

Enhanced Chip Set (sigla ECS, lett. "insieme di chip migliorato") è la prima importante evoluzione del cosiddetto chipset, il corredo di coprocessori grafici e sonori dei computer Amiga. Fu introdotto nel 1990 con l'Amiga 3000 e soppiantò il primo chipset, che in precedenza non aveva un nome particolare, ma da allora fu chiamato Original Chip Set (OCS) per distinguerli. Le capacità dei suoi chipset, notevoli per l'epoca, furono le principali responsabili del successo dell'Amiga. La successiva evoluzione, più sostanziale, fu il chipset Advanced Graphics Architecture, nel 1992.
Le architetture OCS ed ECS sono caratterizzate da tre chip personalizzati principali: Agnus, il più centrale, che controlla tutti gli accessi alla RAM da parte sia del microprocessore sia degli altri componenti, con importanti effetti sulla memoria video; Denise, il principale processore video, gestore anche degli ingressi mouse e joystick digitale; Paula, principalmente dedicato all'audio, gestore anche di varie funzioni tra cui interrupt e floppy disk. Tutti si basano sulla tecnologia NMOS della MOS Technology, sussidiaria della Commodore per la fabbricazione di circuiti integrati, divenuta poi Commodore Semiconductor Group (CSG).
Il nuovo ECS apportò miglioramenti piccoli, ma significativi, aggiornando le versioni di due dei chip primari, l'Agnus che fu ribattezzato Super Agnus e il Denise che fu ribattezzato Super Denise. Super Agnus può essere installato e utilizzato anche separatamente, mentre Super Denise funziona solo nell'architettura ECS, ossia solo in presenza anche dell'altro.
Super Agnus supporta 1 o 2 MB di memoria Chip RAM, contro i 512 kB dell'Agnus originale e del Fat Agnus (lett. "Agnus grasso"), un precedente aggiornamento in formato PLCC già introdotto nell'OCS nel 1987. Il Super Agnus venne infatti soprannominato anche Fatter Agnus (lett. "Agnus più grasso"). Già dalla prima metà del 1989 erano stati prodotti Amiga con Super Agnus da 1 MB (installabile su Amiga 500 e 2000), ma con l'introduzione del chipset ECS definitivo nell'Amiga 3000 uscì quello da 2 MB. La nuova versione dell'Agnus migliorò anche il Blitter, aumentando la dimensione massima delle aree di memoria spostabili. Si salì da 1×1 kB a ben 32×32 kB, permettendo effetti di scorrimento più rapidi e raffinati. Inoltre il Super Agnus può cambiare direttamente, via software, tra le modalità di uscita video a 50 Hz o a 60 Hz.
Super Denise è responsabile delle novità più vistose; la possibilità di impostare via software la frequenza di scansione dello schermo, progressiva o interlacciata, consentì modalità grafiche più raffinate. Super Denise introdusse la possibilità di generare una modalità di uscita video a 31 kHz in standard VGA chiamata Productivity, e nuove modalità video in SuperHiRes a 1280 pixel in orizzontale, la risoluzione più fine sfruttabile sugli schermi televisivi CRT standard dell'epoca. In entrambi i casi però rimane un limite di soli due bitplane (4 colori su schermo). Per poter utilizzare la Productivity insieme alle risoluzioni standard a 15 Hz era necessario un monitor multisync o bisync, oppure due schermi e un video switcher. Come soluzione più diretta fu commercializzato il monitor Commodore A1950. Super Denise migliora anche le possibilità dei genlock professionali, rimuovendo le limitazioni sul chroma key permettendo la selezione del colore di riferimento anche diversamente dal colore di sfondo.
Introdotto nel 1990 con l'Amiga 3000, l'ECS fu poi installato anche nei modelli Amiga 500 Plus, Amiga 600, Amiga 2000 (già prodotto anche con OCS) e Commodore CDTV. I precedenti Amiga 500 e 2000 con OCS si potevano aggiornare all'architettura ECS in modo relativamente facile, sostituendo con le nuove versioni i due chip Agnus e Denise, che sono montati a incastro nei rispettivi zoccoli.
Sebbene, quando l'ECS era ancora in progetto, sia stata citata anche la nuova versione del chip Gary (il decodificatore di indirizzi) come parte delle novità, altri componenti introdotti o migliorati con l'Amiga 3000, come Fat Gary, Ramsey, Amber, Super Buster e Super DMAC, non fanno propriamente parte dell'ECS.
ECS migliorò realmente soltanto le capacità video e non fu la vera svolta in cui gran parte degli utenti sperava. Le principali innovazioni apportate dall'ECS, riassumibili in migliori risoluzioni grafiche e modalità standard VGA, potevano essere utili soprattutto per gli applicativi professionali, ma non molto per i videogiochi. Infatti praticamente tutti i giochi per ECS sono anche giochi per OCS, a differenza del successivo chipset AGA, per il quale vennero prodotti anche molti titoli specifici.
In particolare il passaggio all'ECS, nonostante le molte novità tecniche, non migliorò la tavolozza, che rimase a un massimo di 4096 colori (12 bit) come in precedenza, e non aumentò i bitplane, che rimasero a un massimo di 6, corrispondenti a 64 colori alla volta utilizzabili simultaneamente (se si esclude la modalità HAM). Eventuali miglioramenti a tali caratteristiche sarebbero stati più concretamente apprezzati dagli utenti comuni, che invece difficilmente si interessavano di SuperHiRes, programmabilità del segnale video e genlock. Ai tempi dell'ECS i concorrenti PC e Macintosh, se ben attrezzati, potevano già fare molto di più in termini di risoluzione e colore.