
Con la locuzione inglese Seven Summits ([ˈsɛvən ˈsʌmɪts]), o in italiano Sette vette, sono indicate le montagne più alte di ciascun continente della Terra. Si considera a tal fine l'America divisa in due continenti, secondo l'uso dei paesi di cultura inglese, cinese e russa; secondo l'uso italiano, dell'Europa occidentale e dell'America Latina, invece, l'America è un unico continente e dunque le vette più alte di ciascun continente sarebbero sei, escludendo il Monte McKinley, in America del Nord, più basso dell'Aconcagua, in America del Sud.
Nonostante ciò, è invalso l'uso, in tutti i paesi, di parlare di "Sette vette", dato che l'espressione entrò nel linguaggio dell'alpinismo da quando lo statunitense Richard Bass, nel 1985, seguendo il criterio anglosassone, scalò il Monte McKinley, l'Aconcagua, l'Elbrus, il Monte Kosciuszko, il Monte Vinson, il Kilimangiaro ed infine l'Everest. Da allora, scalare tutte le Sette vette, che non sempre però coincidono con quelle scalate da Bass, è considerato un importante traguardo alpinistico. Due delle Sette vette, Kilimangiaro e Elbrus, sono anche vulcani, sia pur inattivi.

Non c'è unità di vedute sulle montagne che si devono inserire nella lista di quelle più alte di ogni continente, per tre motivi principali:
Ci sono diversi criteri sociali, politici e geografici su come determinare la vetta più alta d'Europa, ma in sostanza sono due le montagne prese in considerazione:
L'Oceania è, dopo l'Europa, l'unico continente ad avere delle controversie per determinare la vetta più alta, per i motivi elencati di seguito.
Dal punto di vista alpinistico, sono il Kosciuszko ed il Puncak Jaya a concorrere per far parte della lista delle Sette Vette.
| Liste dei precursori (solo cinque vette ) |
Lista "Elbrus - Kosciuszko" |
Lista "Elbrus - Puncak Jaya" |
Lista "M. Bianco - Puncak Jaya" | |
|---|---|---|---|---|
| Europa | Monte Bianco | Elbrus | Elbrus | Monte Bianco |
| Africa | Kilimangiaro | Kilimangiaro | Kilimangiaro | Kilimangiaro |
| Asia | Everest (lista di Naomi Uemura) | Everest | Everest | Everest |
| America del Nord | Monte McKinley | Monte McKinley | Monte McKinley | Monte McKinley |
| America del Sud | Aconcagua | Aconcagua | Aconcagua | Aconcagua |
| Oceania | Kosciuszko (lista di William D. Hackett) | Kosciuszko | Puncak Jaya | Puncak Jaya |
| Antartide | - | Vinson | Vinson | Vinson |
| Primo alpinista ad aver scalato tutta la serie | - | Richard Daniel Bass | Patrick Morrow | Reinhold Messner |
| Secondo alpinista ad aver scalato tutta la serie | - | Gerald Roach | Reinhold Messner | Gerhard Schmatz |
Precursore dei moderni scalatori delle Sette vette fu lo statunitense William D. Hackett (1918–1999), che nel 1956 raggiunse le vette più alte di cinque continenti, scalando il Monte McKinley (1947), l'Aconcagua (1949), il Kilimangiaro (1950), il Kosciuszko (1956) e il Monte Bianco (1956).
Nel 1970, l'alpinista ed esploratore giapponese Naomi Uemura (1941-1984) fu la prima persona a raggiungere cinque delle Sette vette, comprendendo tra queste l'Everest. Ha scalato il Monte Bianco (1966), il Kilimangiaro (1966), l'Aconcagua (1968), l'Everest (in solitaria, 1970) e il Monte McKinley (in solitaria, nel 1970). Dopo il primo viaggio in solitaria al Polo nord (1978), progettò di andare da solo in Antartide per scalare il Monte Vinson. In procinto di partire per l'Antartide, ha fatto una salita invernale solitaria del Monte McKinley (1984) e durante la discesa è scomparso in una tempesta.
Richard Bass, un uomo d'affari statunitense con la passione per l'alpinismo, fu il primo a pensare di scalare le sette montagne più alte per ogni continente e completò l'impresa scalando l'Everest il 30 aprile 1985:

Nel 1985, pochi mesi dopo Bass, lo statunitense Gerard Roach ripeté l'impresa, scegliendo sempre per l'Europa l'Elbrus e per l'Oceania il Kosciuszko.
Nel 1986 Reinhold Messner propose un altro elenco (detto "lista Messner") sostituendo il monte Kosciuszko con il Puncak Jaya, (4.884 m). Dal punto di vista dell'alpinismo, la lista Messner è più impegnativa, in quanto la scalata del Puncak Jaya ha il carattere di una spedizione alpinistica, mentre l'ascesa del Kosciuszko è una facile escursione non alpinistica.
Patrick Morrow, un alpinista canadese, fu il primo a scalare le Sette vette utilizzando la "lista Messner", completando la serie raggiungendo la cima del Puncak Jaya il 7 maggio 1986. La lista Messner (o "Elbrus - Puncak Jaya") è la seguente:
Sempre nel 1986, Patrick Morrow fu seguito dallo stesso Messner, che concluse le Sette vette della serie da lui proposta (ne aveva già scalate sei negli anni precedenti) con l'ascesa al Massiccio Vinson, il 3 dicembre.
Nel 1986, inoltre, Reinhold Messner, completò con la stessa scalata al Vinson anche la conquista delle Sette vette della lista che comprende il Monte Bianco per l'Europa, risultando così il primo a scalare le Sette vette della lista "M. Bianco - Puncak Jaya":
Messner è stato anche il primo a scalare tutte le vette senza usare bombole di ossigeno.
Nel 1992 il tedesco Gerhard Schmatz conquistò le Sette vette, completando per secondo (dopo Messner) la serie che comprende per l'Europa il Monte Bianco e per l'Oceania il Puncak Jaya. Lo stesso alpinista, poi, realizzò l'ascesa delle Sette vette più alte delle sette isole più vaste della Terra.


La prima donna a riuscire nell'impresa fu Junko Tabei, che completò i Seven Summits il 28 luglio 1992. Per l'Oceania scalò il Puncak Jaya, per l'Europa il Monte Bianco. Nel 2007, Samantha Larson, statunitense di 18 anni, scalò le Sette vette, risultando così la più giovane a compiere l'impresa. Per l'Oceania scalò il Puncak Jaya, per l'Europa l'Elbrus.
Nel 2011 il primato della Larson fu superato dal britannico George Atkinson, che chiuse la serie delle Sette vette raggiungendo la cima dell'Everest il 27 maggio 2011, due giorni prima del suo diciassettesimo anno di età. Per l'Oceania scalò il Puncak Jaya, per l'Europa l'Elbrus. Nel 2011 il primato dell'alpinista più giovane ad aver scalato le Sette vette fu nuovamente battuto, dallo statunitense Jordan Romero, che a soli 15 anni completò l'impresa, con la scalata al Massiccio Vinson. Per l'Oceania scalò il Puncak Jaya, per l'Europa l'Elbrus.
Il più vecchio alpinista a scalare le Sette vette è stato lo spagnolo Carlos Soria Fontán, che ha terminato la lista di Messner nel 2010, scalando il Kilimangiaro a 71 anni. Aveva iniziato nel 1968, con l'ascesa dell'Elbrus. Nel 2002, Erik Weihenmayer è diventato il primo cieco a completare la lista di Bass. Nel 1990, Rob Hall e Gary Ball furono i primi a scalare le sette cime in sette mesi. Cominciarono con l'Everest il 10 maggio 1990 e completarono con il Vinson il 12 dicembre dello stesso anno. Per l'Oceania scalarono il Kosciuszko, per l'Europa l'Elbrus.
Nel 2000 il croato Stipe Božić completò la scalata a tutte le Sette vette di due serie diverse, scalando per l'Europa sia il Monte Bianco, sia l'Elbrus, e per l'Oceania il Kosciuszko. La sequenza delle sue salite fu:
Sino al marzo del 2007, quasi duecento alpinisti hanno scalato le Sette vette più alte di ogni continente, identificate secondo i vari criteri.
Nel 2003 Božić espresse il desiderio di scalare il Monte Tyree, la seconda montagna più alta dell'Antartide. Ciò lo renderebbe la prima persona al mondo a scalare le due vette più alte in ciascuno dei sette continenti, vale a dire a completare sia le "Sette vette" che le "Sette seconde vette".
L'altoatesino Hans Kammerlander nel 2012 è riuscito nell'intento di scalare le seconde sette vette più alte di ogni continente, impresa tecnicamente più difficile rispetto alle sette vette più alte. La lista scelta fu:
Analogamente alle Sette vette, nel mondo alpinistico si parla anche delle "Sette vette vulcaniche", per le quali esistono analoghe controversie di identificazione. L'Aconcagua e il Kilimangiaro fanno parte sia dell'elenco delle Sette vette, sia di quello delle Sette vette vulcaniche.