| Egon August Aghta | |
|---|---|
| Nascita | Rosenthal, 15 settembre 1877 |
| Morte | Berlino, 2 maggio 1945 |
| Cause della morte | Morto in combattimento |
| Dati militari | |
| Paese servito | |
| Forza armata | Wehrmacht |
| Arma | Heer |
| Anni di servizio | 1938-1945 |
| Grado | Capitano |
| Guerre | Seconda guerra mondiale |
| Campagne | Campagna di Polonia |
| Battaglie | Battaglia di Berlino |
| Decorazioni | vedi qui |
| dati tratti da Aghta, Egon August | |
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Egon August Aghta (Rosenthal, 18 gennaio 1918 – Berlino, 2 maggio 1945) è stato un militare tedesco, insignito della Croce di Cavaliere della Croce di Ferro con fronde di quercia nel corso della seconda guerra mondiale..
Nacque a Rosenthal, Berlino, il 18 gennaio 1918. Dopo aver completato i suoi sei mesi nella RAD, Agtha si unì all'Heer nel novembre 1938 e fu assegnato al I./Artillerie-Regiment 3, parte della 3. Infanterie-Division, a Francoforte sull'Oder. Dopo aver partecipato alla guerra contro la Polonia, lasciò il reggimento come gefreiter nell'ottobre 1939. Si offrì poi volontario per il Kriegs-Feuerwerker-Lehrgang 39/I presso la Scuola artificieri dell'esercito (Heeres-Feuerwerkerschule) di Berlino-Lichterfelde. Divenne gefreiter nel Feuerwerkerdienst nel gennaio 1940 e poi immediatamente unteroffizier nel mese di febbraio. Dopo un breve servizio a Kaiserslautern, nel 1940 fu rimandato a Berlino presso lo Sprengkommando der Luftwaffe 1./III con il compito di disinnescare le bombe inesplose.
Promosso al grado di oberfeuerwerker, rimase gravemente ferito il 16 settembre 1941 nella zona di Sachsenhausen (Oranienburg), a nord di Berlino, mentre disinnescava bombe inesplose (Blindgänger in tedesco) sganciate da un attacco della Royal Air Force la settimana precedente. Una delle bombe Blindgänger esplose spontaneamente e lui riportò gravi ferite al viso e alla testa, con gravi lesioni a entrambi gli occhi che comportarono la perdita parziale della vista. Dopo una lunga degenza in ospedale (dove incontrò anche la sua futura moglie Barbara), fu insignito del distintivo per feriti in argento e della Croce di Ferro di seconda classe il 14 dicembre 1941 (per aver disinnescato 30 bombe inesplose nemiche).
Poiché le autorità militari volevano congedarlo a causa delle ferite, sfruttò la sua formazione e la sua esperienza come tecnico antincendio per rimanere in servizio come ufficiale civile del servizio antincendio nella Wehrmacht, (W) Offizier des Waffenwesens. Ricevette il distintivo per feriti in oro il 16 gennaio 1943 e la Croce di Ferro di prima classe il 18 giugno 1943 per il suo lavoro come artificiere. Fu infine promosso a sottotenente nell'ottobre dello stesso anno.
Dopo aver lavorato in parte come istruttore presso la Scuola artiglieria dell'esercito I di Berlino nel 1942 e nel 1943, tornò allo Sprengkommando 1/III della Luftwaffe a Berlino il 1° aprile 1943. Da quel momento in poi, lui e i suoi commilitoni lavorarono quasi quotidianamente con le migliaia di bombe inesplose della RAF e dell'USAAF che piovevano sull'area della Grande Berlino. Il 19 gennaio 1945 fu insignito dell'Ordine militare della Croce Tedesca in oro. Il 3 febbraio 1945 fu promosso tenente ed insignito della Croce di Cavaliere della Croce di Ferro consegnatagli personalmente da Adolf Hitler. Il 12 marzo 1945 fu promosso capitano d'artiglieria e ricevette le foglie di quercia (778° militare e riceverle) sulla Croce di Cavaliere della Croce di Ferro. Nell'ultimo cinegiornale di guerra tedesco (Die Deutsche Wochenschau), trasmesso il 22 marzo 1945, venne visto disinnescare una bomba con una miccia a lunga durata.
Quando nell'aprile 1945 iniziò la battaglia di Berlino lo Sprengkommando 1/III della Luftwaffe fu sciolto e diviso in tre gruppi; Il n. 1 fu assegnato alla Volkssturm, il n. Il n. 2 fu assegnato come Stoßtrupp e armato con i panzerfaust, mentre il n. 3 fu assegnato come Brückenkommando, pronto a far saltare in aria i ponti sulla Sprea. Al comando del gruppo n.2, armato con i panzerfäust a quanto pare partecipò a numerosi combattimenti. Il 1° maggio sciolse i pochi soldati rimastigli dal giuramento di fedeltà e il gruppo tentò di fuggire da Berlino. A causa della sua vista debole, si separò dal gruppo e, insieme a un commilitone, Böhm, cercò di scappare da Tiergarten a Reichsportfeld utilizzando la S-Bahn e la U-Bahn. I due raggiunsero Spandau la mattina del 2 maggio e tentarono di attraversare un ponte, il Charlottenbrücke, dove un 2 cm Flakvierling tedesco ingaggiò battaglia con le unità sovietiche. Durante una breve pausa nei combattimenti, tentò di attraversare il ponte ma cadde colpito alla gola e Böhm fu ferito a un braccio. Nonostante la ferita, Böhm riuscì a trascinare il suo corpo senza vita e lo seppellì nella Stresowplatz, vicino al Charlottenbrücke.