| Dasyandantha cuatrecasasiana | |
|---|---|
| Classificazione APG IV | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| (clade) | Angiosperme |
| (clade) | Mesangiosperme |
| (clade) | Eudicotiledoni |
| (clade) | Eudicotiledoni centrali |
| (clade) | Superasteridi |
| (clade) | Asteridi |
| (clade) | Euasteridi |
| (clade) | Campanulidi |
| Ordine | Asterales |
| Famiglia | Asteraceae |
| Sottofamiglia | Vernonioideae |
| Tribù | Vernonieae |
| Sottotribù | Piptocarphinae |
| Genere | Dasyandantha H.Rob., 1993 |
| Specie | D. cuatrecasasiana |
| Classificazione Cronquist | |
| Nomenclatura binomiale | |
| Dasyandantha cuatrecasasiana (Aristeg.) H.Rob., 1993 | |
Dasyandantha cuatrecasasiana (Aristeg.) H.Rob., 1993 è una pianta angiosperma dicotiledone della famiglia delle Asteracee. È l'unica specie del genere Dasyandantha H.Rob., 1993.
Il nome del genere (Dasyandantha) è un insieme di tre parole: "dasys" (= albero verbenaceo tropicale americano), "antha" (= fiore) e "and" che fa riferimento alla catena delle Ande (luogo di origine di queste piante).
Il nome scientifico della specie è stato definito per la prima volta dai botanici Leandro Aristeguieta (1923-) e Harold Ernest Robinson (1932-2020) nella pubblicazione "Proceedings of the Biological Society of Washington" (Proc. Biol. Soc. Washington 106(4): 778) del 1993. Il nome scientifico del genere è stato definito per la prima volta nella stessa pubblicazione.
L'habitus di queste piante è di tipo piccolo-arboreo (altezza massima 6 metri). In queste piante è presente una pubescenza di tipo lanoso per peli semplici. Gli organi interni contengono lattoni sesquiterpenici.
Le foglie lungo il caule sono disposte in modo alternato. La forma della lamina, brevemente picciolata, è semplice (obovata) con base strettamente cuneata e apici brevemente acuti. I margini sono interi o con piccoli e minuti denti mucronati; la consistenza è subcoriacea. Le venature della pagina fogliare sono di tipo pennato. La faccia superiore è densamente pelosa; quella inferiore è finemente vellutata. Dimensione delle foglie: larghezza 10 cm; lunghezza 30 cm. Lunghezza del picciolo: 1 cm.
Le infiorescenza, terminali oppure ascellari, sono composte da capolini in densi agglomerati piramidali di tipo tirsoide-panicolato. I capolini, omogami, discoidi e sessili, sono composti da un involucro ampiamente campanulato formato da circa 30 brattee embricate in circa 4 serie che fanno da protezione al ricettacolo sul quale s'inseriscono i fiori tubulosi. Le brattee interne dell'involucro sono decidue. Il ricettacolo è privo di pagliette. Ampiezza dell'involucro: 0,3 - 0,4 cm.
I fiori, circa 12 per capolino, sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (ogni verticillo ha in genere 5 elementi). I fiori sono inoltre ermafroditi e actinomorfi (raramente possono essere zigomorfi).
I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni, a forma da cilindrica a prismatica e con 8 coste (non sono bicornuti), hanno la superficie sericea o con ghiandole puntate. Il "carpopodium" (carpoforo) è visibile. All'interno si può trovare del tessuto di tipo idioblasto e rafidi allungati (o possono mancare); non è presente il tessuto tipo fitomelanina. Il pappo, biseriato, è formato internamente da setole capillari fragili e decidue; la parte più esterna è formata da corte e strette squame.
Le piante di questo gruppo sono distribuite in Venezuela.
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23 000 specie distribuite su 1 535 generi, oppure 22 750 specie e 1 530 generi secondo altre fonti (una delle checklist più aggiornata elenca fino a 1 679 generi). La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.
Le piante di questo gruppo appartengono alla sottotribù Piptocarphinae descritta all'interno della tribù Vernonieae Cass. della sottofamiglia Vernonioideae Lindl.. Questa classificazione è stata ottenuta ultimamente con le analisi del DNA delle varie specie del gruppo. Da un punto di vista filogenetico in base alle ultime analisi sul DNA la tribù Vernonieae è risultata divisa in due grandi cladi: Muovo Mondo e Vecchio Mondo. I generi di Piptocarphinae appartengono al clade relativo all'America.
La sottotribù, e quindi i suoi generi, si distingue per i seguenti caratteri:
Altre caratteristiche, ritenute in passato più significative, come le punte smussate dei peli dello stilo e i peli stellati, ora sono considerate caratteristiche secondarie o "deboli".
In precedenza la tribù Vernonieae, e quindi la sottotribù (Piptocarphinae) di questo genere, era descritta all'interno della sottofamiglia Cichorioideae. Alle analisi del DNA la sottotribù appare parafiletica e con le sottotribù Vernoniinae, Lepidaploinae e Elephantopinae forma un "gruppo fratello".
I caratteri distintivi per le specie di questo genere (Dasyandantha) sono:
Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità: