El Mirador

El Mirador
Piramide di La Danta a El Mirador
CiviltàMaya
UtilizzoCittà
EpocaX secolo a.C.
Localizzazione
StatoGuatemala (bandiera) Guatemala
DipartimentoEl Petén
Dimensioni
Superficie25 000 000 m²
Scavi
Data scoperta1926
Date scavi1978
ArcheologoBruce Dahlin
Ray Matheny
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Guatemala
El Mirador
El Mirador
Localizzazione di El Mirador in Guatemala.

El Mirador (si traduce come "La vedetta", "Il punto panoramico" o "Il Belvedere") è un grande insediamento precolombiano medio e tardo preclassico (1000 a.C. – 250 d.C.) appartenente alla civiltà Maya, situato nel nord del moderno dipartimento di El Petén, in Guatemala. Fa parte del bacino carsico di Mirador-Calakmul, nel nord del Guatemala. Si trova molto lontano dalle abituali rotte turistiche e questo fatto ne ha impedito lo sviluppo, benché sia uno dei più grandi siti archeologici di epoca maya.

El Mirador è considerato il più importante complesso di città antiche del periodo preclassico. Presenta strade rialzate e piramidi, tra cui spicca la piramide di La Danta, una delle più alte e voluminose del mondo (più alta della Piramide di Cheope). Si stima che il sito comprenda circa 800 città e la posizione di La Danta era l'epicentro del commercio, delle cerimonie religiose e la residenza reale dei sovrani. Inoltre, la città era interconnessa con le altre tramite 13 strade rialzate, che rappresentavano la sua forza sulle altre città Maya della regione. El Mirador ha strade bianche che misurano 40 metri di larghezza e tra i 2 e i 5 metri di altezza, formando quello che i ricercatori considerano il primo sistema autostradale o superautostrada al mondo.

Il sito venne scoperto nel 1926 e fotografato dall'alto nel 1930, ma a causa della difficoltà con cui poteva essere raggiunto non gli venne quasi prestata attenzione fino al 1962, quando Ian Graham vi passò 10 giorni e ne fece la prima mappa. Nel 1978 giunse a El Mirador una spedizione archeologica, sotto la direzione di Bruce Dahlin e Ray Matheny. Essi rimasero stupefatti nel constatare che gran parte delle costruzioni non era contemporanea delle classiche città maya della regione (come Tikal e Uaxactún), bensì risaliva all'epoca cosiddetta pre-classica.

El Mirador si sviluppò a partire dal X secolo a.C., raggiungendo il massimo splendore fra il III secolo a.C. e il II secolo d.C., con una popolazione che probabilmente era di 80.000 abitanti. Successivamente si nota una lacuna per quanto riguarda la costruzione di edifici, il che fa supporre che il sito sia stato abbandonato per diverse generazioni, fino ad essere rioccupato nuovamente sul finire dell'epoca classica dei Maya, per poi essere abbandonato definitivamente alla fine del IX secolo.

El Mirador si estende su una superficie di circa 25 chilometri quadrati. Qui si trova un gran numero di edifici di epoca maya, i più notevoli dei quali sono tre grandi complessi di edifici costituiti di una larga piattaforma artificiale su cui vennero costruite una serie di piramidi:

Il complesso noto col nome di "El Tigre", a El Mirador

Tutte queste strutture avevano in origine una facciata decorata con stucchi che rappresentavano le divinità della mitologia maya.

Galleria d'immagini

El Mirador

Note

  1. ↑ (EN) Hansen, R., Morales-Aguilar, C., Thompson, J., Ensley, R., Hernández, E., Schreiner, T. e Martínez, G., LiDAR analyses in the contiguous Mirador-Calakmul Karst Basin, Guatemala: An introduction to new perspectives on regional early Maya socioeconomic and political organization, in Ancient Mesoamerica, 2022, pp. 1–40.
  2. ↑ (EN) William R. Fowler, Jr., Arthur A. Demarest e Helen V. Michel, Sources of Obsidian from El Mirador, Guatemala: New Evidence on Preclassic Maya Interaction, in American Anthropologist, vol. 91, n. 1, 1989-03, pp. 158-168, DOI:10.1525/aa.1989.91.1.02a00110. URL consultato il 1º novembre 2022.
  3. ↑ (ES) El complejo piramidal La Danta (PDF), su mesoweb.com.
  4. ↑ (ES) LOS SITIOS DE NAKBE Y EL MIRADOR (PDF), su asociaciontikal.com, 15 maggio 2016. URL consultato il 2 novembre 2022 (archiviato dall'url originale il 15 maggio 2016).

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