Domenico Balduino

Domenico Balduino (Gibilterra, 15 marzo 1824 – Roncegno, 22 luglio 1885) è stato un banchiere italiano.

Biografia

Era figlio del banchiere, armatore e senatore del Regno di Sardegna Sebastiano. Alla morte improvvisa del padre, avvenuta nel 1853, Domenico iniziò la sua attività nell'impresa paterna, a Genova, insieme al fratello Giuseppe.

Dal 1860 iniziò la sua attività come capo della "Cassa generale della Banca Nazionale", scelto da Cavour: In seguito, dopo avere profondamente ristrutturato l'istituto con il nuovo nome di Credito Mobiliare Italiano (con un profilo simile al Crédit mobilier) nel 1863, ne divenne l'indiscusso direttore fino alla sua morte, avvenuta nel 1885.

Ebbe un ruolo di primo piano nel panorama finanziario della sua epoca. Infatti, fu coinvolto in pressoché tutte le maggiori iniziative finanziarie italiane del suo tempo fatte per conto dello stato italiano.

Balduino fondò la Società Anonima per la vendita di beni demaniali. Nel 1872 divenne direttore della Società Generale Immobiliare. Nel 1879 fu tra i fondatori de La Fondiaria Assicurazioni. Fu cofondatore e vicepresidente della Società delle Ferrovie Meridionali. Fu presidente dalla Regìa dei Tabacchi. La gestione della Regìa dei Tabacchi fu oggetto dello scandalo del Monopolio dei Tabacchi, il primo grande scandalo di corruzione statale dell'Italia unita.

Alla sua morte venne sepolto a Genova al Cimitero monumentale di Staglieno.

Erede universale fu il fratello Giuseppe, che ne continuò anche l'attività di console onorario dell'Ecuador. Fu questi ad acquisire al patrimonio familiare la Villa Balduino Serra, in provincia di Parma.

Note

  1. 1 2 3 4 Comm. Domenico Balduino, in L'Italia finanziaria, III, n. 639, 24 luglio 1885, p. [2].
  2. ↑ Balduino comm. Giuseppe. Genova (GE). Data di costituzione: 1862. Data di cessazione: 1913. Altre denominazioni: Ditta D. e G. Balduino fu Sebastiano [1862], su Banche Italiane, Fondazione Istituto Luigi Einaudi. URL consultato il 24 marzo 2025.
  3. ↑ Rassegna politica. Il commendatore Balduino, in La Rassegna nazionale, XXVI, Firenze, Presso l'Ufizio del Periodico, 1885, anno VII, p. 556.
  4. ↑ Alberto Cova, Difficoltà dell'economia e fallimenti di banche nell'Italia 'agricola' di fine Ottocento (PDF), in G. Conti, A. Cova e S. La Francesca, Le crisi bancarie in Italia nell'ottocento e nel novecento: cause e svolgimenti, Quaderno n. 278, Associazione per lo Sviluppo degli Studi di Banca e Borsa (Università del Sacro Cuore), 2014, pp. 46-47.
  5. ↑ Carlo Decugis, Banca e credito nel decennio cavouriano, Milano, Unicopli, 1979, p. 57, OCLC 797366670, SBN MIL0208555.
  6. ↑ La finanza di "emergenza" all'inizio del regno d'Italia. 1861-1872 (PDF), in Relazione del Direttore Generale del Debito Pubblico: "Il debito Pubblico in Italia - 1861-1987", vol. 1, Roma, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, 1988, p. 17. Ospitato su MEF. Dipartimento del Tesoro.
  7. ↑ Andrea Scirè Calabrisotto, «Dall'oro alla pietra». Capitali, società, speculazione nella costruzione di Roma capitale (1870-1908) (PDF), su CRIS. Current Research Information System, Università commerciale Luigi Bocconi, p. 36. Tesi di dottorato in storia economica e sociale. XIX ciclo – 2003/2006.
  8. ↑ Mario Pacelli e Giorgio Giovannetti, Il colle più alto: Ministero della Real casa, Segretariato generale, Presidenti della Repubblica, Giappichelli, 2018, p. 20.
  9. ↑ Ferdinando Resasco, Monumento Domenico Balduino. Di Monteverde (Vedi Tavola VIII), in La necropoli di Staglieno. Opera storica descrittiva - aneddotica, Genova, Stabilimento Tipografico Genovese, 1892, pp. 59-61.
  10. ↑ Il testamento del banchiere Balduino, in L'Italia finanziaria, III, n. 646, 1º agosto 1885, p. [2].
  11. ↑ Gerardo Severino, Giuseppe Balduino. Il console equadoregno con la passione per la storia, su Giorni di Storia. Date, nomi, avvenimenti che raccontano il '900, 27 ottobre 2025. URL consultato il 14 gennaio 2026.

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