, il soggiorno dell'imperatore a Randazzo, i grandi festeggiamenti speciali in tale occasione) e leggende popolari (come un'oscura setta chiamata i Beati Paoli o la presenza a Randazzo di una passionale amante dell'imperatore asburgico, ricordata da un ritornello). A Catania avviene lo scontro tra Dago e Molinari, un sicario molto richiesto dalle corti europee, mentre sull'Etna concepisce un figlio di cui ignora l'esistenza, con una pescivendola locale.

Personaggio

«E poi ti darò un nuovo nome per la tua nuova vita... vediamo... ti chiamerò... Dago... Sì! Splendido nome. Dopotutto, questa Daga è stata come una madre per te. Ti ha fatto nascere a nuova vita... ora non hai più un passato...»

Dago, il cui vero nome è Cesare Renzi, è il protagonista del fumetto. Viene soprannominato il Rinnegato o anche il Giannizzero Nero.

Cesare Renzi nasce a Venezia alla fine del Quattrocento da una famiglia nobile. Amante della bella vita e profondamente legato alla famiglia, passa le sue giornate tra il divertimento con Giacomo Barazutti e gli allenamenti di scherma col maestro Lovino (personaggio comparso soltanto sull'albo monografico Lame rosse all'alba). Fidanzato e promesso sposo di Ginetta della Barca, desidera unirsi alla flotta veneziana per combattere i turchi e i pirati di Barbarossa, ma quando suo padre ostacolerà il complotto di Bertini, Ahmed-Bey, Kalandraikis e Barazutti, Cesare verrà pugnalato a tradimento da quest'ultimo e finirà per essere catturato dai turchi che lo renderanno schiavo. Grazie agli insegnamenti del greco Selim, riuscirà a sopravvivere e diventerà Dago, nome datogli da un capitano al servizio di Barbarossa. Dopo aver sventato un complotto ai danni di Barbarossa, Dago diventerà un giannizzero e comincerà a viaggiare servendo diversi popoli e sovrani e partecipando a quasi tutte le guerre europee, a volte per un esercito, a volte per un altro, a volte come eroe super partes, sempre rispettato (e a volte temuto) dai potenti che trovano in lui un uomo deciso, non avido (quindi non corruttibile), ma soprattutto un uomo giusto. Contemporaneamente continuerà ad ostacolare i malvagi, a difendere i deboli, ma soprattutto a cercare i responsabili del massacro della sua famiglia.

Dago è un uomo alto, dal fisico imponente e statuario, coi lunghi capelli neri e chiari occhi verdi. Il suo corpo, scolpito dagli anni di schiavitù e dalle guerre combattute, è costellato di cicatrici, cosa evidenziata in quasi ogni storia. La caratteristica principale dell'aspetto di Dago è tuttavia il volto dai lineamenti marcati e duri, contraddistinto dall'espressione generalmente accigliata e dallo sguardo freddo. Tuttavia, in molte occasioni il personaggio ha anche un sorrisetto sarcastico, sbeffeggiatorio e disincantato perennemente stampato sulle labbra e un'espressione tranquilla e sicura di sé, caratteristiche che infastidiscono e irritano parecchio i suoi nemici e i suoi superiori.

Da nobiluomo vanesio e amante della bella vita, Dago diventa un uomo duro e incredibilmente forte durante la schiavitù; si allena spesso con la spada coltivando la grande abilità che già possedeva a Venezia. Le vicende luttuose della sua giovinezza, così come il lungo periodo di schiavitù, lo hanno segnato rendendolo cinico, disincantato. Afferma spesso di vivere solo per ottenere un giorno la sua vendetta. Affronta quindi l'esistenza con l'ironico distacco di chi non ha più nulla da perdere. È tuttavia molto sensibile nei confronti degli umili e bisognosi, avendone condiviso il destino, e ama prendersi gioco dei potenti in ogni possibile occasione. È solito nascondere completamente i suoi sentimenti e tenere chiunque a distanza di sicurezza emotiva, motivo per il quale non si ferma quasi mai nello stesso posto a lungo, anche per evitare vendette dei suoi molti nemici su persone a lui care.

Comprimari

Personaggi storici

Dipinto raffigurante Khayr al-Din Barbarossa.
Dipinto raffigurante Francesco I di Francia.
Dipinto raffigurante Vlad III.
Dipinto raffigurante Benvenuto Cellini.
Dipinto raffigurante Hernán Cortés.
Dipinto raffigurante Francisco Pizarro.

Personaggi immaginari

Accoglienza

Dago ha ottenuto ben presto un giudizio molto positivo ed è stato definito come il "più grande successo della Eura Editoriale", nonché uno dei fumetti più conosciuti e famosi in Italia, con una quantità di pagine prodotte annualmente che, tra storie nuove e ristampe, nella seconda metà degli anni '90 è stata superata solo da Tex e Dylan Dog. Già dalla prima pubblicazione, avvenuta nel 1981, la critica ha più volte elogiato il lavoro di Robin Wood e di Alberto Salinas, soprattutto per quanto riguarda l'evoluzione di Dago nei primi numeri che ha permesso al pubblico di affezionarsi al personaggio in breve tempo. Luca Lorenzon su Fucine Mute ha affermato che «Dago è da quasi un ventennio uno dei personaggi preferiti dal pubblico italiano».

Il sito afNews ha affermato: «Se amate la Storia e non disdegnate le avventure dalle tinte forti, condite da grandi quantità di cinismo in cui si intravedono ogni tanto degli sprazzi di onestà e giustizia, Dago può essere la serie che fa per voi. E se anche non fosse così, dubito che ne restereste delusi».

Non sempre si sono avute critiche positive nei confronti di Carlos Gómez, sostituto di Salinas, soprattutto nei primi anni. Fu criticato fortemente per il modo di disegnare Dago e non venne percepito come erede più indicato per il fumetto. Successivamente il lavoro di Gomez fu lodato dalla critica, e il disegnatore venne premiato con uno Yellow Kid ad Expocartoon, nonostante la disapprovazione di Sergio Rossi che insistette che il premio dovesse andare a Salinas, vero creatore e disegnatore del fumetto. Lo stesso Salinas espresse giudizio positivo sul suo successore e affermò: «Lo considero un magnifico prosecutore del personaggio. Voglio ringraziarlo, perché è riuscito a farlo sopravvivere e mi ha dato modo di lavorare su altre cose quando io non volevo più farlo».

Fuori serie

Dago ha un team-up con John Doe, pubblicato nella serie di quest'ultimo sugli albi n. 22 Cinque cuori di pietra e n. 23 Il Gianizzero Nero. In questi due numeri Dago non fa un breve comparsa, ma è un co-protagonista. Inoltre Roberto Recchioni e Lorenzo Bartoli, autori di John Doe, rielaborano le origini del Gianizzero Nero narrando un incontro tra Morte (da non confondere con l'omonimo cane di Dago) e lo stesso Dago, quando quest'ultimo stava annegando nelle acque veneziane. Inoltre vengono pubblicate quattro storie inedite oltre la serie regolare: Lucrezia nelle Nuvole, Ed. Sometti, in una storia in tre parti insieme a Martin Mystere e Diabolik, la storia della lunghezza di 8 pagine di Dago, che introduce e si incastra con le altre nella narrazione, realizzata da Robin Wood e Carlos Gomez; Riminicomix del 2006 intitolato "La rosa d'oro", autori Wood e Gomez; Albo Cronache da Ucrhonia n. 0 del 2014, dell'Ed. Ucrhonia, racconto di 12 pagine dal titolo "Genesi di Bellinzona", di Wood & Gomez/Tejada; Inserto di 48 pagine allegato al giornale Corriere del Ticino, "C'era una volta... Marignano", sempre di Wood ai testi e Gomez/Tejada ai disegni.

Note

  1. ↑ General infos on ubcfumetti.com, su ubcfumetti.com.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 Schiavo, in Ristampa Dago n. 1.
  3. 1 2 3 4 5 6 7 8 L'ambasciatore del Beylerbey in Ristampa Dago, n. 19
  4. 1 2 3 4 5 Alla corte di Vlad Tepes in Ristampa Dago, n. 7
  5. 1 2 I lontani palazzi dell'anima in Ristampa Dago, n. 9
  6. 1 2 3 4 5 ... e Venezia aspetta in Ristampa Dago, n. 10
  7. 1 2 3 Le fredde acque della laguna in Ristampa Dago, n. 22
  8. ↑ Anno Domini 1527 in Ristampa Dago, n. 29
  9. 1 2 Oltre il fuoco del rancore in Ristampa Dago, n. 31
  10. 1 2 3 4 Confessione in Ristampa Dago, n. 35
  11. 1 2 3 4 5 Il figlio di Dago in Ristampa Dago, n. 45
  12. ↑ L'ombra della peste in Ristampa Dago, n. 44
  13. ↑ I grandi fumetti Aurea: DAGO, collezione tuttocolore n. 19 - "Il richiamo dei lupi".
  14. 1 2 3 La maschera ed il volto in Ristampa Dago, n. 50
  15. 1 2 3 Il sapore amaro della vendetta in Ristampa Dago, n. 51
  16. ↑ Panamà in Ristampa Dago, n. 60
  17. 1 2 Un segreto oscuro in Ristampa Dago, n. 78
  18. 1 2 La legione nera in Ristampa Dago, n. 80
  19. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 Luca Lorenzon, Dago: il più grande successo dell'Eura editoriale[collegamento interrotto], su fucinemute.it, Fucine Mute, 1º aprile 2003. URL consultato il 13 agosto 2011.
  20. 1 2 3 Cris Tridello, I 30 anni di Dago: intervista a Robin Wood, su comicus.it, 25 novembre 2011. URL consultato il 27 settembre 2014.
  21. 1 2 3 Carlos Gomez di Giampaolo Giampaoli
  22. 1 2 Cris Tridello, I 30 anni di Dago: intervista a Carlos Gomez, su comicus.it, 25 novembre 2011. URL consultato il 27 settembre 2014.
  23. ↑ IL GIANNIZZERO NERO Incontro con Robin Wood Archiviato il 19 giugno 2013 in Internet Archive.
  24. ↑ L'EREDE DI SALINAS Incontro con Carlos Gomez Archiviato il 21 giugno 2013 in Internet Archive.
  25. ↑ Joan Mundet disegna DAGO, su farefumetti.blogspot.it.
  26. ↑ BORSTELMANN Marcelo: Fumetti EDITORIALE AUREA, Collana DAGO RISTAMPA, su editorialeaurea.it. URL consultato il 6 giugno 2019.
  27. ↑ Che cosa sono le nuvole, su lucalorenzon.blogspot.com. URL consultato il 6 giugno 2019.
  28. ↑ Edym, EDYM ( Ediberto Messina ): Intervista/Chiacchierata a cura di Luca RAFFAELLI, su EDYM ( Ediberto Messina ), giovedì 18 gennaio 2018. URL consultato il 6 giugno 2019.
  29. ↑ Forza Robin! - FUMETTI - Il Forum degli Eternauti, su freeforumzone.com, 2016-10-08T08.03.32Z. URL consultato il 6 giugno 2019.
  30. ↑ Il nuovo Dago di Edym su Lanciostory, su Il Sestante News - Giornale online. URL consultato il 6 giugno 2019.
  31. ↑ Le edizioni di Nippur - uBC Fumetti, su ubcfumetti.com. URL consultato il 17 settembre 2019.
  32. ↑ (ES) Una cybercharla con EDYM, primer dibujante italiano de "Dago", su Agencia NOVA. URL consultato il 17 settembre 2019 (archiviato dall'url originale il 10 febbraio 2019).
  33. 1 2 3 4 5 6 7 Marco Spitella, Dago - Un avventuriero a spasso per il mondo nel XVI secolo, su ubcfumetti.com, UBC Fumetti, 28 marzo 2007. URL consultato il 13 agosto 2011.
  34. ↑ «Dago» a gran voce ritorna con Sprea in Edicola! Mycomicsnews.it, 28/08/2026.
  35. ↑ Dago, anno IX n. 5. "Sotto la maschera dell'odio".
  36. 1 2 3 4 Dago, anno XII n. 1. "Genio e Sregolatezza".
  37. ↑ Dago, anno VIII n. 6. "E venne il giorno del giudizio".
  38. ↑ Dago, anno X n. 1. "Oltre il ricordo".
  39. ↑ La terra delle aquile in Ristampa Dago, n. 104
  40. ↑ Dago collezione tuttocolore
  41. ↑ Lucca - La città in una storia di Dago Archiviato il 3 febbraio 2012 in Internet Archive. 23 gennaio 2012
  42. ↑ Dago, anno VIII n. 4. "Lame rosse all'alba".
  43. 1 2 Dago, anno IX n. 9. "Kanun".
  44. ↑ Verso la Spagna in Ristampa Dago, n. 27
  45. ↑ Sotto le bandiere dell'impero in Ristampa Dago, n. 28
  46. ↑ L'angelo nero in Ristampa Dago, n. 30
  47. ↑ Il cavaliere senza macchia e senza paura in Ristampa Dago, n. 23
  48. 1 2 3 4 5 6 7 8 Oltre ogni limite in Ristampa Dago, n. 63
  49. 1 2 Per Veglia per un soldato in Ristampa Dago, n. 34
  50. ↑ Viaggio all'inferno in Ristampa Dago, n. 61
  51. ↑ L'oro e il buio in Ristampa Dago, n. 62
  52. ↑ Il destino è un pagliaccio crudele in Ristampa Dago, n. 70
  53. ↑ La fonte della gioventù in Ristampa Dago, n. 71
  54. 1 2 3 Il mio nome è Cesare in Ristampa Dago, n. 93
  55. ↑ I due fari in Ristampa Dago, n. 54
  56. ↑ Un amore impossibile in Ristampa Dago, n. 79
  57. ↑ Un grido nel deserto in Ristampa Dago, n. 3
  58. ↑ Non si tradisce un sogno in Ristampa Dago, n. 11
  59. ↑ Un ricordo per il futuro in Ristampa Dago, n. 12
  60. ↑ Sotto le mure di Vienna in Ristampa Dago, n. 8
  61. ↑ Il viaggio di Morte in Ristampa Dago, n. 25
  62. ↑ Nostradamus in Ristampa Dago, n. 26
  63. ↑ La chiamavano Ragno in Ristampa Dago, n. 18
  64. 1 2 La mercenaria in Ristampa Dago, n. 21
  65. 1 2 3 Anno domini 1527 in Ristampa Dago, n. 29
  66. ↑ Sortilegio di sangue in Ristampa Dago, n. 32
  67. ↑ La lotta per la libertà in Ristampa Dago, n. 64
  68. ↑ Lo sfregiato in Ristampa Dago, n. 68
  69. 1 2 3 Il canto dell'acqua grande in Ristampa Dago, n. 66
  70. ↑ Marco Pesce, Robin Wood, su uBC Fumetti n.78, 24 dicembre 2000. URL consultato il 5 febbraio 2019.
  71. ↑ Il cerchio si chiude! - Il vecchio John Doe cede la strada a uno nuovo... ma senza Morte., su ubcfumetti.com. URL consultato il 10 febbraio 2012.

Bibliografia

Collegamenti esterni