Davide Nardoni

Davide Nardoni (Vallecorsa, 1º gennaio 1923 – Roma, 25 marzo 1995) è stato un filologo italiano.

Biografia

Dopo aver completato gli studi liceali, conseguì a Roma la laurea in Giurisprudenza e successivamente quella in Lettere classiche. Insegnò lingua e letteratura latina e greca nei licei fino alla fine degli anni Sessanta. Nel corso di questo periodo pubblicò due contributi nel Bollettino dell'Accademia Nazionale dei Lincei e partecipò alla realizzazione di diversi testi scolastici.

Dall'inizio degli anni Settanta intraprese l'attività accademica presso l'Università degli Studi di Cassino, dedicandosi a ricerche sulla civiltà latina e alla rilettura delle fonti classiche attraverso l'analisi filologica, con particolare attenzione alle opere di Orazio e Virgilio. Nella seconda metà del decennio pubblicò numerosi interventi nella rubrica Recantationes della rivista Nuova Scienza, oltre ai volumi Novantiqua e Cathacanna, nei quali espose i risultati delle proprie interpretazioni storico-filologiche.

Negli stessi anni collaborò con alcune emittenti televisive, in particolare Antenna 4, e svolse attività divulgativa attraverso conferenze e incontri tenuti in Italia e all'estero, tra cui a Mantova in occasione delle celebrazioni del bimillenario virgiliano, nonché in Germania, Romania e Brasile.

Negli ultimi anni della sua attività pubblicò ulteriori studi dedicati alla civiltà latina nella collana C.U.R. della EILES, applicando il metodo filologico da lui elaborato. Fu inoltre membro dell'International Board of Directors of Conferences on Systems Research, Informatics and Cybernetics.

Dopo la sua morte, avvenuta nel 1995, il comune di Vallecorsa gli rese omaggio organizzando nel 2002 un convegno scientifico commemorativo e dedicandogli una strada del centro storico. In tale occasione, G. E. Lasker, presidente dell'Istituto Internazionale per Studi Avanzati nella Ricerca sui Sistemi e nella Cibernetica, ne ricordò la figura con un elogio commemorativo. Successivamente il comune promosse anche la pubblicazione postuma del romanzo antropologico Standortkommandantur, presentato il 5 maggio 2018.

La filologia sperimentale

Nardoni ha elaborato un approccio filologico personale, differenziandosi dall'impostazione tradizionale attraverso un metodo che pone al centro il rapporto tra il termine (verbum) e la realtà che esso designa (res), analizzandone l'evoluzione semantica nel tempo. Nella ricostruzione degli aspetti economici, sociali e culturali del mondo antico, tale metodo integra il contributo di discipline quali archeologia, numismatica ed epigrafia.

Alcuni studiosi, tra cui il professore Chevallier dell'Université François-Rabelais, nonché Ettore Paratore e Horst Blanck del Deutsches Archäologisches Institut, hanno evidenziato l'originalità delle sue interpretazioni e del suo metodo di ricerca. La sua impostazione, definita da alcuni come «filologia sperimentale», è stata applicata a diversi temi della latinità. Tra gli esempi più noti figura lo studio dedicato all'individuazione della patria di Virgilio, nel quale Nardoni propone di identificare il vicus Andicus nell'area di Castel Goffredo e Casalpoglio, nel Mantovano, in alternativa alle localizzazioni tradizionalmente indicate dalla storiografia.

Un altro tema centrale delle sue ricerche riguarda il concetto di imperium. A partire da una specifica interpretazione etimologica del termine, ha formulato una lettura della politica estera romana fondata sull'idea di rapporti collaborativi tra Roma e le popolazioni assoggettate, proponendo una visione dell'espansione romana diversa da quella generalmente accolta dalla storiografia tradizionale.

Pubblicazioni

Note

  1. ↑ D. Nardoni, Note ad alcuni passi della Medea di Euripide, Accademia Nazionale dei Lincei,XVII, Roma, 1969, pp.71-80;
  2. ↑ D. Nardoni, Baden, Le Monnier, Firenze, 1967; Thomata, Le Monnier, Firenze, 1967; Kannaba, Pylon, Roma, 1969; Bandusiana, Pylon, Roma, 1970; Larunda, Pylon, Roma, 1971; Fantasia, Roma, A. Signorelli, 1973; Tannibakà, Roma, A.Signorelli, 1977
  3. ↑ Nuova Scienza, Roma, 1976- 1979
  4. ↑ R. Chevallier, Ancien membre de l’’Ecole Francaise de Rome: “Le Professeur Nardoni ouvre des voies originales et hardies et nous invite à la réflexion et au renouvellement.”(D. Nardoni, Catachanna, Accademia Italiana di Scienze Biologiche e Morali, Roma, 1979, p. 3)
  5. ↑ M.Malatesta, Experimental philology: Davide Nardoni, Metalogicon, VII, n. 2, Napoli/Roma, 1995, p.121
  6. ↑ Comune di Vallecorsa, delibera comunale n. 217 dell'11 ottobre 2001
  7. ↑ M.Malatesta, Davide Nardoni cibernetico, L’Eco della Valle, V, n. 17, Frosinone, 2004, p. 17
  8. ↑ D. Nardoni, Catachanna, Accademia Italiana di Scienze Biologiche e Morali, Roma, 1979
  9. ↑ M. Malatesta, Experimental Philology: Davide Nardoni, Metalogicon, cit.,pp. 121-128
  10. ↑ Piero Gualtierotti, Castel Goffredo dalle origini ai Gonzaga, Mantova, p.98, 2008.
  11. ↑ Davide Nardoni, La terra di Virgilio in Archeologia Viva, N.1/2, gennaio-febbraio 1986, pp. pag.71-76.
  12. ↑ D. Nardoni, Imperium sine fine dedi, Nuova Scienza, XVIII, n.11, Roma, 1977