Efisio Orano

Efisio Orano (Cagliari, 3 gennaio 1873 – Rossano Calabro, 8 agosto 1940) è stato un giornalista, sindacalista e politico italiano.

Biografia

Nacque il 3 gennaio 1873 a Cagliari, nel Regno d'Italia, da Antonio Orano e Felicita Marghinotti in una famiglia agiata della borghesia sarda come secondo figlio di tre; aveva un fratello maggiore, Carmine, e un fratello minore, Paolo. Si laureò in giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Catania e fu esponente di spicco del Partito Socialista, presiedendone la sezione cagliaritana; diresse inoltre il quotidiano La Lega, fondato da Giuseppe Cavallera, e fu corrispondente da Cagliari per l'Avanti!, contribuendo anche al quotidiano radicale sardo Il Paese.

Fu condannato una prima volta nel 1904 per aver "turbato le funzioni religiose del rito cattolico con violenza e contumelie". Nel maggio 1906 guidò una protesta popolare-sardista contro l'abbassamento dei salari di contadini e operai, che sfociò in tre giorni di disordini a Cagliari con saccheggi e danneggiamenti nell'intera città, provocando l'intervento dell'esercito che portò circa 20 feriti e due morti tra i rivoltosi; arrestato, scontò 13 mesi di carcere preventivo nel carcere di Buoncammino e fu condannato ad altri quattro mesi di carcere, pena poi rimodulata in appello a quattro anni e quattro mesi di detenzione; nel 1907 la Corte d'appello di Roma gli comminò un'ulteriore condanna per ingiurie e diffamazione. Si sottrasse alla pena riparando clandestinamente in Corsica e poi in Svizzera, dove lavorò come insegnante, senza tuttavia rinunciare al suo proselitismo rivoluzionario. Il poeta sardo Sebastiano Satta gli dedicò un'ode contenuta nel suo volume Canti barbaricini del 1910.

Grazie a varie amnistie, tornò in Italia da uomo libero nel 1914 e fu accolto con entusiasmo dai suoi concittadini cagliaritani. Al suo ritorno sposò Almira Angela Cao e si trasferì poco dopo per accettare l'incarico di segretario della Camera del lavoro di Bitonto, dove organizzò l'opposizione al cosiddetto "partito dei mazzieri". Fu inoltre strenuo oppositore dell'interventismo italiano nella prima guerra mondiale.

Divenne impiegato presso il Comune di Napoli, città in cui nacquero i figli Efor nel 1915 e Bruno nel 1923, e dopo l'avvento del fascismo si adoperò per contrastare il regime. Forse proprio per questo fu licenziato senza pensione e buonuscita, venendo inoltre radiato dall'albo degli avvocati, e si trasferì con la famiglia a Roma, dove visse in affitto nel quartiere Primavalle, nei pressi del forte Boccea. Anche nella capitale proseguì il suo proselitismo antigovernativo ma fu denunciato da alcuni delatori nel 1937; fu quindi arrestato e condannato al confino a Ponza per cinque anni, venendo poi trasferito per motivi di salute a Rossano Calabro nel 1939, mentre il figlio Bruno fu inviato al Centro di rieducazione per minorenni di via dei Sabelli a Roma.

Le sue condizioni di salute si aggravarono al punto che il 6 giugno 1940 fu ricoverato all'ospedale civile Nicola Giannettasio di Rossano, dove gli fu diagnosticato un tumore vescicale raccomandando il trasferimento all'ospedale Regina Elena di Roma o comunque in un altro istituto attrezzato per il trattamento. Tale circostanza non si verificò e Orano morì a Rossano l'8 agosto 1940, venendo poi sepolto nel cimitero di Rossano.

La sua figura fu ricordata in particolare dal senatore Mario Mammucari, suo compagno di confino a Rossano, e nel 1946 gli fu dedicato un libricino, a cura della sezione Aurelia del Partito Comunista Italiano e intitolato Efisio Orano. Martire della libertà, allegato all'Unità del 7 agosto 1946. Nel 1977 il comune di Roma gli ha dedicato ha dedicato una strada in zona Tor Cervara, nel comprensorio di Colli Aniene.

Note

  1. ↑ Via Efisio Orano, su reteaniene.it. URL consultato il 27 ottobre 2025.
  2. 1 2 3 4 5 Martino Antonio Rizzo, Efisio Orano, il confinato deceduto a Rossano, su informazionecomunicazione.it, 15 settembre 2021. URL consultato il 27 ottobre 2025.
  3. ↑ Efisio Orano. Martire della Libertà (PDF), 1946. URL consultato il 27 ottobre 2025.
  4. ↑ Via Efisio Orano, su geoportale.comune.roma.it, Roma Capitale - Ufficio toponomastica. URL consultato il 27 ottobre 2025.