| Echternach città | |
|---|---|
| Echternach Iechternach | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Distretto | Grevenmacher |
| Cantone | Echternach |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Théo Thiry |
| Territorio | |
| Coordinate | 49°48′42″N 6°25′18″E |
| Altitudine | 154 m s.l.m. |
| Superficie | 20,42 km² |
| Abitanti | 5 382 (2014) |
| Densità | 263,62 ab./km² |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 6450 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Echternach (lussemburghese: Iechternach o Eechternoach) è un comune del Lussemburgo orientale. Fa parte del cantone che porta il suo nome e del distretto di Grevenmacher. Echternach, che ha una popolazione di 4 610 abitanti, si trova al confine con la Germania ed è la più antica città del Lussemburgo. La città ha ottenuto nel 2021 il Marchio del patrimonio europeo.
Le origini dell'insediamento romano nel territorio dell'attuale Echternach sono testimoniate soprattutto dai resti di una grande villa, la cui costruzione risale a circa il 70 d.C. Il complesso, utilizzato tra il I e il V secolo, costituiva una delle più importanti residenze romane conosciute a nord delle Alpi.
Sulla collina sulla quale sorge oggi la chiesa dei Santi Pietro e Paolo è documentata una struttura fortificata romana, ricavata all'interno di un edificio più antico e adattata nel corso del III o del IV secolo. Secondo l'Institut national pour le patrimoine architectural, il complesso fu successivamente trasformato in monastero nel VII secolo.
Le testimonianze archeologiche della villa e della struttura fortificata documentano dunque la presenza romana nel territorio di Echternach e la sua frequentazione durante la tarda antichità. Le informazioni disponibili non permettono tuttavia di ricostruire con precisione le vicende dell'insediamento nei secoli successivi alla fine del dominio romano, né di stabilire se vi sia stata una continuità abitativa tra la fase romana e la successiva fondazione monastica.

L'abitato si è sviluppato intorno alle mura dell'Abbazia di Echternach, fondata nel 698 da San Villibrordo, un monaco benedettino inglese di Ripon, che arrivò in Lussemburgo dopo essere diventato vescovo di Utrecht durante la sua opera di cristianizzazione della Frisia e guidò il monastero fino alla sua morte, nel 739. Tuttora si celebra una processione in suo onore il martedì dopo la Pentecoste.
Il fiume Sûre (o Sauer) che bagna la città oggi segna la frontiera fra Germania e Lussemburgo, ma negli ultimi tempi dell'Impero romano e sotto i Merovingi non era una marca. La villa romana scoperta nel 1975 che faceva parte della diocesi di Treviri (oggi in Germania) fu regalata a Villibrordo da Irmina, figlia di Dagoberto II, re dei Franchi. Altre porzioni dell'eredità merovingia furono regalate all'abbazia da Pipino il Breve.
Echternach restò sotto la tutela di Carlo Magno e dei suoi discendenti. Sebbene i monaci siano stati successivamente rimpiazzati dai sacerdoti della diocesi di Treviri fra l'859 e il 971, e nonostante gli edifici realizzati da San Villibrordo siano andati in fiamme nel 1017, la basilica romanica con le sue torri simmetriche ospita tuttora la tomba del santo inglese nella cripta. Mentre fioriva l'abbazia, con la sua famosa biblioteca e lo scriptorium, la città di Echternach si formò intorno alle sue mura esterne fino ad ottenere, nel 1236, lo status di città.
L'abbazia fu ricostruita secondo il gusto barocco nel 1737, ma nel 1797 i monaci furono allontanati e le proprietà dell'abbazia, compresa la biblioteca, furono vendute. Alcuni dei manoscritti più antichi sono conservati alla Biblioteca nazionale di Francia di Parigi. Nell'abbazia fu insediata una fabbrica di porcellana e la città declinò fino a quando, con la realizzazione della ferrovia, arrivano i primi flussi turistici.
Le chiese di Echternach sono due: oltre alla Basilica di origine medievale (poi inglobata nell'edificio dell'abbazia barocca realizzata nel XVIII secolo che oggi ospita una scuola), c'è anche una parrocchia dedicata ai santi Pietro e Paolo.
La città, circondata dalle mura medievali con torrette di controllo, fu gravemente danneggiata nella Seconda guerra mondiale ed è stata massicciamente restaurata. Dal 1975 ospita un festival musicale internazionale che si tiene in maggio e giugno.

Nella zona sud ovest del comune è presente il sito archeologico della villa romana di Echternach, dichiarato monumento nazionale nel 1988-1989. Costruita intorno al 70 d.C., la villa fu una delle più importanti e ricche residenze rurali dell'entroterra di Treviri, allora capitale della provincia romana. Fu scoperta nel 1975 durante i lavori per la realizzazione del lago artificiale e venne scavata nel 1975-1976 dagli archeologi Jeannot Metzler e Johny Zimmer.
La villa era una residenza palaziale a due piani, con fino a 70 ambienti al piano terra, e si estendeva su un corpo centrale di 118 × 62 m. Le pareti erano rivestite di marmo, in parte importato dall'Italia, i pavimenti di alcune stanze erano decorati con mosaici e gli ambienti disponevano di riscaldamento a pavimento mediante ipocausto. Il complesso comprendeva sale di rappresentanza, ambienti residenziali, cucine, camere da letto, cortili con peristilio, un grande triclinium e un impianto termale. Le terme furono successivamente ampliate con un monumentale frigidario dotato di piscine. A sud della residenza si trovava la pars rustica, destinata alle attività economiche e composta da almeno dieci edifici. Non sono note né l'identità del proprietario né le attività produttive con certezza.
La villa subì diverse trasformazioni nel corso dei secoli. All'inizio del II secolo furono ampliati i corpi laterali e introdotto il riscaldamento a pavimento; nella seconda metà del secolo vennero aggiunti nuovi edifici, corridoi e cortili, probabilmente destinati ad attività artigianali. Dopo un incendio all'inizio del III secolo, il complesso fu ricostruito e ampliato. Intorno al 275, durante un attacco dei Germani, venne nuovamente incendiato e ricostruito solo in parte, con edifici indipendenti collegati da colonnati. Le terme potrebbero essere state trasformate in un impianto pubblico. Nel V secolo, durante nuove invasioni, la villa fu definitivamente distrutta; nei secoli successivi i monaci dell'Abbazia di Echternach utilizzarono le rovine come cava di materiali da costruzione.
Sulla piazza del mercato sorgono il Dënzelt, il Municipio e la Croce di Giustizia.
Nella città si trova l'antica Abbazia di Echternach.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 129107376 · LCCN (EN) n88037268 · GND (DE) 4013481-7 · J9U (EN, HE) 987007560124805171 |
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