Elio Fiore (Roma, 12 luglio 1935 – Roma, 21 agosto 2002) è stato un poeta italiano.
Fu segnato nell'intimo dagli orrori della guerra: ancora bambino rimase sepolto insieme alla madre dalle rovine del bombardamento del 19 luglio 1943, nel quartiere romano di san Lorenzo. Persa la casa, ospite della nonna in Trastevere, assistette al rastrellamento degli ebrei del ghetto di Roma, mandati allo sterminio il 16 ottobre 1943. Avviato per necessità agli studi di perito tecnico, visse di lavori modesti: operaio in fabbrica, lavorò come disegnatore tecnico alla Olivetti nello stabilimento di Pozzuoli; Fiore lavorò successivamente come collaboratore nella Casa della Pace, piccola e povera istituzione romana del Movimento Internazionale di Riconciliazione. Finalmente grazie al P. Cristoforo Sironi S.J. trovò una certa stabilità economica come impiegato nella biblioteca del Pontificio Istituto Biblico, lavorando anche come correttore di bozze, alla redazione di settimanali e collaborò con giornali come «L’Osservatore Romano» e la «Gazzetta di Parma». Solo per un breve periodo poté aggiungere alla modestissima pensione l'assegno vitalizio della Legge Bacchelli.
Per molti anni abitò in via del Portico D'Ottavia al numero 13 (portone detto "Il portonaccio" perché da lì, il 16 ottobre 1943, furono deportati molti ebrei), nel quartiere ebraico (il ghetto) di Roma. Abitò prima nell'appartamento grande del primo piano con le finestre sulla via del Portico, poi in un appartamento molto più piccolo ed economico dello stesso palazzo.

Nelle sue poesie chiama il grande cortile di ingresso "il Paradiso", e quello più angusto su cui si affacciava la finestra della sua camera "il Purgatorio". Dava un significato speciale a questa sua vicinanza fisica e di cuore ai sopravvissuti allo sterminio.


Cercò quasi con brama l'amicizia dei poeti, e l'ottenne; primo ad apprezzarlo e ad entrare in confidenza con lui fu Giuseppe Ungaretti. Negli anni successivi si formò finalmente una rete di amici, amiche ed estimatori tra i nomi più illustri della cultura italiana e straniera: Rafael Alberti, Pablo Neruda, Eugenio Montale, Attilio Bertolucci ed ancora Andrea Zanzotto, Mario Luzi, Giorgio Caproni, Camillo Sbarbaro, Sibilla Aleramo, Antonio Veneziani (poesia); Cesare Cavalleri, Luigi Baldacci, Michele Giampietro, Luigi Silori (saggisti e critici letterari); Giuliana Lojodice e Walter Maestosi (attrice e attore suoi interpreti).
Sposatosi nel maggio 1994 con Maria Beggiato, morì la notte tra il 20 e il 21 agosto 2002 nella sua casa a Roma, sita in Via Giuseppe Ravizza, nel quartiere Gianicolense. Attualmente riposa nel Cimitero del Verano a Roma, con i genitori Giacinto e Anna Cortesi. Gran parte del materiale librario e fotografico, di cui alcune di esse sono presenti dediche autografe, di Elio Fiore è custodito dal 1999 presso la Biblioteca Nazionale di Napoli.
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