
La depurazione è il sistema tecnologico che, a mezzo di opportuni impianti detti impianti di depurazione, si realizza e si attiva per eliminare dai sistemi liquidi e gassosi sostanze estranee o inquinanti. Si svolge un processo composto da una serie di azioni programmate di carattere meccanico, chimico-fisico e biologico. Gli impianti di depurazione più comuni si possono dividere in due grandi classi, a seconda di ciò che si deve depurare: aria o acqua.
Esistono anche depurazioni del suolo o sottosuolo o, più in generale, di ogni altro sistema inquinato, ad esempio la depurazione dell'acciaio (detta affinazione); in ogni caso l'aria e l'acqua, vista la loro caratteristica di necessità alla vita sulla Terra, rimangono preponderanti come classi degli impianti di depurazione.
La depurazione dell'aria comprende diverse operazioni di separazione gas-solido, tra cui:
La depurazione dell'acqua può riguardare:
Alcuni dei risultati ottenibili sono: abbattimento dell'ammoniaca, dell'azoto, dello zolfo, dei metalli in soluzione ed eliminazione dei fosfati.
Nella depurazione degli scarichi urbani si procede linearmente a stadi successivi, nei quali avvengono specifiche azioni e reazioni: separazione meccanica dei grossolani, sedimentazione, digestione batterica, ossidazione (fisica, meccanica e microbiologica), filtraggi, disinfezioni finali (ipoclorito di sodio, acido peracetico, ozono, raggi ultravioletti).
Il processo di disinfezione finale non deve produrre ecotossicità, infatti dosaggi eccessivi di ipoclorito di sodio o acido peracetico possono danneggiare il corso d'acqua nel quale avviene lo scarico. Diversamente la disinfezione con raggi ultravioletti non produce ecotossicità.
Tutti i processi coinvolti nel ciclo depurativo non sono altro che gli stessi che avvengono normalmente in natura, ma massimizzati in velocità e resa all'interno dell'impianto di depurazione.
Per piccoli agglomerati urbani è possibile la depurazione per lagunaggio e fitodepurazione che avviene naturalmente in stagni opportunamente predisposti a mezzo della vegetazione, ovviamente le portate che si possono trattare sono molto limitate.
In Italia il controllo delle acque reflue immesse nei corpi idrici superficiali è espletata dalle ARPA che in virtù delle normative nazionali e regionali, esegue prelievi di campioni che si aggiungono agli autocontrolli effettuati dai gestori.
I controlli verificano il rispetto dei limiti per i parametri contenuti nel D.Lgs 152/2006 nonché l'efficienza del processo depurativo. In modo analogo anche gli impianti di depurazione industriali vengono controllati periodicamente.
| Controllo di autorità | Thesaurus BNCF 9921 · LCCN (EN) sh00006905 · BNF (FR) cb120633305 (data) · J9U (EN, HE) 987007292990205171 |
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