| Dritan Demiraj | |
|---|---|
| Ministro degli affari interni | |
| Durata mandato | 22 maggio 2017 – 13 settembre 2017 |
| Capo di Stato | Bujar Nishani Ilir Meta |
| Capo del governo | Edi Rama |
| Predecessore | Fatmir Xhafaj |
| Successore | Fatmir Xhafaj |
| Dati generali | |
| Partito politico | Indipendente |
| Professione | Ufficiale militare |
| Dritan Demiraj | |
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| Nascita | Tirana, |
| Dati militari | |
| Paese servito | |
| Forza armata | |
| Anni di servizio | 1983-2014; dal 2018 |
| Grado | Colonnello |
| Studi militari | Scuola superiore militare Skanderbeg |
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Dritan Demiraj (Tirana, 24 maggio 1969) è un militare e politico albanese.
È nato il 24 maggio 1969 a Tirana, nella Repubblica Popolare Socialista d'Albania. Nel 1983 si è iscritto presso la Scuola superiore militare Skanderbeg di Tirana, diplomandosi nel 1987 e proseguendo gli studi all'Accademia militare fino al 1991. A partire dagli anni '90 ha vinto numerose medaglie in ambito sportivo, in particolare nel karate e nel kickboxing. Tra il 1992 e il 1995 ha studiato presso l'Università dello sport di Tirana mentre tra il 1994 e il 1998 ha studiato presso l'Accademia di ordine pubblico.
È considerato "padre e fondatore" delle forze speciali albanesi, nate ufficialmente nel 1998 col nome di Batalioni i Operacioneve Speciale (BOS), da lui diretto tra il 2007 e il 2013; ha guidato le operazioni Eagle da 1 a 7 nell'ambito dell'International Security Assistance Force (ISAF) durante la guerra in Afghanistan.
Nel 2014 il Ministero della difesa ha disposto il suo congedo, facendo aprire un procedimento penale a suo carico, poi archiviato, con l'accusa di aver lasciato più volte il paese senza l'autorizzazione del Ministro della difesa e del Capo di stato maggiore delle Forze armate; nello stesso periodo è stato decorato con l'onorificenza Onore della Nazione dal Presidente Bujar Nishani. Nel 2018 il tribunale si è pronunciato in suo favore, reintegrandolo in servizio.
Nell'ambito dell'accordo raggiunto tra maggioranza e opposizione durante il primo governo di Edi Rama è stato proposto come Ministro tecnico degli affari interni dal Partito Democratico (PD), rimanendo in carica dal 22 maggio 2017 fino alla caduta del governo, avvenuta il successivo 13 settembre. Durante il suo mandato ha concentrato l'azione del suo ministero, attraverso la Polizia di Stato, nel contrasto al traffico di droga, in particolare cannabis ed eroina.
Nel 2022, in vista dell'elezione presidenziale, la Vatra ha proposto al Parlamento albanese la sua candidatura a Presidente della Repubblica, che però non ebbe seguito.
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