Diesis

Nel sistema di accordatura della scala musicale a temperamento equabile, il diesis o diesi (♯) è un'alterazione in senso crescente dell'intonazione della nota cui si riferisce. Il simbolo diesis ♯ indica che essa deve essere alzata (cioè resa più acuta) di un semitono (invece il simbolo bemolle (♭) abbassa la nota di un semitono).

In tale sistema i suoni sono 12, ma i nomi delle note sono solo sette perché inizialmente, ma ancora oggi nella musica popolare come le canzoni antiche di montagna o simili, venivano usate solo le sette note do, re mi, fa, sol, la, si, che vengono spontanee e quelli che chiamiamo diesis e bemolle erano considerati suoni artificiosi, non naturali. Ma poi la musica occidentale si sviluppò usando anche queste note, dette alterazioni. Sul pianoforte, nell'intervallo di ottava (la distanza che troviamo, ad esempio, da un Do al Do superiore) sono presenti 12 tasti per semplicità, rispetto ai 18 teorici distinguendo diesis e bemolle. I suoni chiamati con i nomi delle note sono 7 (Do Re Mi Fa Sol La Si), 5 suoni rimangono senza nome e vengono definiti note alterate: ad esempio il suono che si trova tra il Do e il Re (sul pianoforte è un tasto nero) può essere visto sia come un Do aumentato di un semitono che come un Re diminuito di un semitono e, di conseguenza, chiamato Do diesis oppure Re bemolle; per questo tasto esistono due possibilità e da una situazione di mancanza di nomi ci troviamo in una situazione di esubero di termini, dal punto di vista enarmonico. Per la scelta dei termini nell'ambito della tonalità, si rinvia alla relativa voce.

Il termine deriva dal greco dìesis che significa intervallo. In altre lingue ci si riferisce a questo segno con termini analoghi a "croce" o "nota sostenuta, spinta verso l'alto".

Nella notazione contemporanea, il diesis può essere adattato al linguaggio microtonale mantenendone la logica ma alterandolo graficamente. Se si aggiunge ad una stanghetta verticale una punta di freccia verso l'alto o verso il basso, questo indica una nota rispettivamente crescente o calante. Nel caso in cui si utilizzi un sistema musicale che contempla anche i quarti di tono, se le stanghette verticali del simbolo diventano tre si parla di triesis (alza di tre quarti di tono), se si riducono a una si parla di monesis o semi-diesis (, alza di un quarto di tono).

Diesis in chiave

Alcune tonalità prevedono uno o più diesis in chiave, il che significa che, fino al cambio di tonalità e a meno di alterazioni momentanee (per esempio un bequadro che ripristinerà la naturalezza del suono), tutte le volte che quella nota (o quelle note) verrà suonata, dovrà rispettare l'alterazione. Di seguito uno schema:

N. Scala maggiore Relativa minore Diesis
0 Do maggiore La minore —
1 Sol maggiore Mi minore Fa♯
2 Re maggiore Si minore Fa♯, Do♯
3 La maggiore Fa♯ minore Fa♯, Do♯, Sol♯
4 Mi maggiore Do♯ minore Fa♯, Do♯, Sol♯, Re♯
5 Si maggiore Sol♯ minore Fa♯, Do♯, Sol♯, Re♯, La♯
6 Fa♯ maggiore Re♯ minore Fa♯, Do♯, Sol♯, Re♯, La♯, Mi♯
7 Do♯ maggiore La♯ minore Fa♯, Do♯, Sol♯, Re♯, La♯, Mi♯, Si♯

Come si nota, il criterio di aggiunta delle alterazioni segue il circolo delle quinte (Fa♯ → Do♯ → Sol♯ → Re♯ → La♯ → Mi♯ → Si♯) in senso opposto rispetto al criterio di aggiunta dei bemolli, così come le scale, sia maggiori che minori, guadagnano un'alterazione procedendo per quinte anch'esse (Sol maggiore/Mi minore: 1 alterazione → Re maggiore/Si minore, distanti una quinta giusta: 2 alterazioni, e così via).

L'introduzione di una nuova alterazione avrà sempre le seguenti caratteristiche:

Simbolo Unicode

Il simbolo Unicode del diesis è indicato dal codice U+266F. Esso non va confuso con il simbolo del cancelletto, che è identificato dal codice U+0023. Il codice nella codifica HTML è ♯.

Sebbene molto diffuso l'utilizzo del cancelletto (#) al posto del diesis (♯), si tratta in realtà di un abuso di notazione perché sono due simboli diversi (seppur vagamente simili). Ciò è spesso riscontrato nel web e nei testi non creati col supporto di un software di elaborazione di partiture musicali, essendo il simbolo del diesis non presente su una normale tastiera. I due simboli hanno difatti profonde differenze: il simbolo cancelletto ha i due tratti orizzontali (comunemente chiamati stanghette) perfettamente allineati mentre il simbolo diesis li ha obliqui ascendenti da sinistra verso destra. Anche i due tratti verticali sono diversi dato che il diesis li ha ad altezze diseguali (posizione sfalsata: il secondo tratto verticale, quello a destra, è posizionato leggermente più in alto rispetto al primo) e il cancelletto li ha inclinati. Un'altra differenza è che il simbolo del diesis è meno "serrato" di quello del cancelletto; infine i tratti del cancelletto sono di spessore uguale mentre i due tratti obliqui del diesis sono di spessore maggiore rispetto a quelli verticali.

Note

  1. ↑ In inglese il simbolo diesis si dice sharp.

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