| Digitosepia | |
|---|---|
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Mollusca |
| Classe | Cephalopoda |
| Ordine | Sepiida |
| Sottordine | Sepiina |
| Superfamiglia | Sepioidea |
| Famiglia | Sepiidae |
| Genere | Digitosepia Lipiński, 2020 |
| Specie | |
| Vedi testo | |
Digitosepia Lipiński, 2020 è un genere di molluschi cefalopodi appartenente alla famiglia Sepiidae.
L'areale del genere comprende i mari della metà meridionale dell'Africa e del Madagascar
L'habitat di vita è poco noto. D. dubia è nota per una profondità di 25 m, D. faurei di 168 m e D. robsoni è stata catturata tra 17 e 37 m.
Questo genere è stato separato da Sepia, a cui è molto simile, solo nel 2023. Le principali caratteristiche sono le seguenti. Si tratta di seppie di piccole dimensioni, la lunghezza del mantello è sempre inferiore a 40 mm. Il mantello è ovale, largo, con due carene laterali ben evidenti sul lato ventrale. L'osso di seppia è poco o nulla calcificato, sottile e almeno in parte chitinoso. Le braccia hanno ventose biseriate. Entrambe le braccia ventrali sono ectocotilizzate nel maschio. La clava tentacolare è corta, a forma di mezzaluna, con il lato dotato di ventose piatto. Le ventose sulla clava hanno tutte le stesse dimensioni, sono disposte in serie trasversali di 4-8. La pelle della testa e del mantello presentano ornamentazioni diverse fra le specie costituite da papille, tubercoli e altre formazioni cutanee.
L'interesse per la pesca è scarso.
Fino al 2023 il genere Digitosepia era considerato parte di Sepia: le differenze che hanno portato alla creazione di questo genere risiedono in gran parte nella conchiglia o osso di seppia.