| Difenilzinco | |
|---|---|
| Nome IUPAC | |
| Difenilzinco | |
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | C12H10Zn |
| Massa molecolare (u) | 219.59 g/mol |
| Aspetto | Solido bianco |
| Numero CAS | |
| Numero EINECS | 214-082-2 |
| PubChem | 517896, 101282607 e 101961 |
| SMILES | C1=CC=[C-]C=C1.C1=CC=[C-]C=C1.[Zn+2] |
| Indicazioni di sicurezza | |
| Simboli di rischio chimico | |
| Frasi H | 228 - 250 |
| Consigli P | 210 - 222 - 231 - 233 - 240 - 241 - 280 - 302+335+334 - 370+378 |
Il difenilzinco è un composto chimico di formula C12H10Zn che in condizioni normali si presenta come un solido bianco. In sintesi organica, è utilizzato come reagente per funzionalizzare molecole con l'inserimento di un gruppo fenile, come può avvenire nella reazione di Michael, in cui svolge il complito di nucloefilo (cosiddetto donatore di Michael), o nella reazione di Neghishi.
Il difenilzinco è disponibile in commercio e, generalmente, lo si può sintetizzare con tre metodi differenti.
Il difenilzinco isolato esiste come dimero PhZn(μ-Ph)2ZnPh allo stato solido (e non solvatato).
Il difenilzinco è un composto organico dello zinco ed è considerato l'equivalente sintetico di un sintone feniluro (Ph-).
La relativa stabilità del composto è dovuta all'impossibilità intrinseca di subire due reazioni di decomposizione tipiche invece degli alchili dei metalli di transizione: l'α–eliminazione di idruro metallico (a sua volta spesso instabile), poiché non ci sono idrogeni sul carbonio legato a Zn), e soprattutto la β–eliminazione, poiché produrrebbe un intermedio di natura benzinica estremamente instabile.
Il composto è infatti termicamente stabile (punto di ebollizione 280-285°alla pressione atmosferica di 760 mmHg), tuttavia è sensibile all'aria ed all'umidità.