Dasymys montanus

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Ratto ispido montano
Immagine di Dasymys montanus mancante
Stato di conservazione
In pericolo
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
ClasseMammalia
SuperordineEuarchontoglires
OrdineRodentia
SottordineMyomorpha
SuperfamigliaMuroidea
FamigliaMuridae
SottofamigliaMurinae
GenereDasymys
SpecieD.montanus
Nomenclatura binomiale
Dasymys montanus
Thomas, 1906

Il ratto ispido montano (Dasymys montanus Thomas, 1906) è un roditore della famiglia dei Muridi endemico dell'Uganda.

Descrizione

Dimensioni

Roditore di medie dimensioni, con la lunghezza della testa e del corpo tra 132 e 156 mm, la lunghezza della coda tra 93 e 115 mm, la lunghezza del piede tra 28 e 31 mm, la lunghezza delle orecchie tra 17 e 19 mm e un peso fino a 100 g.

La pelliccia è lunga, densa e fine. Le parti superiori sono marroni scure con un'iridescenza verdastra, i fianchi sono gradualmente più chiari, mentre le parti ventrali sono grigio ardesia. Le orecchie sono corte e densamente ricoperte di peli nerastri. Il dorso delle zampe sono marroni chiare, le dita sono ancora più chiare. La coda è più corta della testa e del corpo, uniformemente nerastra e praticamente priva di peli.

Biologia

Comportamento

È una specie attiva sia di giorno che di notte.

Alimentazione

Si nutre di parti vegetali di piante succulente e di fiori.

Riproduzione

Nessuna femmine catturata nella stagione delle piogge tra novembre e dicembre e in quella secca tra aprile e maggio era visibilmente gravida.

Distribuzione e habitat

Questa specie è endemica della Catena del Ruwenzori, nell'Uganda occidentale e probabilmente anche nelle zone confinanti della Repubblica Democratica del Congo.

Vive nelle foreste tropicali montane, e nelle praterie e zone umide d'altura tra 2.600 e 3.800 metri di altitudine.

Conservazione

La IUCN Red List, considerato l'areale limitato e il continuo declino nell'estensione e nella qualità del proprio habitat, classifica D.montanus come specie in pericolo (EN).

Note

  1. 1 2 3 (EN) Taylor, P.J. & Boitani, L. 2008, Dasymys montanus, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020.
  2. ↑ (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Dasymys montanus, in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.
  3. ↑ Happold, 2013.

Bibliografia

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