Diaspro

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Diaspro
Classificazione Strunz4.DA.05
Formula chimicaSiO2 + Fe, O, H, Si
Proprietà cristallografiche
Gruppo cristallinodimetrico
Sistema cristallinotrigonale
Classe di simmetria 
Parametri di cella 
Gruppo puntuale3 2
Gruppo spazialeP 3121,P 3221
Proprietà fisiche
Densità2,65 - 2,70 g/cm³
Durezza (Mohs)7
Sfaldaturaassente
Fratturaconcoide
Coloregeneralmente rosso per via delle impurezze di ferro, ma il colore può esser vario
Lucentezzada vitrea a grassa, cerosa, terrosa.
Opacitàopaco
Strisciobianco
Diffusionecomune
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale

Il diaspro (parola che è di origine persiana, ma connessa anche con il greco-latino iaspis, "pietra screziata") è una roccia sedimentaria mono-mineralogica, ossia formata da un unico minerale, composta da quarzo (SiO2), e contenente sovente alcune impurità, solitamente composti di ferro che conferiscono alla roccia vivaci colorazioni, rendendola ricercata come pietra semi-preziosa per la lavorazione in opifici.

Abito cristallino

I diaspri sono costituiti da quarzo micro e criptocristallino granulare, in certi casi anche fibroso, combinato a volte a piccole quantità di silice opalina.

Origine e giacitura

Il minerale si forma in acque abbondanti di silice per sedimentazione e precipitazione innescata da un processo vulcanico attivo in un bacino acquifero. La precipitazione della silice può avvenire sotto forma di "gel" che in seguito, dopo la deposizione sul fondo del bacino, si solidifica; tuttavia l'origine del diaspro può essere a volte organogeno, cioè può essere originato da alcuni tipi di spugne e/o radiolari e/o gusci silicei di diatomee (rispettivamente animali appartenenti al phylum Porifera, protisti planctonici e alghe unicellulari planctoniche).

Forma in cui si presenta in natura

I diaspri sono formati da strati che possono avere uno spessore che varia da alcuni millimetri ad alcuni metri, con superficie a grana fine o liscia.

Caratteristiche

Campione di diaspro dell'Isola di San Pietro (Arcipelago della Sardegna), ben osservabile la frattura concoide, le stratificazioni diagenetiche, la tipica riflessione perlacea del diaspro giallo-ocra, si intravedono innumerevoli impurità

Il diaspro appare generalmente di colore rosso mattone (per inclusioni microcristalline di ossidi di ferro, principalmente ematite Fe2O3) o verde con varie tonalità (per la presenza di microcristalli di anfiboli e pirosseni). Può anche assumere tonalità giallastre o nere (per l'inclusione di ossidi di manganese).

Cultura di massa

Nella Grecia classica, il diaspro era ritenuto capace di allontanare alcuni fantasmi, tra i quali l'Empusa. Ne parlano Porfirio (Quaestionum Homericarum ad Odysseam pertinentium reliquiae X 323ss.) ed Eustazio (ad Od. I 382). Tale minerale formava le ricche collane dei druidi nelle popolazioni galliche.

Nell'Apocalisse di Giovanni, della città santa di Gerusalemme viene detto: "Il suo splendore è simile a quello di una pietra preziosissima, come pietra di diaspro cristallino" (Ap., 21,11). La città stessa poggia su dodici fondamenti costituiti ciascuno da una pietra preziosa. Il primo fondamento è di diaspro.

Varietà

Coppa in diaspro appartenuta a Lorenzo de' Medici

Le varietà di diaspro sono molte rendendo la classificazione dei vari tipi del minerale piuttosto difficile. Tuttavia, le principali varietà del minerale sono:

Utilizzi

Il diaspro presenta fratture concoidi (bordi taglienti come quelli del vetro o del quarzo) ed è molto compatto e resistente, tanto da risultare un materiale utile per la produzione di punte, lame e altri utensili delle industrie litiche dall'Homo erectus in avanti: è infatti una roccia del tutto simile alla selce.
Tra questi oggetti sono stati trovati dei sigilli cilindrici o degli amuleti in diaspro. Questi ultimi si ritenevano efficaci contro la siccità e i disturbi della vista.

L'utilizzo come gemma di questa pietra è molto modesto (viene tagliato a forma di cabochon), difatti si preferisce utilizzarla come pietra ornamentale per realizzare tessere di mosaico o oggetti di grandi dimensioni tipo coppe, vasi o sculture, come per esempio il Vaso Kolyvan.

Con il diaspro si realizzano tra l'altro anche delle lastre per ricoprire pareti e pavimenti di ambienti lussuosi, come ad esempio alcuni palazzi dei nobili russi del periodo degli zar. Attualmente le lastre di diaspro vengono utilizzate come rivestimenti murali negli Stati Uniti.

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 Autori Vari, scheda Diaspro in "Il magico mondo di minerali & gemme Guida per imparare a scoprirli e collezionarli", De Agostini (1993-1996), Novara
  2. 1 2 3 4 5 6 Scheda del minerale su mindat.org, su mindat.org.
  3. 1 2 Francesco Demartin, Matteo Boscardin, La famiglia dei diaspri, pagg. 319,320.
  4. ↑ Francesco Demartin, Matteo Boscardin, I diaspri più illustri, pag. 320.
  5. 1 2 3 4 5 Francesco Demartin, Matteo Boscardin, Richiestissimi come pietre ornamentali, pag. 320.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

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