Decticus verrucivorus

Come leggere il tassobox
Decticus verrucivorus
Esemplare femminile a Sambuco
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
SottoregnoEumetazoa
SuperphylumProtostomia
PhylumArthropoda
(clade)Pancrustacea
SuperclasseHexapoda
ClasseInsecta
SottoclassePterygota
CoorteExopterygota
SubcoorteNeoptera
SuperordinePolyneoptera
SezioneOrthopteroidea
OrdineOrthoptera
SottordineEnsifera
FamigliaTettigoniidae
SottofamigliaTettigoniinae
TribùDecticini
GenereDecticus
SpecieD. verrucivorus
Nomenclatura binomiale
Decticus verrucivorus
Linneo, 1758
Nomi comuni

Locustone brizzolato

Il locustone brizzolato (Decticus verrucivorus L, 1758) è una specie di insetti ortotteri; appartiene alla famiglia Acrididae.

Etimologia

Si pensa che il nome inglese ( Wart-biter ) dato alla specie, così come il suo nome scientifico, derivino da un'antica pratica di usare questa cavalletta per mordere le verruche della pelle e bruciarle tramite l'azione dei succhi digestivi caustici che accompagnano il morso dell'insetto.

Descrizione e dimorfismo sessuale

Esemplare maschile

La colorazione è molto variabile, dal verde al marrone scuro, fino al marrone-giallastro, e questi diversi colori si possono trovare sullo stesso esemplare: Le antenne raggiungono approssimativamente la lunghezza del corpo. Il maschio adulto misura dai 24 ai 38 mm di lunghezza e la femmina adulta dai 26 ai 44 mm.Le femmine sono spesso verdi, con macchie sul pronoto e ali brunastre (esiste un morfotipo marrone scuro). Sono dotate di un lungo ovopositore o oviscatto a forma di sciabola curva.

Canto

Stridulazione di Decticus verrucivorus (durata 31s)

La stridulazione dei maschi avviene solo al sole e consiste in una rapida serie di brevi raffiche di schiocchi ripetuti, dapprima deboli e irregolari, poi più udibili e regolari (che ricordano il suono della ruota libera di una bicicletta), a volte della durata di diversi minuti.

Locomozione

Questa specie si sposta principalmente camminando e vola solo raramente, in genere per sfuggire ai predatori. La maggior parte degli individui può volare solo per 3-4 metri alla volta. Grandi strade e altre infrastrutture ostacolano i suoi spostamenti e contribuiscono alla frammentazione ecologica dell'habitat.

Habitat

Il locustone brizzolato è tipico di praterie e macchie, terreni incolti, pendii calcarei e brughiere, sia di pianura che di montagna. Vive di solito in luoghi con vegetazione fitta e che confinano con terreno scoperto o con un aree erbose ben esposte al sole. Predilige zone non pesantemente pascolate. La specie è termo- xerofila (preferisce ambienti caldi e secchi) e tende a trovarsi sui pendii esposti a sud o nelle parti ben esposte al sole dei siti dove vive.

Alimentazione

La specie sembra essere onnivora e si nutre di piante (tra cui le ortiche), ma anche di insetti (a volte anche altre cavallette ), nonché di larve, tra cui quelle della dorifora della patata.

Ciclo di vita

Una femmina mentre depone le uova nel terreno

La femmine depongono le uova nel terreno utilizzando il proprio ovopositore. Le uova di solito si schiudono solo dopo due inverni, poi la larva attraversa 7 stadi da aprile a giugno, raggiungendo la maturità (stadio adulto o imago) all'inizio di luglio, per deporre le uova tra fine luglio e inizio agosto.

Diffusione

Questa specie eurasiatica è stata trovata in tutto il continente europeo, tranne nell'estremo sud, coprendo un'area che si estende dalla Scandinavia meridionale fino a Spagna, Italia e Grecia. Si trova anche nelle regioni temperate dell'Asia orientale, fino alla Cina.

Variabilità

Le diverse condizioni geografiche hanno frammentato le popolazioni di questa specie, dando origine ad un'ampia gamma di forme e a numerose varianti, ad esempio la sottospecie D. monspelliensis (Rambur, 1839), i cui colori sono simili a quelli di Decticus albifrons.

Conservazione

Questa specie è in declino in tutta l'Europa nord-occidentale, in particolare nelle aree ad agricoltura intensiva. In Gran Bretagna, il Wart-biter è ora presente solo in cinque località: due nell'East Sussex e una ciascuno nel Wiltshire, nel Dorset e nel Kent. In Gran Bretagna, la specie è classificata come "in via di estinzione. Nel 1990, alcuni siti contavano meno di 100 adulti, il che giustificava l'inclusione della specie in un Biodiversity Action Plan nel Regno Unito. Anche in Belgio il oocustone brizzolato è in declino. In Svizzera, dove oltre il 40% delle specie di ortotteri è minacciato, ha lo status di specie "potenzialmente minacciata"(NT), perché, pur essendo ancora piuttosto diffuso soffre dell'intensificazione dell'agricoltura. In particolare sono fattori di rischio l0uso di falciatrici rotanti, la lavorazione immediata del foraggio, l'irrigazione dei prati steppici, la conversione dei pascoli in prati da fieno ecc. È una delle "specie bersaglio" nell'ambito delle reti ecologiche agricole.. Nella Bassa Engadina, tra i villaggi di Tschlin e Strada, è stato realizzato un sentiero escursionistico che porta il suo nome per far conoscere ai visitatori i suoi habitat.

Note

  1. ↑ Decticus verrucivorus, su linnea.it, Roberto Scherini. URL consultato il 28 febbraio 2026.
  2. ↑ (EN) D.C. Eades, D. Otte, M.M. Cigliano e H. Braun, species Decticus verrucivorus (Linnaeus, 1758), in Ortoptera Species File Online. Version 5.0/5.0. URL consultato il 28 febbraio 2026.
  3. ↑ (FR) Heiko Bellmann e Gérard Luquet, Guide des sauterelles, grillons et criquets d'Europe occidentale, Delachaux et Niestlé, 2009, pp. 108-109, ISBN 978-2-603-01564-3.
  4. ↑ (FR) Michael Chinery, Insectes de France et d'Europe occidentale, Parigi, Flammarion, 2005, pp. 50-51, ISBN 978-2-08-201375-8.
  5. ↑ (FR) Ton, L., Le Dectique verrucivore, *Decticus verrucivorus* (Linnaeus, 1758), en France continentale: étude morphologique et implications taxonomiques (Orthoptera : Tettigoniidae), in Materiaux Orthopteriques et Entomocenotique, 2023, pp. 45-68, ISSN 1764-6308 (WC · ACNP)..
  6. ↑ (FR) Liste rouge Orthoptères. Liste rouge des espèces menacées en Suisse. Édition 2007 (PDF), Office fédéral de l’environnement (OFEV), Berne Centre suisse de cartographie de la faune (CSCF), Neuchâtel, 2007, p. 30. URL consultato il 28 febbraio 2026 (archiviato dall'url originale il 29 marzo 2023).
  7. ↑ (FR) Présentation du réseau écologique des Muverans (PDF), su bex.ch, 2017.
  8. ↑ (DE) Warzenbeisserpfad, su www.guidle.com.

Altri progetti

Collegamenti esterni