Daunia

Daunia
Veduta satellitare del territorio dauno. Si riconoscono il promontorio del Gargano (in alto a destra), la fertile piana del Tavoliere (al centro) e i boscosi monti Dauni (in basso a sinistra).
StatiItalia (bandiera) Italia
RegioniPuglia (bandiera) Puglia
Basilicata (bandiera) Basilicata (marginalmente)
Nome abitantiDauni
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Storia della Puglia

La Daunia è un distretto storico-geografico dell'Italia meridionale che in epoca pre-romana, unitamente alla vicina Peucezia e alla più lontana Messapia (entrambe situate a sud-est del territorio dauno), costituiva la Iapigia, dalla quale ultima hanno tratto il nome tanto la romana Apulia quanto l'attuale Puglia. Il territorio dauno si estende dal Gargano e dal Subappennino fino al Vulture e al margine settentrionale delle Murge, abbracciando quindi l'intero Tavoliere delle Puglie e affacciandosi sul mare Adriatico e sul golfo di Manfredonia. Storicamente confinava con il territorio dei Frentani e con il Sannio all'altezza del bacino del Fortore, mentre la valle dell'Ofanto era condivisa con l'Irpinia e la Lucania.

L'antica Daunia corrispondeva a buona parte dell'ex Capitanata e dell'attuale provincia di Foggia, nonché alla parte occidentale della nuova provincia di Barletta-Andria-Trani e all'estrema propaggine settentrionale della moderna provincia di Potenza (quest'ultima situata in Basilicata). Malgrado il loro nome, i monti della Daunia erano invece in gran parte estranei al territorio della Daunia antica; essi erano occupati dai Sanniti e dagli Irpini che vi tenevano una serie di arces ("fortezze") e di oppida ("borghi"), il più rilevante dei quali era Vescellium.

Storia

Lo stesso argomento in dettaglio: Dauni.
Trapezophoros con due grifoni che sbranano una cerva. Scultura dauna in marmo policromo (IV secolo a.C.). Rinvenuta ad Ascoli Satriano (l'antica Ausculum), è considerata un'opera unica nel suo genere.

I Dauni occupavano il territorio più settentrionale della Iapigia, confinando a nord-ovest con i Frentani, a ovest con Sanniti, a sud-ovest con gli Irpini (anch'essi di stirpe sannitica), a sud con i Lucani, a sud-est con i Peucezi. Il mito vuole che l'eroe acheo Diomede avrebbe fondato Arpi.

Di origine incerta, i Dauni intrattennero rapporti prima con l'area campana e quindi con la Magna Grecia solo a partire dalla fine del V e dall'inizio del IV secolo a.C.. Dopo la sconfitta di Alessandro il Molosso, la Daunia subì una profonda oscizzazione ad opera dei Sanniti, e successivamente quella romana..

Con l'avvento della colonizzazione romana (la prima colonia, a Lucera, è dedotta nel 314 a.C.), il toponimo "Daunia" e lo stesso etnonimo "Dauni" cadono progressivamente nell'oblio; da allora i territori dauni, unitamente a quelli peuceti e a parte di quelli messapi, si definiscono univocamente "Apulia" e tutti i suoi abitanti si chiamano indistintamente "Apuli".

Città

I principali centri abitati della Daunia erano Tiati (presso San Paolo di Civitate), Uria (versante nord-est del Gargano), Casone (presso San Severo), Luceria, Monte Saraceno (presso Mattinata), Siponto (presso attuale Manfredonia), Coppa Nevigata, Cupola, Salapia (parzialmente in agro di Cerignola e Manfredonia), Arpi o Argyrippa o Argos Hippium (presso Foggia), Aecae (presso Troia), Vibinum (Bovino), Herdonia (Ordona), Ausculum (Ascoli Satriano), Canusium (Canosa), Forentum (Lavello) e Venusia (Venosa). L'appartenenza etnica di alcune città rimane comunque incerta, anche perché probabilmente i confini del territorio dauno subirono molteplici variazioni nel corso del tempo. Il confine settentrionale era probabilmente costituito dal fiume Fortore (anche se Pomponio Mela lo fissa invece al Biferno), mentre a sud si giungeva almeno fino ad abbracciare tutta la bassa Valle dell'Ofanto e il Vulture-Melfese, estendendosi con buona probabilità fino a Banzi e, secondo l'opinione di Strabone (non condivisa però da altri autori), finanche a Bari.

Note

  1. ↑ Daunia nell'Enciclopedia Treccani, su www.treccani.it. URL consultato il 20 ottobre 2023.
  2. ↑ (EN) E. T. Salmon, The Hirpini: "ex Italia semper aliquid novi", in Phoenix, vol. 43, 3ª ed., 1989, 225–235, DOI:10.2307/1088459, JSTOR 1088459.
  3. ↑ Daunia, una montagna di storia: la Puglia che non ti aspetti, su www.ilmessaggero.it, 1º luglio 2019. URL consultato il 20 ottobre 2023.
  4. ↑ Isman, I predatori dell’arte perduta, p. 81, SBN RAV1807304.
  5. ↑ Pier Giovanni Guzzo, Dauni, in Enciclopedia Italiana, V appendice, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1991. URL consultato il 19 ottobre 2021.
  6. ↑ (FR) Briquel Dominique, Le problème des Dauniens, su persee.fr (archiviato il 10 febbraio 2023).
  7. ↑ The Genetic Origin of Daunians and the Pan-Mediterranean Southern Italian Iron Age Context
  8. ↑ Ettore Maria De Juliis, L’origine delle genti iapigie e la civiltà dei Dauni, in Italia omnium terrarum alumna, Milano, 1988, pp. 617-618, SBN NAP0536892.
  9. ↑ A. Russi, Teanum Apulum, Roma, 1976, p. 185, ISBN 88-7228-150-4. Che cita a riprova Strab., VI 3, 11; Plin., N.H., III 11; Liv., IX 20, 7-8.
  10. ↑ E. Lepore, Il mezzogiorno e l’espansione romana fino alla guerra tarantina, Bari, 1964, p. 34, SBN NAP0098788.
  11. ↑ Strabone, Geografia, VI, 3, 1.
  12. ↑ Modi e Forme dell’urbanizzazione della Daunia, Atti del Convegno Verso la città.Forme insediative in Lucania e nel mondo italico fra IV e III secolo a.C., Venosa 13-14 maggio 2006, Venosa, 2009, pp. 328-329.

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