Ebalo

Ebalo
Nome orig.Οἴβαλος
Caratteristiche immaginarie
Sessomaschio
Luogo di nascitaSparta
Professionere di Sparta

Ebalo (in greco antico Οἴβαλος?, Òibalos) è un personaggio della mitologia greca. Fu il sesto re di Sparta.

Genealogia

Figlio di Cinorta o di Argalo o di Periere, sposò Gorgofone che lo rese padre di Icario, Tindaro ed Arene, mentre dalla ninfa Batea ebbe Ippocoonte.

Ebalo è anche citato come padre della ninfa Pirene, mentre i latini Igino, Luciano di Samosata e Ovidio gli accreditano anche la paternità di Giacinto.

Quando Apollodoro nomina la ninfa Batea come la madre di Tindaro ed Icario, probabilmente le attribuisce queste maternità (che invece Pausania attribuisce a Gorgofone), come quelle adottive di una seconda moglie o concubina.

Mitologia

Da Ebalo discendono Dioscuri che, citati da Ovidio come Oibalidi e da Stazio come Oebalidae, ricevono per questo il patronimico di Ebalidi.
Con questo patronimico viene indicata spesso l'intera stirpe degli spartani, dei loro discendenti e degli abitanti delle città di origine spartana. Così Taranto viene chiamata dai poeti latini Oebalia arx, il re Tito Tazio Oebalius Titus e donne sabine Oebalides matres.
Anche il nome di Eboli discende da questo mitico personaggio.

Note

  1. 1 2 Ditti Cretese, Ephemeris Belli Troiani I, 9
  2. ↑ (EN) Pausania il Periegeta, Periegesi della Grecia III, 1.3, su theoi.com. URL consultato il 28 maggio 2019.
  3. 1 2 3 4 5 6 (EN) Apollodoro, Biblioteca III, 10.3 e 4, su theoi.com. URL consultato il 31 maggio 2019.
  4. ↑ (EN) Pausania il Periegeta, Periegesi della Grecia II,21.7, su theoi.com. URL consultato il 28 maggio 2019.
  5. ↑ (EN) Pausania il Periegeta, Periegesi della Grecia IV, 2.4, su theoi.com. URL consultato l'8 giugno 2019.
  6. ↑ (EN) Pausania il Periegeta, Periegesi della Grecia II, 2.3, su theoi.com. URL consultato l'8 giugno 2019.
  7. ↑ Luciano di Samosata, Dialogi Deorum 16
  8. ↑ Igino, Fabulae 271
  9. ↑ Ovidio, Metamorfosi, Libro X, 162
  10. ↑ Ovidio, Fasti 5.705
  11. ↑ Publio Papinio Stazio, Tebaide 5.438
  12. ↑ Giuseppina Secchi Mestica, Dizionario universale di mitologia, op. cit.

Bibliografia

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