Ellinaite

Ellinaite
Classificazione Strunz (ed. 10)4.BC
Formula chimicaCaCr2O4
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinoortorombico
Parametri di cellaa = 9,0875(2) Å, b = 2,9698(1) Å, c = 10,6270(3) Å, V = 286,80(2) ų, Z = 4
Gruppo puntuale2/m 2/m 2/m
Gruppo spazialePnma (nº 62)
Proprietà fisiche
Densità calcolata5,217 g/cm³
Durezza (Mohs)4,5 - 5
Sfaldaturanon osservata
Fratturairregolare
Colorenero (Israele); verde brillante
Lucentezzasemi metallica
Opacitàtrasparente; opaca (Israele)
Striscionero
Diffusionerara
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L'ellinaite (simbolo IMA: El) è un minerale appartenente al supergruppo della marokite appartenente alla famiglia degli "ossidi e idrossidi" con composizione chimica CaCr2O4.

L'ellinaite è l'analogo del cromo dell'harmunite.

Etimologia e storia

L'ellinaite è stata chiamata in questo modo in onore della prof.ssa Ella (Ellina) Vladimirovna Sokol (Эллина Владимировна Сокол), specialista in mineralogia pirometamorfica presso l'Istituto Sobolev di geologia e mineralogia, ramo siberiano dell'Accademia russa delle scienze.

Il campione tipo è depositato presso del Museo mineralogico "A.J. Fersman", dell'Accademia russa delle scienze (RAS) con il numero di catalogo 5439/1 (olotipo), presso il Museo geologico della Siberia centrale, Istituto di geologia e mineralogia "V.S. Sobolev", filiale siberiana della RAS con il numero di catalogo VII-102/1 (olotipo) e presso l'Istituto di geochimica e chimica analitica Vernadsky, nella collezione "F.V. Kaminsky" con il numero di catalogo 8/108 (cotipo).

Classificazione

Essendo stata riconosciuta dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) come specie minerale nel 2019, l'ellinaite non è elencata né nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß (aggiornata nel 2018), né nella classificazione dei minerali di Dana, così come non compare nella nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'IMA fino al 2009.

Il minerale è presente nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat, dove l'ellinaite è elencata nella classe "4. Ossidi (idrossidi, V[5,6] vanadati, arseniti, antimoniti, bismutiti, solfiti, seleniti, telluriti, iodati)" e nella sottoclasse "4.B Metallo:Ossigeno = 3:4 e simili"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alle dimensioni dei cationi coinvolti e alla struttura del minerale, in modo che l'ellinaite possa essere trovata nella sezione "4.BC Con catione di dimensione media e grande" dove forma il sistema nº 4.BC insieme all'addibischoffite.

Abito cristallino

L'ellinaite cristallizza nel sistema ortorombico con il gruppo spaziale Pnma (gruppo nº 62) con i parametri reticolari a = 9,0875(2) Å, b = 2,9698(1) Å e c = 10,6270(3) Å, oltre a 4 unità di formula per cella unitaria.

Origine e giacitura

L'ellinaite ha genesi differente a seconda del luogo di ritrovamento: nelle lave pirometamorfiche (per campioni provenienti da Israele, dove è in paragenesi con pirrotite ricca di cromo, gehlenite, rankinite, larnite-flamite, perovskite ricca di silicio, fluorapatite, cuspidina, cromite-magnesiocromite, silicati di calcio idrati) e marmo (per campioni provenienti dalla Giordania, dove è in paragenesi con calcite, ettringite, mcconnellite, fluorapatite, priscillagrewite-(Y), brownmillerite, minerali della serie della srebrodolskite e cuprite); è stata trovata in un diamante (Brasile, in paragenesi con grafite). Si forma in condizioni altamente ridotte ad alte temperature (superiori a 1000 °C).

L'ellinaite è un minerale piuttosto raro ed è stato trovato solo presso Juína in Brasile e nella formazione "Hatrurim" in Israele, che sono entrambe considerate località tipo per il minerale; è segnalato un ritrovamento del minerale anche nel governatorato di Amman (Giordania).

Forma in cui si presenta in natura

L'ellinaite si trova nelle inclusioni allungate nella pirrotite con dimensioni fino a 20 μm (per campioni rinvenuti in Giordania) o in diamante con dimensioni fino a circa 2 µm (Brasile). Il colore è stato trovato di colore nero con trasparenza opaca (Israele), ma anche verde brillante. Il colore del suo striscio sulla mattonella di prova è comunque nero.

Note

  1. 1 2 (EN) Strunz-mindat (2025) Classification - With medium-sized and large cations, su mindat.org. URL consultato il 18 gennaio 2025.
  2. 1 2 (EN) Malcolm Back et al., The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: November 2024 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, novembre 2024. URL consultato il 18 gennaio 2025.
  3. 1 2 3 4 (EN) Ritsuro Miyawaki, Frédéric Hatert, Marco Pasero e Stuart J. Mills, IMA Commission on New Minerals, Nomenclature and Classification (CNMNC) – Newsletter 53 (PDF), in European Journal of Mineralogy, vol. 32, n. 1, 2020, pp. 209-213, DOI:10.5194/ejm-32-209-2020. URL consultato il 18 gennaio 2025.
  4. 1 2 (EN) Irina O. Galuskina, Marcin Stachowicz, Krzysztof Woźniak, Yevgeny Vapnik e Evgeny Galuskin, Mcconnellite, CuCrO2 and ellinaite, CaCr2O4, from varicoloured spurrite marble of the Daba-Siwaqa area, Hatrurim Complex, Jordan, in Mineralogical Magazine, vol. 85, n. 3, 2021, pp. 387-397, DOI:10.1180/mgm.2021.27. URL consultato il 18 gennaio 2025.
  5. 1 2 (DE) Ellinaite, su mineralienatlas.de. URL consultato il 18 gennaio 2025.
  6. 1 2 3 4 5 6 7 8 (EN) Ellinaite (PDF), su handbookofmineralogy.org. URL consultato il 18 gennaio 2025.
  7. 1 2 3 4 5 6 (EN) Ellinaite, su mindat.org. URL consultato il 18 gennaio 2025.
  8. ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 18 gennaio 2025.
  9. ↑ (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 18 gennaio 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  10. ↑ (EN) Localities for Ellinaite, su mindat.org. URL consultato il 18 gennaio 2025.
  11. ↑ (DE) Ellinaite (Occurrences), su mineralienatlas.de. URL consultato il 18 gennaio 2025.

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