Discogreve
Le tracce
- Il Maiale. Il disco parte con "Il maiale", canzone movimentata con trombe in primo piano che sembra parlare alle generazioni future con verbi al tempo infinito ("Guardare più lontano, bucare l'aeroplano").
- L’Amico. La seconda traccia è la più malinconica di tutte: è dedicata a Beppe Viola, giornalista sportivo scomparso l'anno prima.
- ’O surdato ‘nnammurato. A seguire una delirante e jannacciana versione della canzone napoletana sempreverde.
- L'americana è una canzone criptica, che sembra voler raccontare di un amore con un'attrice che va in televisione.
- Pensione Italia è la storia dell'Italia dal Dopoguerra in poi, raccontando del Governo che mentirà a tutti su "una stazione che è caduta giù dal burrone".
- L’Animale è il punto del disco più musicalmente complesso, dove si vede che il produttore del disco è proprio Roberto Colombo, con un ritornello energetico e trascinante.
- Obbligatorio è la più elettronica e filosoficamente velata delle altre e ancora molto attuale. Parla della musica e delle mode di cui innamorarsi è "obbligatorio".
- Giovane pazza è una riedizione con un leggero cambio di testo e musica di "Cosa portavi bella ragazza”, contenuta nel disco Sei minuti all'alba.
- Zan zan le belle rane. È stata scritta a fine anni ‘70 insieme a Massimo Boldi (che l'aveva pubblicata nel 1979).
L'album non è mai stato ristampato su CD, ma sette brani su nove sono presenti nella raccolta in quattro CD Quando un musicista ride, pubblicata dalla RCA nel 2013.
Curiosità
- Roberto Colombo ha curato gli arrangiamenti dell'album, ed inoltre ha collaborato con Jannacci per i testi e le musiche della maggior parte delle canzoni del disco.
- Obbligatorio è stata la sigla del programma RAI Gransimpatico condotto da Jannacci stesso nel 1983. La sigla era animata da Lorenzo Mattotti.
- Zan zan le belle rane è stata scritta insieme a Massimo Boldi.