Dendrosenecio

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Dendrosenecio
Dendrosenecio keniodendron
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùSenecioneae
SottotribùSenecioninae
GenereDendrosenecio
(Hauman ex Hedberg) B.Nord., 1978
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùSenecioneae
SottotribùSenecioninae
GenereDendrosenecio
Specie

Dendrosenecio (Hauman ex Hedberg) B.Nord., 1978 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee (sottofamiglia Asteroideae).

Etimologia

L'etimologia del nome del genere deriva da due parole: da "dendron" (= simile ad un albero) e dal nome latino senex (= vecchio uomo) e fa riferimento al portamento molto robusto di queste piante e al ciuffo di peli bianchi (il pappo) che sormonta gli acheni, che ricorda la chioma di un vecchio.

Il nome scientifico del genere è stato definito dai botanici Lucien Leon Hauman (1880-1965), Karl Olov Hedberg (1923-2007) e Rune Bertil Nordenstam (1936-) nella pubblicazione "Opera Botanica a Societate Botanica Lundensi. Lund, Copenhagen" (Opera Bot. 44: 40) del 1978.

Descrizione

Il portamento
Dendrosenecio kilimanjari

Habitus. Le specie di questo genere hanno un habitus di tipo arboreo con fusti pachicauli, ma a volte anche erbaceo. Le superfici delle piante possono essere sia glabre che pubescenti per peli semplici.

Radici. Le radici in genere sono secondarie da rizoma e possono essere fibrose. I rizomi sono striscianti o legnosi.

Fusto. La parte aerea è eretta, spesso pachicaule. Queste piante hanno lunghi tronchi, che fungono da serbatoi di acqua, che in alcune specie raggiungono anche i 7–10 m di altezza, e che talora si diramano in 2-4 ramificazioni laterali, assumendo un habitus a candelabro.

Le foglie
Dendrosenecio battiscombei

Foglie. Le foglie cauline sono disposte in modo alternato; sono picciolate o sessili (quelle superiori). La forma della lamina è intera da ellittico-ovata a panduriforme; ma sono presenti anche lamine pennate. Le venature in genere sono reticolate. Le foglie formano, all'apice dei rami, una rosetta di foglie carnose e appuntite che proteggono le gemme vegetative dalle basse temperature. Quando muoiono, le foglie si essiccano e restano saldamente inserite al tronco formando uno spesso strato isolante.

Infiorescenza
Dendrosenecio keniensis

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da più capolini organizzati in formazioni panicolate terminali e piramidali. Le infiorescenze vere e proprie sono formate da un largo capolino terminale, peduncolato a volte annuente di tipo radiato o discoide. Alla base dell'involucro è presente un calice formato da brattee fogliacee. I capolini sono formati da un involucro, con forme da cilindriche a campanulate o emisferiche, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: quelli esterni del raggio e quelli più interni del disco. Le brattee sono disposte in modo embricato su una o due serie e possono essere connate alla base. Il ricettacolo è nudo (senza pagliette a protezione della base dei fiori); la forma è convessa e a volte è alveolato.

I fiori
Dendrosenecio keniensis

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Sono inoltre ermafroditi, più precisamente i fiori del raggio (quelli ligulati e zigomorfi) sono femminili; mentre quelli del disco centrale (tubulosi e actinomorfi) sono bisessuali o a volte funzionalmente maschili.

*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. La forma degli acheni è oblunga; la superficie è percorsa da 5 coste longitudinali e può essere glabra. Possono essere presenti delle ali o degli ispessimenti marginali. Non sempre il carpoforo è distinguibile. Il colore del frutto può essere nero o bruno. Il pappo è formato da numerose setole snelle.

Biologia

Riproduzione

Queste specie si riproducono per impollinazione tramite insetti (impollinazione entomogama) o tramite uccelli (impollinazione ornitogama).

La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.

Ecologia

La conformazione di queste piante costituisce un adattamento alle condizioni climatiche estreme del loro habitat, caratterizzato da notevoli escursioni termiche e scarse precipitazioni. Le sorprendenti somiglianze con alcune specie di Lobelia (Campanulaceae) che condividono gli stessi habitat (come p.es. L. deckenii) sono spesso citate come caso emblematico di convergenza evolutiva.

Distribuzione e habitat

Areale del genere Dendrosenecio

Il genere Dendrosenecio ha il suo areale in Africa centro-orientale (Repubblica Democratica del Congo, Uganda, Ruanda, Kenya e Tanzania).
Le specie di questo genere crescono nelle aree di alta quota, da 2500 a 4600 m di altitudine, di dieci diverse montagne: il Kilimanjaro e il monte Meru in Tanzania, il monte Kenya, gli Aberdare e le Cherangani Hills in Kenya, il monte Elgon al confine tra Uganda e Kenya, la catena del Ruwenzori al confine tra Uganda e Congo, i monti Virunga al confine tra Uganda, Ruanda e Congo e i monti Muhi e Kahuzi, della catena dei Monti Mitumba, nella parte orientale del Congo.

Ad eccezione di D. erici-rosenii (presente su Ruwenzori, Virunga e Mitumba), e di D. battiscombei e D. keniodendron (presenti sia sul monte Kenya che sugli Aberdare), le altre specie hanno un areale ristretto ad un singolo sistema montuoso. Nella stessa montagna possono essere presenti, a differenti altitudini, specie e sottospecie differenti.

I loro habitat vanno dalla foresta montana alle praterie umide di alta quota, estendendosi sino al limite superiore della zona afro-alpina.

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Le specie di questo genere, la cui scoperta risale all'epoca coloniale, erano in passato incluse nel genere Senecio, nell'ambito del sottogenere Dendrosenecio.
Nel 1977 Nordenstam ha ridefinito i limiti di Senecio ed ha elevato Dendrosenecio al rango di genere a sé stante.

Specie

Questo genere comprende 12 specie:

Filogenesi

Dendrosenecio battiscombei

Il genere di questa voce appartiene alla sottotribù Senecioninae della tribù Senecioneae (una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae). In base ai dati filogenetici la sottotribù, all'interno della tribù, occupa il "core" della tribù e insieme alla sottotribù Othonninae forma un "gruppo fratello".

I seguenti caratteri sono indicativi per la sottotribù:

  • il portamento è molto vario (erbe, arbusti, liane, epifite, alberelli o alberi);
  • le foglie sono sia basali che cauline disposte in modo alternato;
  • sono presenti capolini sia radiati, disciformi o discoidi;
  • le antere sono tetrasporangiate, raramente bisporangiate.

La struttura della sottotribù è molto complessa e articolata (è la più numerosa della tribù con oltre 1.200 specie distribuite su un centinaio di generi) e al suo interno sono raccolti molti sottogruppi caratteristici le cui analisi sono ancora da completare. Il genere Dendrosenecio, insieme ai generi Austrosynotis, Oresbia e Phaneroglossa, appartiene ad un clade, debolmente supportato, che dalle analisi filogenetiche risulta in una posizione relativamente basale (si è separato precocemente) nella sottotribù Senecioninae.

Il cladogramma seguente (semplificato) mostra l'attuale conoscenza filogenetica di questo gruppo.

 
 

Austrosynotis

 
 
 

Phaneroglossa

 
 
 

Oresbia

 
 

Dendrosenecio

 
 
 
 

I caratteri distintivi per le specie del genere Dendrosenecio sono:

  • i tronchi delle piante fungono da serbatoi dell'acqua (fusti pachicauli);
  • le aree stigmatiche degli stili dei fiori del disco sono continue;
  • gli acheni hanno 5 coste o angoli:
  • l'habitat è tipico delle montagne dell'Africa tropicale.

Dati molecolari suggeriscono che le diverse specie si siano sviluppate, per radiazione adattativa, a partire da un comune antenato diffuso sul Kilimanjaro, con successiva dispersione agli Aberdare, al monte Kenya, alle Cherangani Hills, seguite da dispersione verso ovest alla catena del Ruwenzori, quindi a sud verso Virunga, Kahuzi e Muhi, ed infine nuovamente verso il monte Elgon.

Il numero cromosomico della specie è: 2n = 20, circa 80 e 100.

Note

  1. ↑ (EN) Dendrosenecio (Hauman ex Hedberg) B.Nord., su The International Compositae Alliance (TICA). URL consultato il 6 luglio 2026 (archiviato il 6 luglio 2026).
  2. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1-20.
  3. 1 2 (EN) Dendrosenecio (Hauman ex Hedberg) B.Nord., su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 6 luglio 2026.
  4. ↑ (EN) Botanical names, su calflora.net. URL consultato il 26 ottobre 2022.
  5. ↑ Motta 1960, vol. 3, pag. 693.
  6. ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 26 ottobre 2022.
  7. ↑ Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
  8. ↑ Strasburger 2007, pag. 860.
  9. ↑ Judd 2007, pag. 517.
  10. 1 2 3 4 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 236.
  11. 1 2 3 4 5 Funk & Susanna 2009, pag. 503.
  12. ↑ Judd 2007, pag. 520.
  13. ↑ Strasburger 2007, vol. 2, pag. 760.
  14. ↑ (EN) Knox E.B., Adaptive radiation of african montane plants, in Adaptive speciation, Cambridge University Press, 2004, pagg. 345-361, ISBN 978-0-521-82842-0.
  15. 1 2 (EN) Knox E.B, The Species of Giant Senecio (Compositae) and Giant Lobelia (Lobeliaceae) in Eastern Africa, in Contr. Univ. Mich. Herb. 1993; 19: 241-257.
  16. 1 2 (EN) Knox E.B. and Palmer J.D, The Origin of Dendrosenecio within the Senecioneae (Asteraceae) Based on Chloroplast DNA Evidence, in American Journal of Botany 1995; 82(12): 1567-1573.
  17. 1 2 (EN) Eric B. Knox e Jeffrey D. Palmer, Chloroplast DNA variation and the recent radiation of the giant senecios (Asteraceae) on the tall mountains of eastern Africa, in Proc. Natl. Acad. Sci. USA, vol. 92, ottobre 1995, pp. 10349-10353. URL consultato il 6 luglio 2026 (archiviato il 23 novembre 2023).
  18. ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 7 marzo 2026.
  19. ↑ (EN) Nordenstam B., Senecionae and Liabeae - systematic review, in The Biology and Chemistry of the Compositae, New York, Academic Press, 1977.
  20. ↑ (EN) Nordenstam B., Taxonomic studies in the tribe Senecioneae (Compositae), in Opera Botanica 1978; 44: 1-84.
  21. ↑ (EN) Dendrosenecio adnivalis (Stapf) E.B.Knox, su The International Compositae Alliance (TICA). URL consultato il 6 luglio 2026 (archiviato il 17 ottobre 2025).
  22. ↑ (EN) Dendrosenecio battiscombei (R.E.Fr. & T.C.E.Fr.) E.B.Knox, su The International Compositae Alliance (TICA). URL consultato il 6 luglio 2026 (archiviato il 6 luglio 2026).
  23. ↑ (EN) Dendrosenecio brassica (R.E.Fr. & T.C.E.Fr.) B.Nord., su The International Compositae Alliance (TICA). URL consultato il 6 luglio 2026 (archiviato il 12 settembre 2025).
  24. ↑ (EN) Dendrosenecio brassiciformis (R.E.Fr. & T.C.E.Fr.) Mabb., su The International Compositae Alliance (TICA). URL consultato il 7 luglio 2026 (archiviato il 16 settembre 2025).
  25. ↑ (EN) Dendrosenecio cheranganiensis (Cotton & Blakelock) E.B.Knox, su The International Compositae Alliance (TICA). URL consultato il 6 luglio 2026 (archiviato il 6 luglio 2026).
  26. ↑ (EN) Dendrosenecio elgonensis (T.C.E.Fr.) E.B.Knox, su The International Compositae Alliance (TICA). URL consultato il 7 luglio 2026 (archiviato il 7 luglio 2026).
  27. ↑ (EN) Dendrosenecio erici-rosenii (R.E.Fr. & T.C.E.Fr.) E.B.Knox, su The International Compositae Alliance (TICA). URL consultato il 7 luglio 2026 (archiviato il 7 luglio 2026).
  28. ↑ (EN) Dendrosenecio johnstonii (Oliv.) B.Nord., su The International Compositae Alliance (TICA). URL consultato il 7 luglio 2026 (archiviato il 7 luglio 2026).
  29. ↑ (EN) Dendrosenecio keniensis (Baker f.) Mabb., su The International Compositae Alliance (TICA). URL consultato il 7 luglio 2026 (archiviato il 7 settembre 2025).
  30. ↑ (EN) Dendrosenecio keniodendron (R.E.Fr. & T.C.E.Fr.) B.Nord., su The International Compositae Alliance (TICA). URL consultato il 7 luglio 2026 (archiviato il 7 luglio 2026).
  31. ↑ (EN) Dendrosenecio kilimanjari (Mildbr.) E.B.Knox, su The International Compositae Alliance (TICA). URL consultato il 7 luglio 2026 (archiviato il 7 luglio 2026).
  32. ↑ (EN) Dendrosenecio meruensis (Cotton & Blakelock) E.B.Knox, su The International Compositae Alliance (TICA). URL consultato il 7 luglio 2026 (archiviato il 7 luglio 2026).

Bibliografia

Voci correlate

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