
Laura Solari, nome d'arte di Laura Camaur (Trieste, 5 gennaio 1913 – Bellinzona, 13 settembre 1984), è stata un'attrice italiana.

Figlia dello scultore Antonio Camaur, educata in un collegio viennese, dopo avere frequentato le Scuole Industriali a Trieste, tentò di seguire l'attività del padre frequentando l'Accademia di Brera a Milano, ma dopo il diploma si avvicinò al mondo del cinema partecipando al cortometraggio È arrivato quel signore e a una pellicola sul mondo del Teatro alla Scala di Milano e i suoi spettatori intitolata Regina della Scala.
Nel 1937 partecipò ad un concorso per nuove attrici della casa di produzione Era Film, di Roma, arrivando seconda dietro l'istriana Oretta Fiume; già notata da Camillo Mastrocinque che aveva collaborato alla regia di Regina della Scala, iniziò con lui un connubio artistico e anche sentimentale girando insieme ben nove film. Si rivelò subito per la presenza scenica e nel giro di due anni recitò in numerose pellicole, dividendosi abbastanza equamente fra ruoli drammatici e ruoli brillanti. In poco tempo il suo nome nei cartelloni cominciò ad apparire prima del titolo del film.
Come interprete nel Don Pasquale, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia del 1940, suscitò l'interesse dei cineasti tedeschi che la vollero come protagonista del film girato a Capri in compartecipazione italo-tedesca Musica per Gloria (Alles fur Gloria). Facilitata dalla sua padronanza della lingua tedesca, riscosse grande successo in Germania ed infatti la Tobis la scritturò come protagonista del film L'affare Styx (Die Sache mit Styx). Subito dopo fu prescelta dalla Ufa per interpretare il film antisovietico Ghepeù.
Forte del suo aspetto di giovane aristocratica, simpatica e colta, vagamente rassomigliante a Greta Garbo, Solari riuscì in poco tempo a diventare una delle dive più acclamate, non solo in Italia.
Finito il conflitto mondiale, per molti divi dello schermo arrivò la crisi determinata anche dalle precarie condizioni dell'industria cinematografica romana; la Solari, come molti altri, ripartì dal teatro dove debuttò nel 1945 con Amedeo Nazzari e Filippo Scelzo. Il suo repertorio spaziava da Sem Benelli a Pirandello, da Goldoni a Shaw e lavorò anche con una propria compagnia sino agli anni '60 al fianco di Gandusio, Besozzi, Volpi, Gassman.
Con alcuni di questi interpreti passò anche alla prosa televisiva, acquistando una grande popolarità con lo sceneggiato Come le foglie, trasmesso dalla RAI nel 1954 e con altri titoli sotto la direzione di Ferrero, Landi, Majano. Fu attiva anche nella prosa radiofonica, sia nelle commedie che nei radiodrammi.
Sul fronte cinematografico si registra nel 1947 l'ultimo film con Mastrocinque, Il vento m'ha cantato una canzone, che ebbe purtroppo un disastroso esito commerciale. Ritornò a girare in piccoli ruoli, come ad esempio in Vacanze romane (1953). Uno dei suoi ultimi titoli è Banditi a Milano, in cui interpreta la madre di un rapinatore.





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