| Decennali | |
|---|---|
| Autore | Niccolò Machiavelli |
| 1ª ed. originale | 1494–1509 |
| Genere | poemi |
| Sottogenere | cronachistici |
| Lingua originale | italiano |
I Decennali di Niccolò Machiavelli sono due poemi in terzine dantesche sulle vicende fiorentine (dal 1494 al 1504 e dal 1504 al 1509).
Il primo Decennale (o Compendium rerum decemnio in Italia gestarum, ottobre 1504), un resoconto in terzine degli avvenimenti fra il 1494 e il 1504 nello stile e nella tradizione (soprattutto premedicea) degli araldi che componevano una sorta di cronache poetiche di eventi storici e contemporanei. L'opera supporta l'azione di Pier Soderini, concludendosi con l'auspicio che Firenze si doti di un proprio contingente militare che affranchi la Repubblica dalle inaffidabili e costose truppe mercenarie.
Il secondo Decennale rimase incompiuto a causa del ritorno dei Medici a Firenze, e dunque dell’allontanamento di Machiavelli dalle cariche pubbliche.
I Decennali sono considerate opere minori non solo dalla critica letteraria, ma anche da quella storica, per la banalizzazione del pensiero dell'autore in essi contenuta. Occorre tuttavia osservare come, per il particolare carattere dei Decennali, l'autore assuma la veste di araldo della signoria, e non di libero pensatore. Quest'opera viene infatti composta da un Machiavelli segretario della seconda cancelleria, e quindi probabilmente non libero di esprimere la propria originalità ideologica.