Enrico Colosimo

Enrico Colosimo

Enrico Colosimo (Catanzaro, 9 gennaio 1921 – Roma, 13 maggio 2002) è stato un regista e sceneggiatore italiano di teatro, televisione, opera lirica e radio.

Biografia

Nato a Catanzaro, città nella quale il padre, giornalista a Buenos Aires, si era trasferito nel 1915 all'indomani dell'entrata dell'Italia nel primo conflitto mondiale, ancora giovanissimo si trasferisce a Firenze, che rimarrà per sempre la sua città di elezione. Debutta nel 1953, con la messa in scena al Teatro La Fenice di Venezia dell'opera lirica Partita a pugni di Vieri Tosatti. Nel 1958 dirige per la RAI l'episodio L'uomo che leggeva nel futuro, spettacolo di prosa inserito nel ciclo Il teatro dei ragazzi.

La decisione di intraprendere la carriera artistica nasce subito dopo aver conseguito la Laurea in Scienze Politiche a Firenze con la frequentazione del Corso di recitazione dell'Accademia nazionale d'arte drammatica con sede a Roma.

Prima di iniziare la sua attività, Colosimo è stato per cinque anni aiuto regista lavorando, tra gli altri, con Tatiana Pavlova, Guido Salvini, Luciano Salce, Giorgio Strehler, Orazio Costa Giovangigli, Gustaf Gründgens.

L'attività di regista di Colosimo è quindi iniziata nel 1953 con la messa in scena al Teatro La Fenice, nell'ambito del Festival veneziano, dell'opera lirica Partita a pugni di Vieri Tosatti in prima assoluta. Dopo aver svolto tanti anni di intensa attività di regista, soprattutto radiofonico e televisivo, Colosimo continua a sentirsi legato all'opera lirica. «Non è un fatto nostalgico il mio - tiene a chiarire - né tanto meno vuol significare una mia predilezione per il melodramma. Tutt'altro: è la constatazione di un fatto obiettivo, un fatto che si può criticare, o magari anche rinnegare ma che tuttavia esiste. È il fatto è che l'opera lirica "costringe" il pubblico a teatro: segno che esiste un aggancio preciso con il pubblico. E questo lo si giudichi come si vuole, è un dato di fatto. Ed è perciò che io, pur dando le mie preferenze alla musica sinfonica e a quella da camera, ho fatto e farò ancora regie di opere liriche».

Ma Colosimo è stato regista anche nel repertorio del teatro di prosa. Ed anche in questo senso le sue idee sono state molto chiare: «Oggi in teatro si è giunti ad una svolta decisiva e pericolosa. Si avverte l'esigenza di trovare una chiave nuova nel senso della ricerca del linguaggio. Ciononostante ho fatto e faccio del teatro, e lo faccio molto volentieri proprio perché mi dà la possibilità della ricerca di questo linguaggio».

Di questa specifica preparazione, nonché del suo appassionato impegno, sono testimonianza i numerosi testi di prosa messi in scena in circa un trentennio di attività: da Ferrovia sopraelevata di Dino Buzzati (Teatro delle Novità di Bergamo, 1955) a Creatura umana di Vittorio Calvino (Teatro di Napoli, 1957) a Proibito di Tennessee Williams e La voce umana di Jean Cocteau (Auditorium comunale di Ferrara, 1959) a Lo scoiattolo di Diego Fabbri (Teatro Nuovo di Milano, Teatro Eliseo di Roma, Teatro della Pergola di Firenze, Teatro Carignano di Torino, 1963) a Donadieu di Fritz Hochwälder, allestito nell'estate del 1959 a Bergamo Alta nella famosa Piazza Vecchia.

Parallelamente continua l'attività come regista di teatro d'opera: Beatrice di Tenda di Bellini (1964) e La forza del destino di Verdi (1965) al Teatro La Fenice di Venezia; La bohème di Puccini (1957) e Mosé di Rossini (1958) al Teatro dell'Opera di Roma; I pescatori di perle di Bizet (1959) al Teatro Regio di Parma; La gita in campagna di Mario Peragallo (1954) al Teatro alla Scala di Milano; Tosca di Puccini (1966) e Cavalleria rusticana di Mascagni (1967) all'Arena di Verona, Manon Lescaut (1966), Gianni Schicchi e Il Tabarro (1964), Madama Butterfly (1971) di Puccini al Teatro Comunale di Firenze; Il prigioniero e Job di Dallapiccola (1969) e Il castello di Barbablù di Béla Bartók (1972) al Teatro di San Carlo di Napoli; e moltissime altre regie a Bologna, Pisa, Torino, nonché alcuni spettacoli allestiti per il Festival internazionale di Venezia, la Settimana musicale senese, il Festival autunnale dell'opera lirica di Bergamo.

Alla regia televisiva Colosimo è approdato nel 1956, con I tesori del cielo di Cedric Wallis, protagonista Laura Carli. Le regie televisive di Colosimo sono state numerose durante gli anni dei famosi "venerdì di prosa" della Rai: I padri nemici di Charles Vildrac e Nessun è solo di Luigi Candoni (premio Rai per originali televisivi, 1959), Bilancio di una vita di Heinrich Böll (1962), Una partita a carte con lo zio Tom di Robert Sherriff (1962), Espresso per San Francisco di Tito Guerrini (libera riduzione da Travelogue di Ring Lardner, 1964), Tavole separate di Terence Rattigan (1967), Memorandum di Václav Havel (1969), I giusti di Albert Camus (1970), Viaggio di ritorno di Giuseppe Cassieri (1971); Tristi amori di Giuseppe Giacosa (1972), Delitto all'isola delle capre di Ugo Betti (1978), La Scoperta di Morniel Mathaway di William Tenn (1982). Ha inoltre diretto, sempre per la televisione, diverse trasmissioni musicali (tra le quali Invito al valzer) e programmi culturali tra cui Il Dürer in Italia (1972) e Il Vittoriale oggi (1976).

Questa è stata la sua opinione sulla televisione, molto chiara come per le altre forme di spettacolo: «Credo alla televisione come fatto artistico, più per quello che potrebbe dare che non per il modo in cui viene attualmente utilizzato lo spettacolo televisivo. La televisione, comunque, è un fenomeno di enorme portata sociale, ha cioè un aggancio straordinario con il pubblico: ha condizionato e condiziona la vita familiare, e quindi bisogna prenderla sul serio».

Altrettanto feconda e impegnata l'attività di Colosimo come regista radiofonico. «Per me la radio - afferma - è un fatto culturale di prim'ordine. Non è affatto sorpassata, insomma, come si dice da più parti: è un po' come leggere un determinato testo con senso critico. E la regia radiofonica deve dare all'ascoltatore il senso esatto del testo». Tra le principali regie radiofoniche di Colosimo vanno ricordate Notturno di Obrenovic (1958), Duello all'americana in miniera di Riccardo Bacchelli (1962), Francillon di Alexandre Dumas figlio (1962), L'alcalde di Zalamea di Pedro Calderón de la Barca (1964), Marco Visconti di Tommaso Grossi (1965), Tre camerati di Erich Maria Remarque (sceneggiatura di Tito Guerrini, 1968), Un'avventura a Budapest di Ferenc Körmendi (1969), Concerto per quattro voci di Heinrich Böll (1970), Caligola di Albert Camus (1980).

Colosimo, infine, ha tenuto la cattedra all'Accademia Antoniana d'Arte Drammatica di Bologna (corso sulla regia televisiva) ed è stato titolare della cattedra d'arte scenica e di storia del teatro ai Conservatori di musica "Girolamo Frescobaldi" di Ferrara e "Luigi Cherubini" di Firenze.

Teatro d'opera

l'esordio con l'Opera Partita a pugni (Venezia, Teatro La Fenice 1953)

Prosa televisiva

Personaggi e Interpreti Mary Burnham: Laura Carli; Andrew Carne: Gualtiero Rizzi; Jack Forrest: Camillo Milli; Carot Benson: Giovanna Caverzaghi; Weston: Lucio Rama; Std, il barman: Gastone Ciapini
Personaggi e Interpreti Arturo: Alvaro Alvisi; Cristina: Giovanna Caverzaghi; Hilarion: Luigi Pavese
Personaggi e Interpreti Carlo Roche: Fabrizio Mioni; La Signora Pace: Laura Solari; Signora Prest: Nietta Zocchi
Personaggi e Interpreti Pancrazio: Mario Scaccia; Angela: Lida Ferro; Euclide: Vittorio Congia
Personaggi e Interpreti Carmelita: Paola Quattrini; Donna Rosita: Ave Ninchi; Massaro Blasi: Sandro Merli; Minico: Lando Buzzanca; Saro: Carlo Giuffré
Personaggi e Interpreti Alice Smith: Laura Carli; Claudio Smith: Nando Gazzolo; Gladys: Luisa Rivelli; Ruggero Trampton: Mario Valdemarin
Personaggi e Interpreti Gastone Mazzotti: Ernesto Calindri; Ginevra Mazzotti: Lauretta Masiero; Silvio Bernardi: Warner Bentivegna
Personaggi e Interpreti Castaldini: Gianrico Tedeschi; Francesca: Bianca Toccafondi; Trifaldi: Gianni Agus
Personaggi e Interpreti Hans Rasmussen: Tino Carraro; Jorgen Jorgersen: Luciano Alberici; Martha Jorgersen: Maria Grazia Marescalchi
Personaggi e Interpreti Jaromir: Nando Gazzolo; La Baronessa: Wanda Capodaglio; Teodoro: Ennio Balbo
Personaggi e Interpreti Lilly: Luisa Rivelli; Alfred: Vittorio Manfrino; il Principe: Gianni Mantesi
Personaggi e Interpreti Luciana: Luisa Rivelli; Dario Silenti: Carlo Romano; Giulia Claudini: Franca Valeri; Paolo Claudini: Franco Volpi
Personaggi e Interpreti Lo Zio Tom: Mario Scaccia; il Direttore: Carlo Romano; Jack Marsh: Gianni Agus; Sovraintendente Martin: Ernesto Calindri
Personaggi e Interpreti Albert Chivers: Carlo Romano; Fanny: Tina Lattanzi; George Thoroggod: Silvano Tranquilli; Jennie: Mariolina Bovo; Martha: Miranda Campa; Paul Venner: Giancarlo Sbragia
Personaggi e Interpreti Clara: Laura Carli; Kramer: Otello Toso; Lorenz: Davide Montemurri
Personaggi e Interpreti Isabella: Lauretta Masiero; Corrado: Lino Troisi; Peter: Dino Peretti
Personaggi e Interpreti Cajolle: Ennio Balbo; Contessa Savelli: Luisa Rivelli; Jean Giraud: Orazio Orlando; Domestico: Dino Peretti
Personaggi e Interpreti Ossian Balvesen: Ennio Balbo; Jenny: Evi Maltagliati; Sven: Giancarlo Fantini; Vetturale: Dino Peretti
Personaggi e Interpreti Fritz: Umberto Orsini; Elena: Tina Lattanzi; Von Drosse: Nino Pavese; Von Hallepfort: Gianni Garko; Stefano: Omero Gargano
Personaggi e Interpreti Marthe: Anna Miserocchi; Niette: Cesarina Cecconi; Thérèse: Elena Cotta
Personaggi e Interpreti Vera Kurton: Luisa Rivelli; Bill Millington: Renzo Montagnani; James Oliver: Manlio Busoni; Richard Carling: Lino Troisi
Personaggi e Interpreti Baker: Enzo Garinei; Brad Foster: Massimo Serato; Hagen: Mario Colli; Murdoch: Paolo Ferrari; Giornalista: Omero Gargano
Personaggi e Interpreti Miss Cooper: Valeria Valeri; Lady Matheson: Tina Lattanzi; Mr Malcolm: Nando Gazzolo; Miss Meacham: Wanda Capodaglio; Mrs. Shankland: Eleonora Rossi Drago
Personaggi e Interpreti Miss Cooper: Valeria Valeri; Lady Matheson: Tina Lattanzi; Maggiore Pollock: Ernesto Calindri; Miss Meacham: Wanda Capodaglio; Sibyl: Franca Nuti
Personaggi e Interpreti Balas: Giulio Girola; Gross: Ennio Balbo; Helena: Marisa Fabbri
Personaggi e Interpreti Henry Hutton: Nando Gazzolo; Doris Mead: Raffaella Carrà; Dr Libbard: Andrea Checchi; Janet Spence: Anna Miserocchi; Generale Spence: Cesare Polacco; Secondino: Dino Peretti; Infermiera Braddock: Cesarina Gheraldi; Clara, cameriera degli Hutton: Tina Maver; Maid, cameriera degli Spence: Iris De Sanctis
Personaggi e Interpreti Alexis: Giuseppe Pambieri; Boris: Piero Nuti; Dora: Lucilla Morlacchi; Skouratov: Tino Carraro; Yanek: Giulio Bosetti
Personaggi e Interpreti Davide Slater: Nando Gazzolo; Donald Gresham: Mariano Rigillo; Patty O’Neill: Paola Quattrini
Personaggi e Interpreti Tosca: Ilaria Occhini; Eusebio: Enzo Garinei; Gennarino: Vittorio Guerrieri; Colonnetti: Omero Gargano
Personaggi e Interpreti Emma: Lucilla Morlacchi; Ettore Arcieri: Ernesto Calindri; Giulio Scarli: Giulio Bosetti
Personaggi e Interpreti Cornelius Melody: Arnoldo Foà; Dan Roche: Omero Gargano; Jamie Gregan: Ennio Balbo; Nicholas Gadsby: Tino Bianchi; Sara Melody: Micaela Esdra
Personaggi e Interpreti Luisa: Micaela Esdra; Miller: Ennio Balbo; Von Walter: Silvano Tranquilli; Ferdinando: Giancarlo Zanetti
Personaggi e Interpreti Alberto: Osvaldo Ruggeri; Conte Gelsomino: Tino Bianchi; Duchessa D’Ascoli: Tina Lattanzi; Gherardo: Warner Bentivegna; Maria Adelaide: Mariolina Bovo
Personaggi e Interpreti Gillian: Marilena Possenti; Ispettore: Silvano Tranquilli; Joan: Marisa Belli; Keith: Aldo Massasso; Paul Johnson: Mario Colli; Sergente: Omero Gargano
Personaggi e Interpreti Quello: Giancarlo Zanetti; Brikè: Mario Colli; Ruth: Grazia Maria Spina; Conte Mancini: Ennio Balbo; Polly: Sergio Tardioli; Visitatore: Aldo Massasso; Tomaso: Enzo Visconti
Personaggi e Interpreti Agata: Anna Miserocchi; Angelo: Franco Graziosi; Edoardo: Tony Maestri; Silvia: Micaela Esdra
Personaggi e Interpreti Clarissa: Maria Grazia Spina; Doganiere: Enzo Garinei; Philipp Hotz: Giancarlo Zanetti; Wilfrid: Aldo Massasso
Personaggi e Interpreti Ivana Monti; Franco Graziosi: Warner Bentivegna; Adriana Innocenti; Mario Colli (voce narrante)

Radio

Teatro di Prosa

Note

  1. ↑ Radiocorriere, anno 33, n. 8, Edizioni Radio Italiana, 1956, p. 33.

Bibliografia

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