Il monte Elbrus (inrussoЭльбру́с?, Ėl'brús, pronuncia: [elʲˈbɾus]; in caraciai-balcaro Минги тау, Miñi taw, pronuncia: [miŋŋi taw]; in cabardo Ӏуащхьэмахуэ, ʿWaščħămaxuă, pronuncia: [ʔʷaːɕħamaːxʷa]; ingeorgianoიალბუზი?, Ialbuzi) è la vetta più alta della catena del Caucaso e della Russia, nonché– secondo alcune convenzioni geografiche– dell'Europa. Il nome significa picchi gemelli, per la presenza di due cime quasi uguali per altezza: la cima orientale è alta 5.621m, quella occidentale (la più elevata) 5.642m s.l.m. Secondo altri, invece, il nome significa cima conica. Considerato una delle Sette meraviglie della Russia, condivide assieme al Monte Bianco un posto tra le cosiddette Seven Summits del Pianeta.
Toponimo
Il nome Elbrus è una metatesi di Alborz, termine ripreso dai testi sacri degli zoroastriani, l'Avestā, che designavano una montagna leggendaria con il termine Harā Bərəzaitī che significa "posto di guardia alto". Dopo l'islamizzazione della Persia, avrebbe preso il nome arabizzato di Harborz, divenuto Alborz, imparentato con Elbrus.
Descrizione
Il Monte Elbrus si trova nella sezione centrale della catena del Caucaso, a circa 65km a S-SW della città di Kislovodsk, nella repubblica della Cabardino-Balcaria (Russia). Anche se la cresta principale del Caucaso si trova al confine tra Russia e Georgia, le due vette dell'Elbrus sono interamente poste in territorio russo. Geologicamente, è un antico vulcano spento; l'ultima eruzione avvenne approssimativamente 2.000 anni fa ed è coperto da nevi perenni, che alimentano numerosi ghiacciai (da 20 a 50 secondo le diverse fonti).
Seguendo la convenzione che individua lo spartiacque del Caucaso quale limite orientale del continente europeo, il monte Elbrus risulta essere il più alto d'Europa, e pertanto una delle Seven Summits della Terra. Considerando invece come limite orientale del continente europeo la depressione del Kuma-Manyč, la vetta più alta d'Europa è il Monte Bianco.
Gli antichi chiamavano questo monte Strobilus e nella mitologia era considerato il luogo in cui era stato incatenato Prometeo. Gli Arabi lo chiamavano Gebel-as-Suni (il monte delle lingue). Il 17 agosto 1942 vi arrivarono piccole unità naziste, durante l'Operazione Blu mirata alla conquista del Caucaso.
Attività vulcanica
È considerato un vulcano inattivo, tuttavia sono numerosi i segni della sua attività, soprattutto recente. Il 6 ottobre 1906 la sua vetta era completamente spoglia del manto nevoso e la cosa non mancò di impaurire gli abitanti della zona poiché fu probabilmente dovuta ad un riscaldamento delle rocce dovuto alla risalita di magma; il giorno successivo la neve però ricoprì di nuovo la sommità.
Negli ultimi anni dell'era sovietica i laboratori di geofisica e vulcanologia registrarono una risalita di magma dalle profondità; il monitoraggio del vulcano cessò improvvisamente a metà degli anni '90, a causa dell'interruzione dei sovvenzionamenti statali e gli scienziati malpagati furono costretti a ricercare altri impieghi. I laboratori vennero abbandonati e le apparecchiature scientifiche finirono in disuso. Nei primi anni '90 la risalita del magma avveniva ad una velocità fino a 500 metri all'anno, ma a causa dell'interruzione del monitoraggio vulcanologico non è dato sapere se e quando il vulcano tornerà in attività.
Alpinismo
Immagine dal satellite del monte Elbrus (12 settembre 2000)Le due cime dell'Elbrus dal satelliteL'Elbrus in 3DMonte Elbrus da Kivlodosk (cartolina del XIX secolo)Il monte Elbrus 1890-1895
Jalbuzi, Jalbuz (იალბუზი, Ялбуз) — "Criniera di Neve" (georgiano)
Urjušgljumos (Урюшглюмос) — "Monte di un giorno"
Kuskamaf' (Кускамафь) — "Monte della Felicità"
Šat, Šat-gora (Шат, Шат-гора)
Note
12Molti testi includono il territorio del Caucaso in Europa. Seguendo questo criterio, il monte Bianco viene superato in altezza dal monte Elbrus e da altre montagne della catena del Caucaso. Tra le fonti che includono il Monte Elbrus come la montagna più alta d'Europa si cita:
L'Enciclopedia Treccani, alla voce Alpinismo, che annovera l'Elbrus tra le seven summits (cime più alte dei sette continenti) come montagna più alta d'Europa.
La Grande Enciclopedia Russa, alla voce Elbrus (Эльбру́с)Archiviato il 4 novembre 2021 in Internet Archive. definisce quest'ultimo come la catena montuosa più alta d'Europa e della Russia, e colloca il Monte Bianco (alla voce Монбла́н) come il punto più alto dell'Europa occidentale.
123(EN) Encyclopaedia Iranica Foundation, Alborz, su iranicaonline.org.
↑Tra le fonti che pongono il Caucaso come limite naturale tra Europa e Asia si segnala:
L'Enciclopedia Treccani alla voce Europa. informa delle diverse convenzioni e pone nellamappa d'Europa (JPG). lo spartiacque caucasico come confine tra i due continenti. Il Monte Elbrus è inserito nella categoria geografica "Europa".
«il confine a est dell’Europa è stabilito lungo una linea convenzionale che parte dalla catena degli Urali, segue il corso del fiume Ural, raggiunge i monti del Caucaso e separa infine, con gli Stretti del Bosforo e dei Dardanelli, la Turchia europea da quella asiatica (penisola dell’Anatolia).»
La Grande Enciclopedia Russa (RU) Gran Caucaso (БОЛЬШОЙ КАВКАЗ), su bigenc.ru. URL consultato il 3 febbraio 2023 (archiviato dall'url originale il 2 marzo 2022).
«Il confine tra Europa e Asia è solitamente tracciato lungo lo spartiacque del Gran Caucaso»
Enciclopedia Treccani, alla voce Caucaso; informa delle due diverse convenzioni.
Enciclopedia Treccani (1932), voce Europa, capitolo Confini ed area (alla voce più recente della stessa enciclopedia (Europa), invece, si elencano le varie convenzioni sul confine;
AA.VV., Il nuovissimo atlante del Touring, vol.1, Touring Club Italiano, 1998, p.85.;
Enciclopedia generale, Istituto geografico De Agostini, 1992 (p. 140);
Enciclopedia della geografia, voce Europa, Istituto geografico De Agostini, 1996 (p. 41);
Calendario Atlante De Agostini 2013, Istituto geografico De Agostini, 2012, ISBN 9788851117054 (pagina 80);
Europa, in Sapere.it, De Agostini. URL consultato il 19 aprile 2021.
Atlante Geografico Mondiale, voce Europa, Istituto Geografico De Agostini, 1995 (in particolare, si precisa che gli Urali sono compresi tutti in Europa, sino al loro margine orientale);
Grande Dizionario Enciclopedico, a cura di Pietro Fedele, volume V, voce Europa, UTET, 1966;
Eva Mª Martín Roda, Aurelio Nieto Codina, Territorio y Turismo Mundial: Análisis geográfico, Editorial Universitaria Ramon Areces, 2014 (p. 130) ISBN 9788499611600.
Germania
Brockhaus Enzyklopädie, 21.Auflage. F. A. Brockhaus. Leipzig/Mannheim 2006, voce Europa "Als Grenze Europas zu Asien gilt seit dem 18. Jahrhundert der Ural… Konventionelle Grenzen zu Asien bilden außerdem der Fluß Ural, das Kaspische Meer, die Manytschniederung, das Schwarze Meer, der Bosporus, das Marmarameer, die Dardanellen sowie das Ägäische Meer" ("Gli Urali sono il confine dell'Europa con l'Asia dal 18º secolo... I confini convenzionali con l'Asia sono formati anche dal fiume Ural, dal Mar Caspio, dalla valle Manych, dal Mar Nero, dal Bosforo, dal Mar di Marmara, dal Dardanelli e il Mar Egeo").
(EN) Thomas M. Poulsen, Europe, su Enciclopedia Britannica.
↑Sin dal 1958, la Società Geografica Sovietica raccomandò formalmente che il confine tra Europa e Asia fosse disegnato nei libri di testo seguendo la linea che va dal golfo Baydaratskaya, Mar di Kara, lungo il piede orientale dei Monti Urali, il piede orientale delle colline Mugodžary, il fiume Emba e alla depressione del Kuma-Manyč (cioè passando a nord del Caucaso). Vedi (RU) Можаев Б.Н. Где проходит граница между Европой и Азией, Вокруг света. 1959. № 4. С. 17 ("B.N. Možaev, Dov'è il confine tra Europa e Asia, in Il giro del mondo, 1959. n. 4. S. 17"), da cui si cita:
«…Рекомендуется границу Европы и Азии проводить по восточной подошве Уральских гор и Мугоджар, затем по реке Эмбе, по северному берегу Каспия, по Кумо-Манычской впадине и Керченскому проливу… Азовское море следует считать европейским» ("Si consiglia di tracciare il confine tra Europa e Asia lungo il piede orientale dei monti Urali e delle colline Mugodžar, quindi lungo il fiume Emba, lungo la costa settentrionale del Mar Caspio, lungo la depressione di Kuma-Manyč e lo stretto di Kerč ... Il Mar d'Azov deve essere considerato europeo")
Testo riportato in: (RU) Живём мы в Европе или Азии? ("Viviamo in Europa o in Asia?") (PDF). URL consultato il 9 ottobre 2022 (archiviato dall'url originale il 30 settembre 2022)..
Tuttavia, la maggior parte dei geografi dell'Unione Sovietica favorì il confine lungo la cresta del Caucaso e questa divenne la convenzione standard nell'ultimo XX secolo, sebbene il confine del Kuma-Manyč sia rimasto in uso in alcune mappe del XX secolo:
Citazione:
(EN) Eldridge M. Moores e Rhodes Whitmore Fairbridge, Encyclopedia of European and Asian regional geology, Chapman & Hall, 1997, p.34, ISBN0-412-74040-0, OCLC38157559.
«most Soviet geographers took the watershed of the Main Range of the Greater Caucasus as the boundary between Europe and Asia. (trad. la maggior parte dei geografi sovietici ha considerato lo spartiacque della catena principale del Grande Caucaso come confine tra Europa e Asia)»