| Ecce Puer | |
|---|---|
| Autore | Medardo Rosso |
| Data | 1905 |
| Materiale | cera gialla su gesso |
| Ubicazione | Galleria nazionale d'arte moderna, Roma |

Ecce Puer (conosciuto anche come: Portrait de l'enfant Alfred Mond, Enfant anglais, Impression d'enfant e Enfant de Nazareth) è un'opera di Medardo Rosso (1858-1928) che rappresenta la «vision de pureté dans un monde banal» ossia la visione di purezza davanti ad un mondo banale, lo stupore di un bambino davanti ad un evento che ad un adulto appare banale.

«Una sera c'era stato un ricevimento e la sala era piena di ospiti eleganti. A un tratto la tenda era aperta un po' e un bambino guardò dentro, le labbra aperte di sorpresa poi si è ritirato. Medardo corse alla sua stanza, ha lavorato tutta la notte fino al giorno dopo per completare la testa. L'hanno trovato sul divano con i vestiti serali indosso» (Scolari-Barr).
I genitori del bimbo francese ritratto nell'opera, Alfred Mond, dissero che la scultura non era per niente somigliante al loro figlio.
L'artista nel 1920 espose l'opera, assieme ad altre tre sue creazioni eseguite tempo prima, Bambino malato, Bambino ebreo e La Portinaia, alla Mostra d'arte Sacra di Venezia limitandosi a modificarne il nome in Enfant de Nazareth.
Esistono diverse varianti dell'Ecce Puer:
Particolarmente interessante l'opera in bronzo appartenuta a Luigi Bergamo di Stresa Borromeo. Medardo, usando acidi corrosivi, e lasciando in varie parti materiale refrattario, ottiene le proprietà della pietra. Probabilmente ha mescolato alla terra refrattaria nichel e sabbia, infatti questa da un effetto di superficie granulosa.[senza fonte]
La cera rivela innumerevoli qualità interpretative, la principale delle quali è il marmo.