| Enzo Fasano | |
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| Deputato della Repubblica Italiana | |
| Durata mandato | 30 maggio 2001 – 27 aprile 2006 |
| Durata mandato | 23 marzo 2018 – 23 gennaio 2022 |
| Legislatura | XIV, XVIII |
| Gruppo parlamentare | XIV: Alleanza Nazionale XVIII: Forza Italia-Berlusconi Presidente |
| Coalizione | XIV: Casa delle Libertà XVIII: Centro-destra 2018 |
| Circoscrizione | Campania 2 |
| Collegio | XIV: 19. Battipaglia |
| Sito istituzionale | |
| Senatore della Repubblica Italiana | |
| Durata mandato | 29 aprile 2008 – 22 marzo 2018 |
| Legislatura | XVI, XVII |
| Gruppo parlamentare | XVI: Il Popolo della Libertà XVII: Forza Italia-Il Popolo della Libertà XVII Legislatura |
| Coalizione | XVIII: Centro-destra 2008 XIX: Centro-destra 2013 |
| Circoscrizione | Campania |
| Incarichi parlamentari | |
XVII legislatura:
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| Sito istituzionale | |
| Dati generali | |
| Partito politico | MSI (fino al 1995) AN (1995-2009) PdL (2009-2013) FI (2013-2022) |
| Titolo di studio | Laurea in filosofia |
| Professione | Docente di scuola superiore |
Vincenzo Fasano, detto Enzo (Salerno, 2 settembre 1951 – Salerno, 23 gennaio 2022), è stato un politico italiano, deputato alla Camera dal 30 maggio 2001 al 27 aprile 2006 e dal 23 marzo 2018 al 23 gennaio 2022, oltreché senatore della Repubblica dal 29 aprile 2008 al 22 marzo 2018.
Dopo una lunga militanza politica nel Movimento Sociale Italiano (MSI), con cui è stato consigliere comunale di Salerno dal 1985 al 1990, nel 1995 aderisce alla svolta di Fiuggi di Gianfranco Fini, che porta allo scioglimento del MSI e la sua confluenza in Alleanza Nazionale (AN), con cui alle elezioni regionali in Campania del 1995 si candida tra le sue liste, a sostegno del candidato di centro-destra Antonio Rastrelli, venendo eletto nel collegio di Salerno con 7.405 preferenze in consiglio regionale della Campania. Successivamente viene nominato assessore con deleghe a Istruzione, Promozione culturale, Musei e Biblioteche, Politiche giovanili, Mercato del lavoro, Emigrazione ed Immigrazione nella giunta regionale della Campania presieduta da Rastrelli, rimanendo in carica fino al 1997.
Alle regionali campane del 2000 venne ricandidato, ottenendo 7.652 preferenze ma risultando tuttavia non rieletto.
Alle elezioni politiche del 2001 viene candidato alla Camera dei deputati nel collegio elettorale di Battipaglia, sostenuto dalla Casa delle Libertà in quota AN, risultando eletto deputato con il 46,56% dei voti e superando i candidati de L'Ulivo Gianni Francesco Mattioli (36,56%), di Democrazia Europea Renato Santese (8,29%) e della Lista Di Pietro Gennaro Persico (3,28%). Nel corso della XIV legislatura ha fatto parte della 13ª Commissione Agricoltura (2001), della 14ª Commissione Politiche dell'Unione europea (2001-2003), della 11ª Commissione Lavoro pubblico e privato (2003-2006) e della Commissione per la vigilanza sulla Cassa Depositi e Prestiti (2001-2006).
Alle elezioni politiche del 2006 è stato candidato al Senato della Repubblica, tra le liste di Alleanza Nazionale nella circoscrizione Campania in sesta posizione, risultando tuttavia il secondo dei non eletti.
Alle elezioni politiche del 2008 viene ricandidato al Senato, tra le liste del Popolo della Libertà (lista elettorale che univa principalmente AN e Forza Italia) nella circoscrizione Campania in diciottesima posizione, risultando questa volta eletto senatore come ultimo degli eletti.
Alle elezioni politiche del 2013 viene rieletto senatore. Il 16 novembre 2013, con la sospensione delle attività del Popolo della Libertà, aderisce a Forza Italia.
Alle elezioni politiche del 2018 viene nuovamente eletto alla Camera dei Deputati, nelle liste di Forza Italia nella circoscrizione Campania 2.
È morto il 23 gennaio 2022 a Salerno, all'età di 70 anni, a poche ore dal primo scrutino per l'elezione del Presidente della Repubblica, a causa di un cancro contro cui lottava da tempo. Gli subentra Rossella Sessa, prima dei non eletti nella circoscrizione Campania 2.