Il Dynasty Tour, noto anche come The Return Of Kiss, fu il primo tour a presentare la famosa acrobazia volante di Gene Simmons. Questo fu anche il primo tour a presentare la "chitarra illuminata" di Ace Frehley e la sua chitarra spara-razzi, dove, dopo il suo assolo di chitarra ed aver emesso fumo, si sollevava ancora fumante. Mentre fluttuava verso l'alto, appariva con un'altra chitarra, puntava il manico verso la chitarra oscillante, sparava ai razzi e la faceva saltare in aria. John Elder Robison, che servì come tecnico durante la fine degli anni '70, documentò quanto lavorò per creare gli effetti elaborati per il tour. Per Paul Stanley fu progettato un trucco che prevedeva di indossare un auricolare e sparare un laser dall'occhio sinistro, per deridere l'effetto visto in Kiss Meets The Phantom Of The Park, dell'anno prima. Dopo diverse prove, sia Stanley che il manager Bill Aucoin, respinsero l'idea, citando il pericolo che avrebbe comportato.
Anche per questo tour ci fu un calo di pubblico. Altre date al Pontiac Silverdome furono cancellate. Recensioni e registrazioni confermarono che anche il tour era di scarsa qualità musicale. Questo fu l'ultimo tour con Peter Criss alla batteria fino al 1996. In seguito ammise che avrebbe smesso intenzionalmente di suonare durante gli spettacoli solo per sconvolgere il resto della band.
Questo tour è anche famoso per essere l'unico tour a presentare brani degli album solisti di tutti e quattro i membri. Simmons eseguì Radioactive, Criss suonò Tossin' And Turnin', Frehley compì New York Groove e Stanley eseguì Move On. Le canzoni del bassista e del batterista furono sostituite con canzoni più familiari all'inizio del tour. Secondo quanto riferito, la canzone di Criss, Dirty Livin', fu provata, ma mai eseguita.
Frehley dichiarò in varie interviste che i Kiss stavano diventando una band orientata ai giovani. Disse ciò perché i bambini si presentavano vestiti in costume e truccati per i loro spettacoli, insieme ai loro genitori.
Nel programma del tour finale della band, Stanley ha riflettuto su questo:
(inglese)
«I designed the stage while I was in the studio in 1978 producing a band called New England. Kiss was selling a lot of behind-the-stage seats, and I wanted everyone in the audience to feel that they weren't forgotten, so I came up with a multi-level hexagon where we were free to roam and sing from many vantage points. Most of our stages have been dark overall and I thought we would stand out a lot more on a white stage. Because we had reached iconic proportions as a band and I knew the anticipation for us at the shows would be huge I thought rising from inside the stage and holding a frozen pose would make us that larger than life by our presence alone setting off the crowd. In hindsight I think had we stayed in classic black and silver outfits it would have contrasted the stage and been much more powerful. The multi colored outfits made it all look a bit too Vegas for me and it took away the edge. The stage was really unique in that it almost looked like a massive monument rather that your typical one level flat rectangular stage. I loved it.»
(italiano) «Ho progettato il palco mentre ero in studio nel 1978 producendo una band chiamata New England. I Kiss vendevano molti posti dietro le quinte e volevo che tutti nel pubblico sentissero di non essere stati dimenticati, quindi ho ideato un esagono a più livelli in cui eravamo liberi di vagare e cantare da molti punti di vista. punti. La maggior parte dei nostri palchi sono stati complessivamente bui e ho pensato che ci saremmo distinti molto di più su un palco bianco. Dato che avevamo raggiunto proporzioni iconiche come band e sapevo che l'attesa per noi agli spettacoli sarebbe stata enorme, ho pensato che alzarmi dall'interno del palco e mantenere una posa congelata ci avrebbe resi così più grandi della vita con la nostra sola presenza a far esplodere la folla. Col senno di poi penso che se fossimo rimasti nei classici abiti neri e argento, sarebbe stato in contrasto con il palco e sarebbe stato molto più potente. Gli abiti multicolori facevano sembrare tutto un po' troppo Las Vegas per me e mi toglievano il vantaggio. Il palco era davvero unico in quanto sembrava quasi un enorme monumento piuttosto che il tipico palco rettangolare piatto a un livello. Lo amavo.»
Roman Kozak, di Billboard, aprì la sua recensione affermando che, non c'era niente come un concerto dei Kiss. Notò l'aggiunta di un pubblico che era preadolescente e adolescente, aggiungendo che erano piuttosto contenti della performance stravagante. Kozak sottolineò che, mentre la band aveva fatto poco per la sua formula di base, suonarono una "musica heavy metal fragorosa" e dissero che erano bravi quanto dovevano essere, in cui non c'era quasi un momento di noia con l'uso di effetti speciali, così come la nuova aggiunta di Gene Simmons, che fa levitare 30 piedi (10 m) in cima al traliccio dell'illuminazione, che ha impressionato il pubblico.
Nella scaletta del tour sono stati per la prima ed unica volta introdotti dei brani provenienti dai quattro album solisti. I brani provenienti dagli album di Gene Simmons (Radioactive) e di Peter Criss (Tossin' And Turnin') sono stati proposti solamente nelle prime date e poi sono stati sostituiti da altri due brani (Let Me Go, Rock 'N Roll e Christine Sixteen). In alcune occasioni è stata proposta anche Love Gun.
Curiosità
Alcune date nel continente Americano furono spostate per ragioni non chiare (alcuni sostengono per dei problemi creati da Frehley e Criss dovuti alla loro vita "sregolata" che in quegli anni aumentava) e una quindi impossibilità della band di esibirsi.
Inizialmente il tour di "Dynasty" era previsto anche per l'Europa dove il gruppo stava cominciando ad acquisire popolarità soprattutto grazie al singolo "I Was Made for Lovin' You" che in quegli anni spopolava in TV. Le date furono però improvvisamente annullate si dice per lo scarso successo (rispetto ai precedenti) che stava avendo il tour e per (a detta di fan) prestazioni a volte considerate "scialbe" e non sufficientemente all'altezza. La band infatti era sempre più diretta verso il music business. A peggiorare le cose gli eccessi di droga e alcool sempre più frequenti e di intralcio per Gene e Paul di Ace Frehley e Peter Criss che ancora non avevano mandato giù appieno le nuove sonorità che avevano deciso di intraprendere i primi due. Ragioni per cui (dati i costi abbastanza consistenti) la band non andò oltre gli Stati Uniti.
↑(EN) David Leaf e Ken Sharp, Kiss: Behind the Mask - The Official Authorized Biography, in Warner Books, 2003, ISBN978-0-446-55350-6.
↑(2019). End of the Road World Tour Program, pg. 15.
↑(EN) Roman Kozak, Talent in Action: Kiss, in Billboard, vol.91, n.32, 11 agosto 1979, p.34, ISSN0006-2510(WC· ACNP). URL consultato il 1º luglio 2022.