Daua

Daua
StatiEtiopia (bandiera) Etiopia
Kenya (bandiera) Kenya
Somalia (bandiera) Somalia
Bacino idrograficocirca 60 106 km²
NasceAltopiani dell'Etiopia meridionale
SfociaGiuba, presso Dolo
Mappa del fiume
Mappa del fiume

Il Daua, chiamato anche Dawa e storicamente Daua Parma, è un fiume dell'Africa orientale, appartenente al bacino del Giuba. Nasce sugli altopiani dell'Etiopia meridionale e nel corso inferiore segna parte del confine fra Etiopia e Kenya, prima di raggiungere la Somalia e confluire nel sistema del Giuba presso Dolo.

Corso

Il ramo sorgentizio, indicato anche con il nome di Uragà, proviene dalla dorsale che delimita a oriente la Rift Valley etiopica, presso Hula. Il fiume scorre inizialmente verso sud attraverso gli altopiani meridionali, quindi piega verso oriente e nord-est in direzione delle pianure di confine.

Nel tratto kenyota costituisce il limite settentrionale della contea di Mandera per circa 150 km. Lungo questo settore attraversa o lambisce le aree di Malkamari, Rhamu Dimtu, Rhamu, Libehia e Khalalio, prima di raggiungere la frontiera somala.

Presso Dolo le sue acque si uniscono a quelle del Ganale Doria, contribuendo alla formazione del Giuba. Nella descrizione idrografica della FAO, il nome Giuba è applicato già al corso risultante dall'unione del Ganale con l'Uebi Gestro, o Weyb, poco più a monte: il Daua vi confluisce in corrispondenza di Dolo, subito dopo il confine fra Etiopia e Somalia.

Bacino e regime idrologico

Secondo i dati pubblicati dall'amministrazione della contea di Mandera, il bacino del Daua si estende per circa 60106 km² fra Etiopia, Kenya e Somalia; circa 9119 km² ricadono nella stessa contea.

L'alto bacino comprende territori montuosi relativamente piovosi. Nel sottobacino del Mormora, appartenente alla parte superiore del sistema del Daua, uno studio pubblicato nel 2024 descrive precipitazioni distribuite prevalentemente in due periodi, fra aprile e maggio e fra settembre e ottobre, e un marcato dislivello fra gli altopiani e le sezioni inferiori.

Procedendo verso le pianure di confine, il fiume attraversa invece ambienti aridi e semiaridi. Le acque superficiali sono strettamente collegate alle falde alluvionali: l'infiltrazione attraverso l'alveo costituisce un importante meccanismo di alimentazione degli acquiferi lungo il corridoio fluviale.

Utilizzo delle acque

Nella regione di Mandera, dove la pastorizia rappresenta un'attività economica fondamentale, lungo il Daua è praticata anche l'agricoltura irrigua di sussistenza. Il sistema formato dal fiume e dagli acquiferi connessi costituisce una risorsa condivisa dalle comunità dell'Etiopia meridionale, del Kenya nordorientale e della Somalia sudoccidentale.

La gestione delle risorse idriche richiede pertanto una cooperazione transfrontaliera e il monitoraggio congiunto delle acque superficiali e sotterranee. Gli studi idrogeologici dell'IGAD segnalano, fra le principali lacune conoscitive, la scarsità delle misurazioni delle portate e degli scambi fra alveo e falde.

Esplorazioni europee e denominazione

L'esplorazione europea del Daua si inserì nelle spedizioni italiane nel bacino del Giuba alla fine del XIX secolo. Nel 1893 Matteo Grixoni, separatosi dalla spedizione guidata da Vittorio Bottego, discese lungo il Daua e raggiunse Lugh. Bottego attraversò nuovamente la regione durante la successiva spedizione, fra il 1895 e il 1897.

Alla denominazione locale Dawa, Bottego aggiunse «Parma», in omaggio alla propria città natale; da qui deriva il nome storico «Daua Parma», utilizzato nella letteratura geografica italiana.

Note

  1. 1 2 3 4 5 (EN) Background, su County Government of Mandera.
  2. 1 2 3 Dawa Parma, in Enciclopedia on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
  3. 1 2 (EN) The Juba and Shabelle Rivers and Their Importance to Somalia, su FAO SWALIM.
  4. ↑ (EN) Wasihun Gashu Tenaw, Kassahun Birhanu Tadesse e Mulu Sewinet Kerebih, Estimation of Sediment Yield and Evaluation of Management Options in the Watershed Using SWAT Model, 2024, DOI:10.1177/11786221241284461.
  5. 1 2 3 (EN) Dawa Transboundary Aquifer, su IGAD Groundwater Information System.
  6. ↑ Bottego, Vittorio, in Dizionario biografico degli italiani, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.

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