Xiphochaeta aquatica Poepp. & Endl., 1843 è una pianta angiosperma dicotiledone della famiglia delle Asteracee. È l'unica specie del genere Xiphochaeta Poepp. & Endl., 1843.
Il nome scientifico della specie è stato definito per la prima volta dai botanici Eduard Friedrich Poeppig (1798-1868) e Stephan Friedrich Ladislaus Endlicher (1804-1849) nella pubblicazione "Nova Genera ac Species Plantarum quas in Regno Chilensi Peruviano" (Nov. Gen. Sp. Pl. (Poeppig & Endlicher) 3: 44. t. 250) del 1843. Il nome scientifico del genere è stato definito per la prima volta nella stessa pubblicazione.
Le piante di questa voce hanno un habitus erbaceo acquatico. La pubescenza è formata da peli semplici appressati.
Le foglie, picciolate, lungo il fusto sono disposte normalmente in modo alterno. La lamina è intera con forme ovate, base attenuata nel picciolo e apici acuti. I margini sono debolmente seghettati. Le venature sono pennate.
Le infiorescenze sono ascellari, formate da 1 - 3 capolini sessili. La struttura dei capolini è quella tipica delle Asteracee: un peduncolo sorregge un involucro composto da 70 - 80 brattee disposte su 3 - 4 serie che fanno da protezione al ricettacolo sul quale s'inseriscono i fiori di tipo tubuloso. Le brattee, in genere persistenti, si presentano con forme lineari, diritte e pungenti. Il ricettacolo può essere provvisto di pagliette oppure no.
I fiori, circa 30 per capolino, sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (ogni verticillo ha in genere 5 elementi). I fiori sono inoltre ermafroditi e actinomorfi (raramente possono essere zigomorfi).
I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni, a forma più o meno cilindrica, hanno 5 coste con la superficie sericea. All'interno si può trovare del tessuto di tipo idioblasto e rafidi di tipo subquadrato da corti a moderatamente allungati; non è presente il tessuto tipo fitomelanina. Il pappo, di norma è persistente, è formato da circa 10 setole o cinghie canalicolate.
La distribuzione delle piante di questa voce è relativa al Brasile.
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.
Le specie di questo gruppo appartengono alla sottotribù Lepidaploinae descritta all'interno della tribù Vernonieae Cass. della sottofamiglia Vernonioideae Lindl.. Questa classificazione è stata ottenuta ultimamente con le analisi del DNA delle varie specie del gruppo. Da un punto di vista filogenetico in base alle ultime analisi sul DNA la tribù Vernonieae è risultata divisa in due grandi cladi: Muovo Mondo e Vecchio Mondo. I generi di Lepidaploinae appartengono al subclade relativo all'America tropicale (l'altro subclade americano comprende anche specie del Nord America e del Messico).
La sottotribù, e quindi i suoi generi, si distingue per i seguenti caratteri:
In precedenza la tribù Vernonieae, e quindi la sottotribù (Lepidaploinae) di questo genere, era descritta all'interno della sottofamiglia Cichorioideae. La costituzione di questo gruppo è relativamente recente (2009); in precedenza tutti i generi della sottotribù erano descritti all'interno della sottotribù Vernoniinae. Nell'ambito della tribù Lepidaploinae occupa, da un punto di vista filogenetico, una posizione abbastanza "centrale" insieme alle sottotribù Vernoniinae, Chrestinae e Elephantopinae. Attualmente la sottotribù Lepidaploinae, così come è circoscritta, non risulta monofiletica.
I caratteri distintivi per le specie di questo genere ( Xiphochaeta) sono:
Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità: