Dialetti ischitani

Dialetti ischitani
Parlato inItalia (bandiera) Italia
Parlato in  Campania
Tassonomia
FilogenesiLingue indoeuropee
 Lingue italiche
  Lingue romanze
   Lingue italo-romanze
    Dialetti italo-meridionali
     Dialetti campani
Statuto ufficiale
Regolato danessuna regolazione ufficiale

I dialetti ischitani sono tipici dell'Isola d'Ischia e più o meno affini al napoletano. Se ne distinguono sette tipi fondamentali, ed i principali sono quelli di Forio e di Serrara Fontana.

Storia

Giuseppe D'Ascia (1822-1889), autore dell'enciclopedia d'Ischia, affermava che le differenze dialettali erano dovute a diversi fattori come occupazioni, colonie, alleanze, prigionie, commercio e viaggi. Dal suo studio, i dialetti derivano da diversi popoli che popolarono le diverse zone dell'isola come i greci, i romani, gli osci, gli spagnoli, i siciliani, i napoletani.

Un altro a studiare i dialetti fu il professore di lingua Kaden Woldemar (1838-1907). L'artista Giovanni Maltese (1852 – 1913) cercò di racchiudere tutti i dittonghi, trittonghi e iati dei dialetti. Il poeta Giovanni Verde (1880-1956) approfondì e studio i diversi dialetti dell'isola.

Esempi

Nel versante sud dell’isola, la caratteristica principale del dialetto è il frangimento vocale, mentre nel versante settentrionale è più simile al napoletano.

Note

  1. ↑ I diversi dialetti dell’isola d’Ischia, su ischia.campania.it. URL consultato il 20 marzo 2024.

Bibliografia

Voci correlate