| David Riondino | |
|---|---|
| Nazionalità | |
| Genere | Musica d'autore Rock demenziale Musica demenziale |
| Periodo di attività musicale | 1974 – 2026 |
| Strumento | voce |
| Album pubblicati | 10 |
| Sito ufficiale | |
David Riondino (Firenze, 10 giugno 1952 – Roma, 29 marzo 2026) è stato un cantautore, attore, regista e scrittore italiano.
Nel 1975 scrisse insieme a Lu Colombo la canzone Maracaibo, che diventerà la colonna sonora dell'estate 1981 e un pezzo di culto della musica italiana di quegli anni. Sempre con Lu Colombo, realizzò i brani di successo Dance All Nite (1983) e Aurora (1984).
Figlio di Luigi Riondino, maestro elementare ed esponente dell'avanguardia educativa nonché amico di eminenti personalità della cultura fiorentina quali Primo Conti e Giorgio La Pira, David lavora per dieci anni come bibliotecario alla biblioteca nazionale di Firenze.
Ancora poco più che ventenne, Riondino assieme alla sorella Chiara è tra i fondatori del "Collettivo Víctor Jara", eclettica cooperativa di teatro-musica-animazione, in omaggio a Víctor Jara. Come verseggiatore satirico collabora con numerose riviste storiche di satira e controcultura, più o meno goliardiche: Tango, Il Male, Cuore, Comix, Boxer ed interviene sul quotidiano Il manifesto. In un'intervista definisce l'intellettuale: "una persona fisica, che comunica, che partecipa, che sa trasformare la sua esperienza in qualcosa che serva anche agli altri, che non trasforma il sapere in potere, che ha un'idea sentimentale del comunicare ed è alla ricerca di un nuovo linguaggio". È in quest'ottica che Riondino trasforma e fa evolvere la propria attività, senza lasciare intentata nessuna via né, per quanto possibile, ripeterla. È negli anni ottanta l'incontro con il cinema, dalla breve apparizione in Maledetti vi amerò, film d'esordio di Marco Tullio Giordana, in cui si esibisce cantando la sua Ci ho un rapporto, all'interpretazione del guru dei fattorini nel secondo film di Gabriele Salvatores Kamikazen - Ultima notte a Milano. Nell'ambiente musicale fiorente degli anni settanta, inizia a sperimentarsi come cantautore. Dal legame con Gaia Gualtieri nel 1974 nasce la loro figlia, Giada. .
Nel 1979 pubblica con l'etichetta Ultima Spiaggia il suo primo album, intitolato semplicemente: David Riondino. Tra il dicembre 1978 e il gennaio 1979 ha l'occasione di aprire i concerti nella tournée di Fabrizio De André con la Premiata Forneria Marconi i cui membri Patrick Djivas e Franz Di Cioccio avevano suonato nell'album d'esordio appena uscito. L'anno successivo esce il secondo disco Boulevard.
Dal 1983 al 1994 ha avuto una relazione sentimentale e artistica con Sabina Guzzanti.
Debutta in televisione nel 1987, collaborando dapprima con Lupo solitario e poi negli anni successivi con Zanzibar, Fuori orario, Aperto per ferie, L'araba fenice, fino ai più recenti Maurizio Costanzo Show, Quelli che il calcio e Bulldozer. Come cantautore gli anni ottanta vedono Riondino autore del rarissimo Tango dei miracoli, disco dalla lunghissima gestazione (scritto nel 1982, registrato nel 1984 e pubblicato nel 1987) uscito solo in edicola, con le illustrazioni di Milo Manara e dei Racconti picareschi. Proprio Romanzo picaresco è il titolo dell'opera del suo debutto a teatro, nel 1989, cui seguono a ruota Chiamatemi Kowalski e La commedia da due lire, entrambe realizzate con Paolo Rossi. L'attività a teatro diventa sempre più centrale nel corso degli anni novanta. Nella stagione teatrale 1993-1994 è in scena con O patria mia, diretto da Giuseppe Bertolucci, accanto a Sabina Guzzanti, Paolo Bessegato e Antonio Catania.
Nel 1996 debutta come autore e unico interprete del recital Solo con un piazzato bianco. L'anno seguente fonda con Sabina Guzzanti, Antonio Catania e Lelia Serra la società di produzione Giano. Sempre nel 1997 inizia il sodalizio con Dario Vergassola, con cui porterà nei teatri di tutta Italia dapprima I cavalieri del Tornio - Recital per due e poi Todos Caballeros, gioco intorno al Don Chisciotte della Mancia di Miguel de Cervantes che gira dal 2001. L'attività di cantautore continua parallelamente, raggiungendo un apice nel 1995, quando esce l'album Quando vengono le ballerine? e, con la compagna Sabina Guzzanti, Riondino presenta al Festival di Sanremo 1995 la canzone Troppo sole, scritta l'anno precedente, durante la stesura della sceneggiatura del film omonimo, per la regia di Giuseppe Bertolucci. Debutta alla regia cinematografica nel 1997 con Cuba libre - Velocipedi ai tropici, di cui è anche sceneggiatore.
La sua attività a teatro come al cinema e in televisione continua a integrare e miscelare generi e forme di espressione, dalla poesia alla satira, dalla musica alla letteratura, arti visive e tradizionali, in un linguaggio che chiama "la perfetta commistione tra musica, scrittura e disegno". Sviluppa così allo stesso tempo la sua attività di direttore e consulente artistico. Dalla stagione 1999-2000 è consulente artistico del Teatro degli Illuminati di Città di Castello, dove nel 2009 ha presentato per il Festival delle Nazioni, in prima mondiale, insieme a Piergiorgio Odifreddi, Flatlandia di Flavio Emilio Scogna, su testo di Edwin Abbott Abbott. Nel 2012 l'artista ha deposto come testimone e parte lesa al processo contro Gianfranco Lande, il "Madoff dei Parioli" accusato di aver truffato un migliaio di "vip" romani. Ha raccontato di aver versato 450.000 euro e, nel 2009, di aver usato lo scudo fiscale, contestato provvedimento del governo Berlusconi, per cercare di far rientrare in Italia il denaro portato all'estero e sottratto al fisco. Riondino, intervenendo a una trasmissione di Radio 24, ha affermato: «Sono un evasore pentito, me ne dispiaccio. Ho avuto un incidente tecnico che non consiglierei a nessuno». Ha sposato il 12 dicembre 2012 Giovanna Savignano.
Nel settembre 2015 partecipa all'iniziativa della rivista Musica Jazz in ricordo di Sergio Endrigo per il decennale della scomparsa, interpretando un medley di canzoni del cantautore insieme a Stefano Bollani nella raccolta Momenti di jazz.
È morto il 29 marzo 2026, nella sua casa di Roma, all'età di 73 anni; da qualche anno soffriva di una grave malattia. Il funerale si è svolto, dopo due giorni, presso la basilica di Santa Maria in Montesanto, nota anche come Chiesa degli artisti, in piazza del Popolo a Roma. Al termine della messa funebre vari artisti hanno ricordato David, tra cui Stefano Bollani che ha suonato un tango al pianoforte.
| Anno | Titolo | Cantante | Note |
|---|---|---|---|
| 1981 | Maracaibo | Lu Colombo | |
| 1983 | Dance All Nite | Lu Colombo | |
| 1984 | Aurora | Lu Colombo | |
| 1995 | Troppo sole | Sabina Guzzanti e la Riserva Indiana | La canzone ha partecipato al Festival di Sanremo 1995 |

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