Demareteion con Aretusa dall'aspetto della regina Demarete.
Autore
Maestro del Demareteion
Data
Dopo il 480 a.C.
Materiale
argento
Ubicazione
sconosciuta
Demaréteion (in greco anticoΔημαρέτειον?) è il nome di una moneta di Siracusa, così chiamata da Diodoro Siculo ed Esichio. Si tratta di una moneta rara, coniata già in origine in pochi esemplari, del valore di dieci dracme e una delle poche ad essere descritte nei classici greci.
La storia
La moneta, attribuita al periodo del tiranno Gelone, prende il nome dalla sua consorte Demarete. L'origine di tale dedica, secondo Diodoro, sarebbe da ricercare nell'intervento della donna a favore dei prigionieri cartaginesi, che sarebbero stati liberati grazie a lei e che per gratitudine avrebbero regalato alla città cento talenti d'oro:
«[...] I Cartaginesi, avendo ottenuto inaspettatamente la loro liberazione, non
solo accettarono queste condizioni, ma promisero di dare anche una corona d’oro a Demarete, la moglie di Gelone. Poiché Demarete in base alla loro richiesta aveva dato il massimo aiuto per la conclusione della pace; e quando ebbe ricevuto da loro la corona d’oro da cento talenti, ella coniò una moneta che da lei fu chiamata Demareteion. Questa valeva dieci dracme ateniesi.»
Secondo Erich Boehringer il più antico decadrammo di Siracusa risaliva al 480 a.C. ed era proprio il suddetto Demareteion; l'ipotesi venne però confutata dal numismatico Colin M. Kraay, che invece datava la moneta al 461 a.C. sostenendo che il vero Demareteion fosse sconosciuto. Ulteriori studi di Christof Boehringer sostennero che fosse stata battuta da Gerone I intorno al 470 a.C. per propagandare il suo governo. Altri studi, come quelli dell'archeologo Denis Knoepfler, datano la moneta intorno al 472 a.C. (ovvero gli anni successivi alla battaglia di Imera) poiché si pensa che sia stata coniata in occasione della vittoria di Gerone I su Terillo: ciò troverebbe conferma nella sostituzione del qoppa col kappa su alcuni esemplari della moneta, un processo avvenuto posteriormente al 478 a.C. Di parere più estremo fu il numismatico Neville Keith Rutter, che in un articolo del 1993 sostenne che la moneta fosse un’invenzione creata dalle fonti letterarie antiche. Oggi è considerata un’emissione successiva alla battaglia di Imera del 480 a.C.
La moneta
Siracusa: decadracma
Quadriga lenta condotta da auriga, con Nike che vola e incorona i cavalli.
Testa laureata di Aretusa con faccia di Damarete; quattro delfini intorno.
AR, 17,22 g; circa 470-466 a.C.
Al dritto è rappresentato un auriga con il kentron nella mano destra e le redini in entrambe le mani, mentre guida lentamente una quadriga verso destra. Sopra di lui, in alto, si trova la dea Nike in volo verso destra, mentre incorona i cavalli con una corona tenuta con entrambe le mani.
Al rovescio è raffigurata una testa femminile rivolta a destra, identificabile come Demarete nei panni di Aretusa. I capelli dietro sono raccolti, sul capo reca una corona di foglie d'alloro e indossa dei gioielli: degli orecchini a cerchio con un pendente e una collana di perle. Intorno ha quattro delfini che nuotano in senso orario.
L'etnico, cioè il nome degli abitanti al genitivo plurale, è scritto in senso antiorario ed intervallato ai delfini: ΣV-RAK-OΣI-ON (syrakosion): quest'ultimo è scritto utilizzando la rho arcaica (R) piuttosto che la classica (Ρ, ρ); inoltre non c'è alcuna differenziazione tra la omicron e la omega.
Conii e catalogazione
Del Demareteion sono noti tre conii d'incudine (dritto) e cinque conii di martello (rovescio). Questi coni sono associati in sette diverse combinazioni:
combinazione
dritto
rovescio
esemplari noti
collezioni
C1
O1
R1
3
Berlino, Londra, Parigi
C2
O1
R2
2
Londra, coll. privata
C3
O2
R1
2
Boston, New York
C4
O1
R2
3
Londra, Glasgow, San Pietroburgo
C5
O2
R2
2
Berlino, Lisbona
C6
O2
R4
1
Acireale
C7
O3
R5
4
Bruxelles, coll. privata, Vienna, coll. privata
Catalogazione
Sear
920
Boehringer
375
BMC
63
Gulbenkian
254
Il maestro del demareteion
Leontini: tetradracma
Quadriga lenta condotta da auriga incoronato dalla Nike che vola; leone corrente in esergo.
L EO N TIN O Testa laureata di Apollo, tre foglie di alloro intorno, in basso leone.
AR, 16,10g; circa 470-465 a.C.
Il nome dell'incisore dei conii del Demareteion non è noto, tuttavia allo stesso artista, noto come "Maestro del Demareteion", sono attribuite altre monete, coniate nello stesso periodo e con alcune caratteristiche simili
tetradracma di Siracusa che ha la stessa descrizione del demareteion (Boehringer 380, B.M.C. 64)
tetradracma di Leontini: la quadriga è molto simile al demareteion, all'esergo presenta il leone. La testa è di Apollo ed è circondata da quattro chicchi di orzo (B.M.C. 9)
tetradracma di Leontini: la quadriga è molto simile al demareteion, all'esergo presenta il leone. La testa è femminile ed ai lati sono raffigurate tre foglie di alloro. Un leone è raffigurato anche sotto la testa femminile (B.M.C. 10)
tetradracma di Leontini: simile alla precedente. La testa al rovescio è di Apollo. (B.M.C. 10)