Metilsulfonilmetano

Metilsulfonilmetano
Nome IUPAC
metilsulfonilmetano
Abbreviazioni
DMSO2
MSM
Nomi alternativi
dimetilsolfone
solfone di metile
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolareC2H6O2S
Massa molecolare (u)94,134
Aspettocristalli incolori o polvere cristallina bianca
Numero CAS67-71-0
Numero EINECS200-665-9
PubChem6213
DrugBankDBDB14090
SMILES
CS(=O)(=O)C
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/cm3, in c.s.)1,70
Indice di rifrazione1,4226 (25 °C)
Solubilità in acqua150 g/L a 20 °C
Coefficiente di ripartizione 1-ottanolo/acqua-1,41
Temperatura di fusione109 °C
Temperatura di ebollizione238 °C
Indicazioni di sicurezza
Punto di fiamma143 °C

Il dimetilsolfone (sigla: DMSO2), nome IUPAC metilsolfonilmetano (sigla: MSM), è il più semplice rappresentante della classe dei solfoni, composti organici solforati caratterizzati dalla presenza del gruppo funzionale bivalente solfonile >S(=O)2, dove l'atomo di zolfo è esavalente e nel dimetilsolfone è unito a due metili. La sua formula molecolare è quindi (CH3)2SO2, che può essere scritta anche Me2SO2.

È un solido incolore che fonde a 109 °C in un liquido incolore; è relativamente inerte chimicamente e resiste bene alle alte temperature.

È conosciuto variamente anche come solfone di metile, dimetil solfone e con la sigla DMSO2 (per distinguerlo dalla sigla DMSO del dimetilsolfossido). Si trova in alcune piante primitive, come l'aloe africana e lo psidium guajava, è presente in piccole quantità in molti alimenti e bevande, è usato come solvente ed è commercializzato come integratore alimentare.

Un altro solfone piuttosto comune, a volte preferito al dimetilsolfone, è il solfolano, che è liquido già a temperatura quasi ambiente (27,5 °C) e presenta quindi vantaggi come solvente.

Preparazione

Come per i solfoni in generale, si può partire dal solfuro alchilico corrispondente, il dimetilsolfuro (Me2S), o dal dimetilsolfossido (Me2SO); il primo, per ossidazione blanda dà il secondo e questo, con ossidanti più forti, fornisce il dimetilsolfone. Visto però che il dimetilsolfossido è un prodotto molto comune e facilmente reperibile, di norma si parte da questo. Gli ossidanti comunemente usati sono i perossiacidi, come il peracetico:

Me2S=O + MeCO3H   →   Me2S(=O)2 + MeCO2H

È noto che l'ossidazione del dimetilsolfossido a dimetilsolfone si verifica anche metabolicamente.

Proprietà e struttura molecolare

A temperatura ambiente si presenta come cristalli incolori o polvere cristallina bianca inodore, con punto di fusione di 109 °C, valore che è piuttosto alto a confronto dell'analogo dimetilsolfossido (DMSO) [(CH3)2S=O] (Tfus. = 18,5 °C), molecola di taglia simile, che invece è liquido a temperatura ambiente.

Il dimetilsolfone si scioglie facilmente in acqua (150 g/L a 20 °C), ma è ben solubile anche in metanolo, etanolo, acetone e benzene, ma molto poco in etere. È una sostanza combustibile, ma non facilmente infiammabile.

Il dimetilsolfone è un composto termodinamicamente molto stabile: ΔHƒ° = -373 kJ/mol, ma anche termicamente e chimicamente e per questo è impiegato anche come solvente ad alta temperatura. Resiste bene all'ossidazione, a differenza del dimetilsolfossido, e anche alle riduzioni, salvo quelle con litio alluminio idruro (LAH).

Il suo potenziale di ionizzazione è di 10,65 eV) un po' maggiore rispetto a quello del solfolano (9,8 eV).

Struttura cristallina e molecolare

Il dimetilsolfone cristallizza nel sistema ortorombico, gruppo spaziale Cmcm. La cella elementare, che contiene quattro molecole, ha dimensioni date da: a = 736 pm, b = 804 pm, c = 734 pm. Dall'analisi dei dati si trova che la molecola è di tipo tetraedrico distorto avente simmetria C2v; distanze (r) e angoli di legame (∠) ricavati per la struttura del dimetilsolfone allo stato solido sono i seguenti:

r(C–S) = 178 pm; r(S=O) = 144 pm;

∠(CSC) = 103,0°; ∠(OSO) = 117,9°.

La struttura della molecola è stata indagata anche in fase gassosa, dove la molecola non è costretta ad impaccarsi in un reticolo e a dover interagire con molecole vicine; anche per la molecola libera si trova simmetria C2v e i suoi dati strutturali salienti, ricavati dalla diffrazione elettronica in fase gassosa, sono i seguenti:

r(C–S) = 177,0 pm; r(S=O) = 142,5 pm; r(C–H) = 107,7 pm;

∠(CSC) = 102,5°; ∠(OSO) = 127,1°; ∠(HCH) = 109,8°;

I legami C–S sono significativamente più corti del normale (182 pm) e un po' anche rispetto al dimetilsolfossido, DMSO, (179,9 pm); i legami S=O sono appena più corti del normale (143,2 pm) e significativamente più corti rispetto al DMSO (148,5 pm), come pure i legami C–H (109 pm).

L'angolo C–S–C è più stretto del valore tetraedrico di 109,5° per l'ibridazione sp3 dell'atomo di zolfo centrale, mentre l'angolo O=S=O ne è notevolmente più ampio, anche rispetto a quello in SO2 (119°) in cui S è ibridato sp2. Questo andamento è in parte spiegabile con il fatto che un legame doppio richiede più spazio angolare rispetto ad un legame singolo, in accordo alle indicazioni VSEPR e in parte con la repulsione dei due atomi di ossigeno che portano una parziale carica negativa.

Polarità e potere solvente

Come atteso per la cospicua differenza di elettronegatività tra O e S (Δχ = 0,86), i legami S=O sono fortemente polari e inoltre i metili presenti sono gruppi a rilascio elettronico (effetto induttivo +I): per entrambi i fattori la molecola del dimetilsolfone è notevolmente polare (μ = 4,47 D), anche un po' più polare del dimetilsolfossido (4,10 D), che ha un solo legame S=O, e molto di più dell'anidride solforosa SO2 (1,63 D), mancante dei metili.

A causa della sua polarità e stabilità termica, il dimetilsolfone viene utilizzato industrialmente come solvente, anche per alta temperatura (Teb. = 238 °C), sia per le sostanze organiche che per quelle inorganiche, visto che ha anche una notevole costante dielettrica: εr = 47,39. Il dimetilsolfone è infatti un solvente polare aprotico e come tale può essere usato per sostituzioni nucleofile SN2, per reazioni di ossidazione in genere e anche per reazioni di Friedel-Crafts, sia di acilazione che di alchilazione. L'altro solfone comune, con caratteristiche molto simili e possibile sostituto, il solfolano, è leggermente più polare (4,68 D,) e ha una costante dielettrica del liquido solo di poco minore (εr = 43,39).

Proprietà acido-base e reattività

Il gruppo solfonile dei solfoni stabilizza il carbanione che si forma per deprotonazione di un idrogeno in posizione alfa, ma meno di un carbonile dei chetoni: il pKa del dimetilsolfone, riferito a una soluzione acquosa, è riportato come 23, mentre il corrispondente valore per l'acetone è 19,16, che quindi è un acido alquanto più forte; per la deprotonazione del dimetilsolfone occorre usare basi della forza dei reattivi organolitio (R-Li) o dell'ammoniuro di sodio (NaNH2). Questo permette una sua facile alchilazione o acilazione con, rispettivamente, alogenuri alchilici (R−X) o alogenuri acilici (R−CO−X).

Il DMSO2 come integratore alimentare

Anche se non sono stati approvati o riconosciuti, fino ad ora, usi medici per il MSM, sono stati rivendicati e studiati, ma non riconosciuti scientificamente, una serie di benefici del suo uso per la salute. Stanley W. Jacob ha riferito di aver somministrato MSM ad oltre 18.000 pazienti con diversi disturbi per i quali il MSM sembra essere utile.

Ad oggi, il MSM è venduto come integratore alimentare e commercializzato in numerosi paesi con una varietà di rivendicazioni, spesso in combinazione con glucosamina e/o condroitina per aiutare a curare o prevenire l'osteoartrite. Sempre come integratore, viene utilizzato negli sciroppi come mucolitico sebbene, anche in questo caso, non vi sia un riconoscimento universalmente accettato dei suoi benefici. Allo stesso modo, viene impiegato in creme ad uso topico per i suoi effetti antinfiammatori.

A tal proposito, nell'ottobre 2000, negli Stati Uniti, la Food and Drug Administration ha diffidato un produttore di MSM, Karl Loren, dal pubblicizzare le azioni terapeutiche del MSM, poiché il commercio di farmaci senza l'approvazione della FDA è illegale in USA.

Note

  1. ↑ R. Fusco, G. Bianchetti e V. Rosnati, Composti solforati, in CHIMICA ORGANICA, volume primo, L. G. Guadagni, 1974, pp. 734-739.
  2. ↑ solfoni nell'Enciclopedia Treccani, su www.treccani.it. URL consultato il 20 febbraio 2023.
  3. ↑ A new marine biogenic emission: methane sulfonamide (MSAM), dimethyl sulfide (DMS), and dimethyl sulfone (DMSO2) measured in air over the Arabian Sea, su www.fz-juelich.de. URL consultato il 7 agosto 2026.
  4. 1 2 Michael B. Smith e Jerry March, MARCH’S ADVANCED ORGANIC CHEMISTRY, 6ª ed., 2007, pp. 52-53, ISBN 978-0-471-72091-1.
  5. ↑ solforato in Vocabolario - Treccani, su www.treccani.it. URL consultato il 21 febbraio 2023.
  6. ↑ Grande Dizionario della lingua italiana - Accademia della Crusca, su www.gdli.it. URL consultato il 21 febbraio 2023.
  7. ↑ Vesislava Toteva, Anton Georgiev e Liliana Topalova, Investigation of the oxidative desulfurization of LCO model mixture by GC-MS and FTIR spectroscopy, in Fuel Processing Technology, vol. 101, 1º settembre 2012, pp. 101–105, DOI:10.1016/j.fuproc.2012.04.007. URL consultato il 4 agosto 2026.
  8. ↑ (EN) PubChem, Dimethyl sulfone, su pubchem.ncbi.nlm.nih.gov. URL consultato il 22 febbraio 2023.
  9. ↑ John McMurry, Organic chemistry, 8ª ed., Brooks/Cole, Cengage Learning, 2012, p. 694, ISBN 978-0-8400-5444-9.
  10. ↑ (EN) Xuan He e Carolyn M. Slupsky, Metabolic Fingerprint of Dimethyl Sulfone (DMSO2) in Microbial–Mammalian Co-metabolism, in Journal of Proteome Research, vol. 13, n. 12, 5 dicembre 2014, pp. 5281–5292, DOI:10.1021/pr500629t. URL consultato il 4 agosto 2026.
  11. ↑ (EN) PubChem, Dimethyl Sulfoxide, su pubchem.ncbi.nlm.nih.gov. URL consultato il 21 febbraio 2023.
  12. ↑ 67-71-0 - Dimethyl sulfone, 98% - Methyl sulfone - B21747 - Alfa Aesar, su www.alfa.com. URL consultato il 21 febbraio 2023.
  13. 1 2 (EN) dimethyl sulfone, su chemister.ru. URL consultato il 4 agosto 2026.
  14. ↑ GESTIS-Stoffdatenbank, su gestis.dguv.de. URL consultato il 21 febbraio 2023.
  15. ↑ (EN) Dimethyl sulfone, su webbook.nist.gov. URL consultato il 21 febbraio 2023.
  16. ↑ I. L. Finar, ORGANIC CHEMISTRY The fundamental principles, Fourth Edition, Longmans, 1963, p. 338.
  17. ↑ (EN) NIST Office of Data and Informatics, Dimethyl sulfone, su webbook.nist.gov. URL consultato il 1º agosto 2026.
  18. ↑ (EN) NIST Office of Data and Informatics, Thiophene, tetrahydro-, 1,1-dioxide, su webbook.nist.gov. URL consultato il 1º agosto 2026.
  19. 1 2 (EN) Donald E. Sands, The crystal structure of dimethyl sulfone, in Zeitschrift für Kristallographie - Crystalline Materials, vol. 119, n. 1-6, 1º novembre 1964, pp. 245-251, DOI:10.1524/zkri.1964.119.16.245. URL consultato il 21 febbraio 2023.
  20. ↑ (EN) H. Oberhammer e W. Zeil, Molecular structure of dimethyl sulfone as determined by gas electron diffraction, in Journal of Molecular Structure, vol. 6, n. 5, 1º novembre 1970, pp. 399-404, DOI:10.1016/0022-2860(70)85005-0. URL consultato il 21 febbraio 2023.
  21. 1 2 3 J. E. Huheey, E. A. Keiter e R. L. Keiter, Chimica Inorganica, Principi, Strutture, Reattività, Piccin, 1999, pp. A-25 - A-33, ISBN 88-299-1470-3.
  22. 1 2 CCCBDB Experimental Data page 1, su cccbdb.nist.gov. URL consultato il 21 febbraio 2023.
  23. ↑ J.E. Huheey, E.A. Keiter e R.L. Keiter, 6 - La struttura e la reattività delle molecole, in Chimica Inorganica, Seconda edizione italiana, sulla quarta edizione inglese, Piccin Nuova Libraria, Padova, 1999, pp. 209-223, ISBN 88-299-1470-3.
  24. ↑ (EN) Timothy Clark, Jane S. Murray e Pat Lane, Why are dimethyl sulfoxide and dimethyl sulfone such good solvents?, in Journal of Molecular Modeling, vol. 14, n. 8, 1º agosto 2008, pp. 689-697, DOI:10.1007/s00894-008-0279-y. URL consultato il 21 febbraio 2023.
  25. 1 2 dimethyl sulfone, su www.stenutz.eu. URL consultato il 21 febbraio 2023.
  26. ↑ dimethyl sulfoxide, su www.stenutz.eu. URL consultato il 21 febbraio 2023.
  27. ↑ sulfur dioxide, su www.stenutz.eu. URL consultato il 21 febbraio 2023.
  28. ↑ Norbert Adolph Lange e John Aurie Dean, Lange's handbook of chemistry, 15ª ed., McGraw-Hill, 1998, 1.202, ISBN 978-0-07-016384-3.
  29. ↑ J. A. Duffy e M. D. Ingram, Lewis acid-base interactions in inorganic oxyacids, molten salts and glasses—II[1]: Ligand competition reactions of lead(II) and bismuth(III) with various anions in molten dimethylsulfone, in Journal of Inorganic and Nuclear Chemistry, vol. 36, n. 1, 1º gennaio 1974, pp. 39–42, DOI:10.1016/0022-1902(74)80654-8. URL consultato il 4 agosto 2026.
  30. ↑ Christian Reichardt, Solvents and Solvent Effects in Organic Chemistry, Third Edition, WILEY-VCH Verlag GmbH & Co. KGaA, Weinheim, 2003, p. 489, ISBN 3-527-30618-8.
  31. ↑ dimethyl sulfone, su www.stenutz.eu. URL consultato il 21 febbraio 2023.
  32. ↑ (EN) Bang-Qing Ni, Yan-Yan Shan e Hai-Jun Wang, A DFT Study on the Interactions between Sulfolane and Aromatic Hydrocarbons, in Journal of Solution Chemistry, vol. 37, n. 10, 2008-10, pp. 1343–1354, DOI:10.1007/s10953-008-9318-7. URL consultato il 2 agosto 2026.
  33. ↑ (EN) Yvonne Chiang, A. Jerry Kresge e Yui S. Tang, The pKa and keto-enol equilibrium constant of acetone in aqueous solution, in Journal of the American Chemical Society, vol. 106, n. 2, 1984-01, pp. 460-462, DOI:10.1021/ja00314a055. URL consultato il 10 luglio 2020.
  34. ↑ R. J. Cremlyn, An Introduction to Organosulfur Chemistry, John Wiley and Sons, 1996, p. 74, ISBN 0-471-95512-4.
  35. ↑ Jeremy Appleton, MSM : the definitive guide : the nutritional breakthrough for arthritis, allergies, and more, Freedom Press, 2003, ISBN 1-893910-22-9, OCLC 51724153. URL consultato il 15 gennaio 2022.

Voci correlate

Altri progetti

Controllo di autoritàLCCN (EN) sh98006810 · GND (DE) 4427856-1 · J9U (EN, HE) 987007549465405171
  Portale Chimica: il portale della scienza della composizione, delle proprietà e delle trasformazioni della materia