Lepidaploinae S.C.Keeley & H.Rob., 2009 è una sottotribù di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee.
Il nome scientifico di questo gruppo, derivato dal suo genere tipo Lepidaploa (Cass.) Cass., 1825 , è stato definito per la prima volta dai botanici Sterling C. Keeley (1948-) e Harold Ernest Robinson (1932-) nella pubblicazione Systematics, evolution and biogeography of Compositae - 450. 2009 del 2009.


Le piante di questa sottotribù hanno un habitus erbaceo perenne (raramente annuale in Lepidaploa) o subarbustivo (raramente sono arbusti). Le specie di alcuni generi hanno un portamento tipo "xilopodio" (in Lessingianthus), ossia il fusto s'ingrossa fino ad assumere la forma di una colonna corta, robusta e nodosa. La specie Xiphochaeta aquatica ha un portamento acquatico. La pubescenza è formata da peli semplici oppure da peli a forma di "T", oppure è tomentosa e sericea.
Le foglie lungo il caule sono disposte in modo alterno; raramente sono opposte o a terne. La lamina è intera e normalmente ha delle forme variabili da lanceolata a ovate. I margini in genere sono continui o lievemente dentati (o seghettati). Le venature sono di tipo pennato. In alcun le foglie specie sono discolori (in Harleya) in altre (Stenocephalum) la pagina inferiore è tomentosa, o in altre ha una consistenza coriacea.
Le infiorescenze sono formate da serie di rami cimosi (infiorescenze cimoso-seriale) con capolini peduncolati (in Aynia i peduncoli sono allungati) oppure sessili (in Chrysolaena), oppure ascellari (in Harleya) oppure semplicemente cimosi; i capolini possono essere da separati (singoli) a affollati (variamente raggruppati). In alcuni casi le infiorescenze sono sottese da larghe, fogliose brattee. I capolini sono composti da un involucro formato da diverse brattee che fanno da protezione al ricettacolo sul quale s'inseriscono i fiori tubulosi. Le brattee dell'involucro (vedi tabella) in genere sono molte e persistenti con forme lineari, diritte e pungenti. Il ricettacolo è privo di pagliette a protezione della base dei fiori.
I fiori (vedi tabella per il numero) sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (ogni verticillo ha in genere 5 elementi). I fiori sono inoltre ermafroditi e actinomorfi (raramente possono essere zigomorfi).
I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni, a forma più o meno cilindrica, hanno diverse coste con la superficie glabra o sericea con ghiandole. All'interno si può trovare del tessuto di tipo idioblasto e rafidi di tipo subquadrato da corti a moderatamente allungati; non è presente il tessuto tipo fitomelanina. Il pappo, di norma è persistente, è formato da setole capillari in una o più serie (in alcune specie è assente).
| Genere | Numero brattee dell'involucro | Numero fiori per capolino | Numero coste dell'achenio |
|---|---|---|---|
| Aynia | circa 100 in 4 - 5 serie | circa 50 | 10 |
| Chrysolaena | alcune in una serie | 10 - 65 | 5 |
| Echinocoryne | 110 - 500 in 6 - 9 serie | 15 - 60 | 5 |
| Harleya | 30 - 35 in 5 serie | 6 - 8 | 5 |
| Lepidaploa | 20 - 70 in 3 - 6 serie | 8 - 35 | 8 - 10 |
| Lessingianthus | 45 - 100 in 4 - 6 serie | 15 - 50 | 5 |
| Mattfeldanthus | circa 100 in 7 - 10 serie | 14 - 16 | 10 |
| Pseudopiptocarpha | 25 - 30 in circa 5 serie | 8 - 10 | 10 |
| Stenocephalum | 15 - 22 in 3 - 4 serie | 4 - 10 | 10 |
| Stilpnopappus | 20 - 50 in 3 - 4 serie | 6 - 50 | 8 |
| Struchium | 20 - 25 in 2 serie subuguali | 50 - 70 | 3 - 5 |
| Xiphochaeta | 70 - 80 in 3 - 4 serie | circa 30 | 5 |
Le specie di questa sottotribù hanno una distribuzione relativa all'emisfero occidentale (America Centrale e del Sud). L'habitat è soprattutto di tipo tropicale.
| Genere | Distribuzione |
|---|---|
| Aynia | Perù |
| Chrysolaena | Brasile, Perù e Argentina |
| Echinocoryne | Brasile |
| Harleya | America centrale |
| Lepidaploa | Messico, America (tropicale) e Indie occidentali |
| Lessingianthus | Brasile, Argentina, Colombia e Venezuela |
| Mattfeldanthus | Brasile (orientale) |
| Pseudopiptocarpha | Colombia |
| Stenocephalum | America centrale e America meridionale (tropicale) |
| Stilpnopappus | Brasile e Venezuela |
| Struchium | Pantropicale |
| Xiphochaeta | Amazzonia e Orinoco |
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.
La sottotribù Lepidaploinae fa parte della tribù Vernonieae, sottofamiglia Vernonioideae.
La sottotribù comprende 12 generi e oltre 350 specie.
Da un punto di vista filogenetico in base alle ultime analisi sul DNA la tribù Vernonieae è risultata divisa in due grandi cladi: Nuovo Mondo e Vecchio Mondo. I generi di Lepidaploinae appartengono al subclade relativo all'America tropicale (l'altro subclade americano comprende anche specie del Nord America e del Messico).
La sottotribù, e quindi i suoi generi, si distingue per i seguenti caratteri:
In precedenza la tribù Vernonieae, e quindi la sottotribù di questa voce (Lepidaploinae), era descritta all'interno della sottofamiglia Cichorioideae. La costituzione di questo gruppo è relativamente recente (2009); in precedenza tutti i generi della sottotribù erano descritti all'interno della sottotribù Vernoniinae. Nell'ambito della tribù Lepidaploinae occupa, da un punto di vista filogenetico, una posizione abbastanza "centrale" insieme alle sottotribù Vernoniinae, Chrestinae e Elephantopinae. Attualmente la sottotribù Lepidaploinae, così come è circoscritta, non risulta monofiletica in quanto è collegata da un lato alla specie Cyrtocymura scorpioides (Lam.) H.Rob. della sottotribù Vernoniinae, e dall'altro alle specie Stilpnopappus speciosus Baker e Stilpnopappus tomentosus Mart. ex DC. alle sottotribù Chrestinae e Elephantopinae.
Il numero cromosomico delle specie di questa sottotribù è 2n = 24, 28, 32, 34 e da 48 a 68.